Olio d’oliva sale piu’ del Nasdaq: prezzi si impennano a livelli record

Livio Spadaro

13 Luglio 2023 - 11:22

I prezzi dell’olio d’oliva sono quasi raddoppiati rispetto a quelli di Settembre a causa della siccità in Spagna, Italia e Portogallo

Olio d’oliva sale piu’ del Nasdaq: prezzi si impennano a livelli record

L’asset che sta registrando la maggiore impennata dei prezzi quest’anno non è il Nasdaq o il FtseMib o l’Oro ma... l’olio d’oliva. I prezzi sono infatti saliti a livelli record dopo un periodo esteso di un clima inusualmente secco nel sud dell’Europa che ha danneggiato i raccolti.

I prezzi europei dell’olio, che erano saliti per la prima volta a Settembre sopra i 4€ al kg, sono ora aumentati a 7€ al kg a causa della mancanza di piogge in Spagna (che è il maggiore produttore mondiale), Italia e Portogallo.

La Spagna ha prodotto solo 620k tonnellate d’#olio durante il raccolto 2022-2023, in netto calo rispetto alle 1.5 mln di tonnellate del periodo precedente.

I produttori dell’Europa meridionale alla fine di Giugno contavano su scorte di circa 205k tonnellate di olio, ossia 65k in meno rispetto al mese precedente.

L’Unione Europea è il produttore principale mondiale di olio d’oliva, producendo circa 2/3 dell’olio in circolazione, mentre gli USA, il Brasile e il Giappone sono le principali destinazioni delle esportazioni. Nel Regno Unito il prezzo medio di una bottiglia di olio d’oliva è salito del 47% dall’inizio dell’anno fino alla fine di Maggio.

Le forniture stanno diminuendo di 80k tonnellate ogni 4 settimane, questo significa che è probabile che le scorte si esauriranno parecchio nei 3 mesi precedenti all’inizio del raccolto di quest’anno portando tensione sul mercato e a una potenziale ulteriore impennata dei prezzi.