Allarme phishing dell’Agenzia delle Entrate, il sito è stato clonato. Ecco come non cadere nell’errore.
Clonato il sito dell’Agenzia delle Entrate, è allarme truffa. L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è online un nuovo tentativo di phishing con un falso sito dell’Agenzia delle Entrate del tutto simile a quello originale.
I tentativi di truffa online diventano sempre più frequenti e aggressivi. L’ultimo allarme lanciato dall’Agenzia delle Entrate ha a oggetto un dominio ingannevole che riprende in tutto quello dell’Agenzia delle Entrate.
Il dominio fraudolento “agenzia-entrate[.]com” è molto simile a quello ufficiale agenziaentrate.gov.it, e questo può indurre gli utenti a ritenerlo affidabile e a cliccare sul link.
Ecco a cosa stare attenti per non cadere nella trappola del sito clonato dell’Agenzia delle Entrate e rischiare di ritrovarsi il conto svuotato.
Sito dell’Agenzia delle Entrate clonato, i dettagli
Agenzia delle Entrate: il sito è stato clonato, attenti se vi chiedono questi dati bancari: è una truffa.
Entrando nel sito la prima cosa che viene richiesta è la verifica di sicurezza e appare l’immagine allegata di seguito.
Verifica sicurezza
Verifica sicurezza
Effettuato questo passo, c’è un’ulteriore schermata in cui sono richiesti i dati bancari. In particolare si sottolinea che
per garantire la sicurezza del tuo profilo e la correttezza della tua posizione fiscale, è necessario procedere alla verifica e alla conferma dei dati registrati nel sistema entro i termini indicati.
A seguito di controlli periodici effettuati dall’Agenzia entrate – Riscossione, è stata rilevata la necessità di aggiornare e validare le informazioni associate al tuo codice fiscale. La mancata conferma potrebbe comportare la limitazione dell’accesso ai servizi online e irregolarità nella gestione della tua posizione debitoria. Aggiorna i tuoi dati con la tua identità digitale per completare la procedura di verifica. L’operazione è obbligatoria ai fini fiscali e necessaria per mantenere attivi tutti i servizi a te associati.
Conferma dati
Conferma dati
Il problema emerge perché i dati richiesti non sono effettivamente di interesse dell’Agenzia delle Entrate, ma sono strettamente inerenti al conto corrente e alle operazioni effettuate. In particolare, oltre ai dati anagrafici sono richiesti il numero di telefono, la banca di appartenenza. L’importo e la descrizione dell’ultima transazione effettuata e il saldo contabile aggiornato al 20 marzo 2026.
Dopo aver inserito i dati, si richiede la conferma ed è proprio in questo momento che la truffa viene perfezionata. I dati sono in questo momento nella disponibilità dei truffatori che li utilizzano per svuotare il conto. Una volta conosciute le coordinate bancarie, sarà facile per i truffatori agire.
L’Agenzia delle Entrate disconosce le attività poste in essere in modo fraudolento e invita a porre attenzione e segnalare eventuali anomalie e dubbi.
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