Allarme Omicron 4 e 5: «In arrivo maxi ondata: 100 milioni di nuovi contagi»

Emiliana Costa

07/05/2022

07/05/2022 - 15:20

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«Omicron 4 e 5, in arrivo 100 milioni di contagi», l’allarme dell’amministrazione Biden. Rischio nuova ondata anche in Europa.

Allarme Omicron 4 e 5: «In arrivo maxi ondata: 100 milioni di nuovi contagi»

Allarme Omicron 4 e 5: «Fino a 100 milioni di infezioni da Covid-19 con la nuova ondata d’autunno». È l’allarme lanciato dall’amministrazione Biden che teme un aumento significativo di casi e decessi per le nuove sottovarianti di Omicron.

Così mentre gli Usa si avvicinano a un milione di vittime, arriva la proiezione - riportata dal Washington Post - di un alto funzionario della Casa Bianca per spingere gli stati membri ad acquisire una nuova tranche di vaccini, test e terapie. Non c’è tempo da perdere, l’impennata di casi invernali non è poi così lontana. Secondo numerose previsioni, ci sarà un modesto aumento dei casi fino alla fine di maggio, poi un calo fino alla recrudescenza in inverno.

E la situazione europea non sarebbe diversa. Oggi, Guido Rasi, ex numero uno dell’Ema ed ex consigliere di Figliuolo, ha lanciato l’allarme: «Omicron 4 e 5? Il pericolo è reale, rischio nuova ondata in autunno». Entriamo nel dettaglio.

Omicron 4 e 5, in arrivo nuova ondata negli Usa?

«Fino a 100 milioni di infezioni da Covid-19 con la nuova ondata d’autunno». Si tratta dell’allarme lanciato dall’amministrazione Biden che teme un aumento significativo di contagi e vittime a causa delle nuove sottovarianti di Omicron.

Secondo gli esperti, la nuova ondata non sarebbe dunque dovuta a un ceppo del virus più pericoloso ma a fattori esterni come la diminuzione dell’immunità da vaccini e infezioni, l’allentamento delle restrizioni e l’aumento di varianti - come Omicron 4 e 5 - che riescono a sfuggire alle protezioni immunitarie.

«È sempre difficile prevedere il futuro quando si tratta di Covid - spiega Justin Lessler, epidemiologo della Gillings School of Global Public Health dell’Università della Carolina del Nord al Washington Post - ma penso che ora sia ancora più difficile del normale perché ci sono tante cose che non capiamo esattamente sul virus e sul suo comportamento nell’uomo».

Omicron 4 e 5, la situazione in Europa

Guido Rasi, ex numero uno dell’Ema ed ex consigliere di Figliuolo, in un’intervista al quotidiano La Stampa ha messo in guardia contro Omicron 4 e 5: «Il pericolo è reale. Gli studi condotti in Sudafrica indicano che le due subvarianti un vantaggio competitivo lo hanno, altrimenti non avrebbero preso il posto della versione originale di Omicron. E come avremmo dovuto ormai aver appreso dalle altre versioni mutate del virus, se sono più contagiose nel giro di qualche settimana arrivano. L’estate potrebbe rallentarne la marcia ma poi potremmo ritrovarci ad affrontare il terzo autunno problematico dell’era pandemica».

Rasi elenca poi i sintomi di Omicron 4 e 5: «Da quello che si è potuto vedere nei Paesi dove sono già diffuse, variano un po’ rispetto a quelli della versione Omicron originale. Meno colpi di tosse ma più naso che cola, meno febbre ma più spossatezza. E poi vertigini, dolore allo stomaco e all’addome, male all’orecchio. Questi sintomi non escludono però il rischio di polmoniti. Che resta elevato tra la popolazione non vaccinata».

L’esperto spiega anche che BA.4 e BA.5 riescono a evadere la difesa immunitaria indotta dagli attuali vaccini e dal contagio con la versione di Omicron dominante al momento in Italia. «Sarà importantissimo ora - continua Rasi - condurre dei test di immunogenicità per vedere se il vaccino di chi è stato vaccinato in via sperimentale con i vaccini aggiornati neutralizza anche queste sotto varianti».

Rasi conclude parlando dell’estate che non sarà Covid-Free: «Speriamo almeno sia l’ultima con il Covid. Il declino dei contagi sarà lento e non arriveremo ai numeri bassi delle ultime due estati. Quindi rilassarsi sì ma con prudenza. Anche perché sarà bene non farci trovare con un’alta circolazione del virus in autunno, soprattutto se le sotto varianti dovessero aver preso piede».

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