Nuovo DPCM: perché il Governo vuole chiudere bar e ristoranti alle 23

Nuovo DPCM, stretta sulla movida: il Governo sta riflettendo sulla possibilità di imporre un coprifuoco per bar e ristoranti.

Nuovo DPCM: perché il Governo vuole chiudere bar e ristoranti alle 23

COVID-19: possibile coprifuoco per bar, pub, ristoranti e locali notturni.

Continuano le anticipazioni riguardo al nuovo DPCM che arriverà al Consiglio dei Ministri nella serata di lunedì 5 ottobre, con il quale il Governo dovrebbe estendere l’obbligo della mascherina all’aperto su tutto il territorio italiano.

Nel contempo potrebbe essere predisposto un coprifuoco per bar e ristoranti, oltre a limitazioni per le feste private. Inutile nasconderlo: l’incremento dei contagi - 2.844 nuovi casi nella giornata di ieri - preoccupa ed è per questo che il Governo sta pensando di introdurre nuove restrizioni con il DPCM che verrà approvato nelle prossime ore.

Parallelamente in Parlamento si discuterà della necessità di estendere lo stato di emergenza fino al 31 gennaio, così da dare al Governo i poteri necessari per gestire una possibile seconda ondata.

A farne le spese potrebbero essere - di nuovo - ristoranti e bar, specialmente quelli che sono un punto di riferimento per la movida. Per loro, infatti, potrebbe presto arrivare la chiusura anticipata (e forzata).

Nuovo DPCM: perché il Governo vuole il coprifuoco per bar e ristoranti

Come successo quest’estate, quando è stato necessario chiudere le discoteche per evitare assembramenti, anche questa volta il Governo vuole dare una stretta alla movida.

Preoccupano gli assembramenti, con i giovani che potrebbero essere veicolo di contagio provocando nuovi focolai familiari. D’altronde, il Governo non ha nascosto quelli che sono i suoi obiettivi: mantenere le scuole aperte il più possibile ed evitare un secondo lockdown nazionale.

Per questo motivo sta riflettendo sulla possibilità di introdurre una sorta di coprifuoco per i locali notturni, fissando un orario di chiusura che varrà per tutti. Al momento si tratta di sole indiscrezioni e non c’è alcuna ufficialità a riguardo: ma il Governo ci sta pensando e sta valutando quali potrebbero essere le misure da introdurre per far fronte al danno economico provocato dalla chiusura anticipata di bar e ristoranti.

Nel dettaglio, per evitare gli assembramenti della movida sembra che il Governo voglia far chiudere bar e ristoranti alle 23:00; un duro colpo per i locali notturni già messi a dura prova dal lockdown.

Ma d’altronde non si tratta di una decisione presa dal solo Governo italiano. Con la risalita dei contagi molti altri Paesi europei hanno imposto il coprifuoco per bar e ristoranti: in Francia è stata disposta la chiusura alle 22:00 di bar e ristoranti nelle città con il maggior numero di contagi, Parigi compresa, e anche in Belgio - ma solo nella provincia di Anversa - è stata presa questa decisione. E nei giorni scorsi anche nel Regno Unito è scattato il coprifuoco - su tutto il territorio - per pub e ristoranti, i quali devono chiudere dalle 22:00.

Anche l’Italia, quindi, nelle prossime ore potrebbe unirsi a quei Paesi che hanno imposto il coprifuoco. Resta da capire se il provvedimento adottato con il prossimo DPCM varrà su tutto il territorio o solamente in quelle zone con il maggior numero di contagiati.

Nuovo DPCM: stretta anche per le feste private

Ma le restrizioni potrebbero non finire qui. Il Governo, infatti, sta riflettendo anche sulla possibilità di introdurre limitazioni per le feste private. Possibile che il Governo decida di prendere l’esempio del Regno Unito, limitando il numero di persone che partecipano ad una riunione familiare o tra amici, così come ai compleanni. Appaiono però complicati i controlli, visto che in tal caso si tratterebbe di sfera privata.

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