Ogni chip avanzato del pianeta passa attraverso un’unica macchina. E la produce solo ASML

Andrea Fabbri

21 Luglio 2026 - 06:32

ASML è la multinazionale olandese riferimento mondiale per la realizzazione dei chip. Un successo frutto di una strategia aziendale unica nel suo genere

Ogni chip avanzato del pianeta passa attraverso un’unica macchina. E la produce solo ASML

Quella che stiamo vivendo è senza ombra di dubbio l’era dei chip. Tutti i dispositivi elettronici che utilizziamo sfruttano i chip. Le auto elettriche idem. I server, le reti di comunicazione e i modelli di intelligenza artificiale non possono farne a meno.

Quello che in pochi sanno è che tutti i chip di ultima generazione passano da una macchina prodotta da un’azienda olandese: la ASML.

Una realtà europea passata attraverso fallimenti e successi incredibili e che oggi è fondamentale per il progresso tecnologico globale.

Fallimenti sfiorati e boom mondiali

ASML nacque nel 1984 come joint venture tra Philips e ASM International con l’obiettivo di creare macchine per l’incisione dei circuiti sui semiconduttori.

Un progetto ambizioso ma allo stesso tempo molto rischioso. Negli anni ‘90 l’azienda rischiò più volte il fallimento a causa dei costi di sviluppo troppo elevati e della spietata concorrenza giapponese.

Nel frattempo, però, il mondo della tecnologia iniziava ad aver bisogno di chip sempre più piccoli e potenti. E nessuno era in grado di realizzarli. Gli unici a osare furono quelli di ASML che decisero di puntare tutte le loro fiches sull’EUV, la litografia a luce ultravioletta estrema.

Sembrava una follia. Realizzare l’EUV richiedeva usare una lunghezza d’onda talmente corta da richiedere vuoto spinto, numerosi specchi multilayer e sorgenti energetiche estremamente potenti. Non per niente per due decenni è stata una scommessa persa con miliardi spesi e nessun risultato commerciale ottenuto.

Ma è proprio qui che è nato il segreto del successo di ASML: la scelta di affidarsi ad altre aziende per superare i vari ostacoli che presentava il progetto EUV.

Nel 2013 c’è stata l’acquisizione di Cymer per risolvere il problema delle sorgenti luminose. Nel 2016 sono arrivate la partecipazione del 24,9% in Carl Zeiss SMT per le forniture di componenti ottici e l’acquisizione di HMI per l’ispezione multi-fascio. Nel 2020 quella di Berliner Glas per garantirsi gli approvvigionamenti di moduli ottici e ceramici.

Delegare è stata la chiave di volta che ha sancito il boom planetario di ASML. Oggi l’azienda ha oltre 5.000 fornitori e gli sviluppatori olandesi si occupano soltanto delle operazioni principali, ovvero la definizione dell’architettura del sistema e la gestione dei rapporti diretti con aziende come Samsung, TSMC (il più grande produttore di semiconduttori al mondo) e Intel.

Il progetto è decollato definitivamente nel 2019 con la prima produzione di chip a 7nm con EUV di TSMC. Nel 2026 (e probabilmente ancora per molti anni) colossi come Apple, Nvidia, AMD e la stessa Intel dipendono da questa tecnologia.

I numeri di ASML

I numeri della crescita di ASML sono impressionanti. Nel 2025 il fatturato è stato di 32,7 miliardi di euro. Nel 2015 si era fermato a 6,3 miliardi di euro.

Quasi un quarto dell’intero fatturato proviene dall’attività di manutenzione e aggiornamento degli impianti installati. Quando una fabbrica acquista macchine EUV è vincolata all’azienda olandese a tempo indeterminato per l’assistenza, gli aggiornamenti e la fornitura di software.

Un modello di business vincente fatto di diversificazione, deleghe e rapporti commerciali pluriennali che permetterà a ASML, secondo le previsioni, di portare il fatturato complessivo a una cifra compresa tra i 44 e i 60 miliardi di euro entro il 2030. Sono le cifre di un’azienda che non ha più bisogno di competere per guadagnarsi il suo spazio sui mercati, ma che detta i ritmi di avanzamento mondiali di un intero settore.