Nvidia e OpenAI, collaborazione da 250 miliardi per il più grande data center della storia

Pasquale Conte

27 Luglio 2026 - 17:17

Nvidia e OpenAI vogliono costruire il più grande data center della storia. Ecco tutti i dettagli del potenziale accordo da 250 miliardi di dollari.

Nvidia e OpenAI, collaborazione da 250 miliardi per il più grande data center della storia

La corsa all’intelligenza artificiale continua e si prepara a vivere un punto di svolta senza precedenti. Secondo quanto raccontato in esclusiva dal Wall Street Journal, Nvidia sarebbe in trattativa con OpenAI per fornire circa 250 miliardi di dollari in garanzie finanziarie a OpenAI. L’obiettivo? Costruire un nuovo imponente data center, il più grande della storia.

Il progetto avrebbe già individuato un’area nel sud dell’Ohio come quella ideale. Col sostegno di Nvidia, il produttore di ChatGPT avrebbe maggiori risorse per puntare su un progetto da 10 gigawatt. Si tratterebbe di un importante passo in avanti sopratutto per OpenAI, che riuscirebbe così a compiere il primo passo verso il controllo della propria infrastruttura, chiudendo gli accordi di noleggio con Microsoft, Amazon e Oracle. Per Nvidia, invece, una strategia di questo tipo gli garantirebbe la domanda per i suoi chip nei prossimi anni.

I dettagli del progetto

Sempre stando a quanto raccolto dal Wall Street Journal, l’intero progetto dovrebbe costare una cifra complessiva superiore ai 500 miliardi di dollari, includendo i chip da inserire all’interno dei data center. Con la garanzia da 250 miliardi di Nvidia, OpenAI riuscirebbe a coprire il leasing del data center e il finanziamento iniziale del debito, ma non i chip Nvidia presenti al suo interno.

Prima dell’accordo, il produttore di chip stava discutendo del finanziamento per gli acquisti di chip di OpenAI, per un valore di circa 350 miliardi di dollari. Alla fine non se n’è fatto più nulla, ma comunque il sostegno di Nvidia finanzierebbe strumenti volti a rassicurare i finanziatori in merito al supporto del maxi progetto.

Il Journal riferisce che la prima fase dovrebbe concludersi nel 2028, con una potenza iniziale di circa 800 megawatt. L’energia sarà controllata dal governo statunitense e finanziata separatamente dal Giappone. Il tutto grazie a un altro accordo commerciale con cui Tokyo si impegna a investire 33 miliardi di dollari in un impianto a gas naturale.

La strategia di Nvidia

Guardando più al lato strategico, questo accordo così importante potrebbe trasformare Nvidia da semplice fornitore di hardware a vero e proprio garante finanziario dell’infrastruttura globale per l’intelligenza artificiale.

È chiaro però che una strategia di questo tipo esporrebbe la società a rischi importanti per il futuro. OpenAI riuscirà a monetizzare i suoi futuri servizi? Da questo dipende il rientro di Nvidia. Il dubbio rimane, soprattutto in un contesto come quello attuale dove il mercato è sempre più competitivo.

Sono intanto già partite le prime critiche in merito alle garanzie di stabilità della rete elettrica locale in Ohio e sull’impatto ambientale che il data center potrebbe avere su tutto il territorio. Ci sarà uno scrutinio da parte delle autorità di regolamentazione antitrust per verificare la fattibilità del progetto e le possibili conseguenze.