Nutella ha ottenuto la più grande pubblicità gratuita della storia (in diretta dalla Luna)

P. F.

7 Aprile 2026 - 16:30

Un barattolo di Nutella ha fluttuato in diretta durante la missione Artemis 2 della NASA pochi minuti prima del record di distanza dalla Terra venisse battuto. Ma Ferrero non ha pagato nulla.

Nutella ha ottenuto la più grande pubblicità gratuita della storia (in diretta dalla Luna)

Un barattolo di Nutella che galleggia in assenza di gravità nella cabina di una navicella NASA, etichetta rivolta verso la telecamera, trasmesso in diretta mondiale pochi minuti prima che l’equipaggio del programma Artemis 2 battesse il record di distanza dalla Terra. Ferrero non ha speso un centesimo, ma il risultato è già un caso da manuale di marketing.

Il surreale episodio è avvenuto proprio quando la capsula Orion ha raggiunto 252.752 miglia dalla Terra, superando il primato detenuto da Apollo 13 dal 1970. Quattro minuti prima del record, però, le telecamere di bordo inquadravano altro: un barattolo della storica crema alla nocciola italiana che fluttuava libero nel corridoio della navicella. Il video ha fatto il giro dei social in poche ore, mentre su X le reazioni si sono accavallate, con frasi come “La pubblicità gratuita più grande della storia”, “Lo spot spaziale definitivo”, mentre il Kennedy Space Center alimentava il momento con un post ironico sull’equipaggio intento a consumare dolcezze mentre fotografava la Luna.

Nutella nello Spazio: un’apparizione da manuale (non pianificata)

Ferrero ha risposto con la giusta misura, pubblicando un post in cui sottolinea l’orgoglio di essere la crema spalmabile che ha viaggiato più lontano di qualsiasi altra nella storia: “Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra diffusione nella storia, portando la diffusione dei sorrisi a nuove vette”. In poche ore il contenuto ha superato le 200.000 visualizzazioni, il tutto senza contratti e senza un euro di pianificazione.

La NASA chiarisce: nessun accordo

L’episodio ha sollevato inevitabili sospetti di pubblicità occulta. La portavoce NASA Bethany Stevens ha chiuso la questione con una dichiarazione netta, affermando l’agenzia spaziale statunitense non seleziona i pasti dell’equipaggio in base ad accordi commerciali, e quanto accaduto non rientra in alcuna forma di sponsorizzazione. Il barattolo faceva semplicemente parte delle provviste di bordo, insieme ad altre pietanze come mac and cheese, petto di manzo, uova strapazzate e ampie scorte di salsa piccante e caffè.

Oltre all’apparizione dell’iconico barattolo italiano, la missione ha fatto la storia. Dopo il record di distanza, Orion è transitata oltre la faccia nascosta della Luna, totalizzando quaranta minuti di blackout totale delle comunicazioni con il controllo missione, durante i quali i quattro astronauti sono diventati le persone più isolate mai esistite. Al ripristino del contatto (intorno all’01:25 del mattino del 7 aprile, orario italiano) l’equipaggio si trovava a circa 6.500 chilometri dalla superficie lunare e poco dopo ha osservato un’eclissi solare visibile solo da quella posizione, catturando immagini della corona del Sole e di diversi pianeti. La capsula è attesa per un ammaraggio nel Pacifico, nei pressi di San Diego, in California, il prossimo 10 aprile.

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