Nvidia raddoppia la partecipazione in questa società. Azioni in rally dopo l’investimento da $2 miliardi

Giorgia Paccione

26 Gennaio 2026 - 18:12

Il colosso dei chip rafforza l’alleanza con CoreWeave puntando sulle “fabbriche dell’AI”. Il mercato premia l’operazione con un forte rialzo del titolo.

Nvidia raddoppia la partecipazione in questa società. Azioni in rally dopo l’investimento da $2 miliardi

Nuova mossa strategica di Nvidia per accelerare sull’intelligenza artificiale. Il gruppo guidato da Jensen Huang ha annunciato un investimento aggiuntivo da 2 miliardi di dollari in CoreWeave, società cloud specializzata in infrastrutture per l’AI, rafforzando in modo significativo una partnership già centrale per l’ecosistema AI globale. La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: le azioni CoreWeave hanno infatti registrato un rally a doppia cifra, con rialzi fino al 15% nelle ore successive all’annuncio.

L’operazione prevede l’acquisto di azioni ordinarie di Classe A al prezzo di 87,20 dollari per azione e consente a Nvidia di portare la propria partecipazione a oltre il 12% del capitale, rendendola uno dei principali azionisti della società.

Nvidia accelera sull’AI e scommette su CoreWeave

L’investimento è finalizzato ad accelerare la costruzione di oltre 5 gigawatt di capacità di elaborazione dedicata all’intelligenza artificiale entro il 2030, attraverso una nuova generazione di data center definiti “AI factories”. In base all’accordo, CoreWeave si occuperà dello sviluppo e della gestione operativa delle infrastrutture, mentre Nvidia metterà a disposizione la propria forza finanziaria e tecnologica per velocizzare l’acquisizione di terreni, energia e strutture fisiche.

L’intelligenza artificiale sta entrando nella sua prossima frontiera e sta guidando la più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”, ha dichiarato Jensen Huang, sottolineando come la collaborazione con CoreWeave sia cruciale per soddisfare una domanda in crescita.

Dal punto di vista tecnologico, CoreWeave sarà tra i primi operatori a implementare le nuove architetture Nvidia, inclusa la piattaforma Rubin, le CPU Vera e i sistemi di storage BlueField, rafforzando ulteriormente l’integrazione tra hardware e cloud.

Debito elevato, ma domanda in forte crescita

L’operazione arriva in un momento delicato per CoreWeave, spesso al centro del dibattito per l’elevato livello di indebitamento accumulato per sostenere l’espansione dei data center. Secondo dati recenti, la società aveva superato i 18 miliardi di dollari di debiti nel 2025, finanziando la crescita attraverso un modello basato su asset GPU come garanzia.

Il CEO Michael Intrator ha più volte difeso questa strategia, sostenendo che il settore richieda una stretta collaborazione tra produttori di chip, operatori cloud e grandi clienti per affrontare un rapido squilibrio tra domanda e offerta.

L’AI ha successo quando software, infrastruttura e operazioni sono progettati insieme”, ha affermato Intrator, evidenziando come l’investimento Nvidia rappresenti una conferma della solidità della domanda proveniente da hyperscaler e grandi clienti enterprise.

Perché il mercato ha premiato l’operazione

Oltre al valore finanziario, gli investitori guardano alla portata strategica dell’accordo. Nvidia aveva già siglato un Master Services Agreement che la impegna ad acquistare capacità inutilizzata da CoreWeave per oltre 6 miliardi di dollari fino al 2032, riducendo il rischio operativo per il partner.

Inoltre, CoreWeave serve clienti di primo piano come OpenAI, Meta e Microsoft, ed è riuscita a garantirsi contratti pluriennali per decine di miliardi di dollari in capacità cloud AI.

Il rally del titolo riflette quindi non solo l’ingresso di nuovi capitali, ma anche la percezione che Nvidia stia consolidando un ecosistema chiave per sostenere la prossima fase di crescita dell’intelligenza artificiale.

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