Obbligazioni USA: cosa aspettarsi dopo il taglio del rating di Fitch?

Tommaso Scarpellini

07/08/2023

Le obbligazioni USA restano al centro di un forte dibattito a seguito del downgrade da parte di Fitch e delle intenzioni di vendita da parte del Tesoro statunitense. Cosa aspettarsi dai T-Note?

Obbligazioni USA: cosa aspettarsi dopo il taglio del rating di Fitch?

La revisione del rating del debito sovrano degli Stati Uniti, passato da AAA a AA+ secondo la valutazione dell’agenzia di rating di spicco Fitch Ratings, continua a esercitare un impatto significativo sull’andamento del settore obbligazionario statunitense. L’analisi condotta dall’agenzia ha suscitato un considerevole dibattito tra gli esperti finanziari e gli analisti del settore, i quali stanno ora focalizzando la loro attenzione sull’evolversi delle dinamiche del mercato obbligazionario statunitense.

L’indice MOVE, che rappresenta l’Indice di stima della volatilità del mercato obbligazionario degli Stati Uniti, ha mostrato un trend positivo costante sin dalla scorsa settimana, mettendo in evidenza un incremento della volatilità delle obbligazioni emesse dagli Stati Uniti. A tale atmosfera di incertezza si è aggiunto anche un innaturale aumento delle vendite di titoli obbligazionari del Tesoro degli Stati Uniti, volto a sostenere il finanziamento del considerevole incremento del deficit di bilancio.

Alla luce del complesso panorama attuale, le obbligazioni emesse dagli Stati Uniti costituiscano ancora un’alternativa d’investimento valida?

Cosa c’è dietro il downgrade del rating dell’agenzia Fitch?

Le ragioni comunicate dall’agenzia di rating martedì scorso risultano essere chiare ed esplicitamente rilevabili: prevede un aggravamento delle condizioni fiscali nell’arco dei prossimi tre anni, congiuntamente a un notevole carico del debito pubblico, unito a un indebolimento dell’assetto di governance, come documentato da eventi verificatisi a giugno nell’ambito legislativo e all’interno della Casa Bianca. È stato altresì aggiunto che la prospettiva di crescita degli Stati Uniti subirà intralci a causa di una possibile recessione, attualmente prospettata per il quarto trimestre del 2023 e il primo trimestre del 2024.

Dal punto di vista tecnico, i mercati finanziari hanno reagito generando un aumento della volatilità delle obbligazioni statunitensi. Conformemente a quanto esposto da alcuni esperti del settore, questa retrocessione potrebbe potenzialmente innescare un aumento dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi. Tale risposta è imputabile all’incrementato livello di rischio percepito dagli investitori in seguito al declassamento, poiché si prospetta che tale evento potrebbe suscitare un aumento delle insicurezze legate alla detenzione delle stesse obbligazioni USA.

Il tesoro degli Stati Uniti aumenta le vendite di obbligazioni

La vendita di titoli a lungo termine tramite aste di rimborso trimestrali, con un volume complessivo dichiarato di circa $103 miliardi, ha alimentato i timori degli operatori di borsa, contribuendo ad accrescere l’atmosfera di incertezza che influenza i mercati finanziari. Questo scenario ha comportato un aumento dei rendimenti obbligazionari, principalmente a causa di una considerevole liquidazione dei titoli del Tesoro, soprattutto nelle scadenze a 10 anni. A sorprendere però pare essere stata la chiusura dei mercati avvenuta venerdì, la quale ha generato una reazione opposta nei confronti dei «10Y T-Note», portando i prezzi dei titoli del Tesoro a ritornare a livelli considerati «standard».

10Y T-Note, 1D 10Y T-Note, 1D Grafico a candele giornaliere del 10Y T-Note. Fonte: teletrader.com