Tsunami Omicron, l’allarme di Fauci: «Alla fine troverà tutti». Cosa fare per individuare la variante

Emiliana Costa

12/01/2022

12/01/2022 - 17:08

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La corsa di Omicron non accenna a placarsi e dagli Usa arriva l’allarme di Fauci: «Alla fine troverà tutti». Lo studio sui tamponi più efficaci per individuare la variante.

Tsunami Omicron, l'allarme di Fauci: «Alla fine troverà tutti». Cosa fare per individuare la variante

«Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti». È l’allarme lanciato da Anthony Fauci, l’esperto americano di malattie infettive e consigliere di Joe Biden per il Covid. Fauci ha sottolineato che saranno i non vaccinati a pagare il prezzo maggiore. «Gli immunizzati e quelli con la terza dose - aggiunge - saranno probabilmente infettati ma non finiranno in ospedale e non moriranno».

Non è tutto. Anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) arriva un ammonimento: «Entro due mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato dalla nuova variante del Covid». Ma cosa fare per individuare Omicron? Entriamo nel dettaglio.

Omicron, l’allarme di Fauci: «Alla fine troverà tutti»

« Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti. I vaccinati e coloro con la terza dose saranno esposti e molti di loro saranno probabilmente infettati ma, molto probabilmente, non finiranno in ospedale e non moriranno». Sono le parole del super esperto americano Anthony Fauci, che in audizione al Congresso Usa ha commentato il dilagare di Omicron. Secondo Fauci a pagare un prezzo maggiore saranno i non vaccinati.

Lo studioso pensa che gli Stati Uniti possano essere alla soglia di un periodo di transizione dopo il quale potrebbe diventare possibile convivere con il Covid.

I tamponi più efficaci per individuare Omicron

Fauci, in audizione al Congresso Usa, ha commentato anche uno studio sui tamponi non ancora pubblicato: «Ci sono dei rapporti che indicherebbero una più alta sensibilità dei tamponi salivari nell’identificare l’infezione del Covid causata dalla variante Omicron rispetto ai tamponi nasali, ma i dati vanno verificati e confermati».

Altri esperti sottolineano come i tamponi nasali individuino con maggior precisione il contagio con la variante Delta del Covid-19. Per la diagnosi di Omicron i tamponi effettuati sulle mucose delle gola sarebbero più efficaci, dal momento che la variante sudafricana infetta più facilmente i bronchi che il naso.

«In ogni caso - ha precisato Fauci - se nuovi dati confermeranno questa ipotesi, essi verranno inviati alla Food and drug administration (Fda)». Nel corso della stessa audizione Janet Woodcock, commissario della Fda, ha messo in guardia i cittadini dall’utilizzare i tamponi rapidi in gola in quanto «la configurazione degli attuali test non è adatta e in caso si renda necessario, ci vorrà del tempo per adeguare i modelli per effettuarli in gola».

In ogni caso, come ha sottolineato Guido Rasi, ex direttore Ema e consulente del commissario straordinario Figliuolo «per individuare Omicron al momento l’unica soluzione è il molecolare».

Valanga Omicron in Europa, l’allarme dell’Oms

Una «valanga Omicron» rischia di travolgere a breve, da est a ovest, i sistemi sanitari in tutta Europa. Questa volta è l’Oms a lanciare l’allarme: «La pandemia è ancora in pieno corso ed entro due mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato dalla nuova variante del Covid».

Secondo l’Oms, il nuovo ceppo è talmente veloce nel diffondersi da richiedere vaccini specifici. E non il ricorso ai booster, che sono efficaci nell’evitare la malattia severa e il decesso ma non la trasmissione del virus.

La corsa di Omicron in Europa non accenna a placarsi. Oltre 7 milioni i nuovi casi nei primi sette giorni del 2022. Il doppio rispetto a due settimane prima. Il direttore regionale dell’Oms Hans Kluge ha affermato che la variante sudafricana è presente in 50 stati su 53 e sta diventando dominante nell’area occidentale: «A questo ritmo più del 50% della popolazione sarà infettato da Omicron in sei-otto settimane».

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