Niente viaggio per chi vuole salire sull’aereo di British Airways senza cuffie (a meno che sia disposto anche a rinunciare all’ascolto).
British Airways sta facendo i conti con le nuove abitudini dei passeggeri senza subirle passivamente, ma mettendo paletti chiari e regole precise, mostrando in qualche modo anche un certo coraggio. Alcuni viaggiatori sono piuttosto infastiditi dalla linea dura della compagnia aerea, ma quest’ultima consente di tutelare il benessere e la tranquillità non soltanto dei passeggeri ma anche dell’equipaggio di bordo. L’uso del cellulare su un aereo di British Airways deve avvenire con molto buon senso e attenzione all’altro, quella che potremmo chiamare semplice educazione ma che il vettore britannico ha dovuto imporre con tanto di sanzioni.
Se pensi di poter ascoltare video e musica disturbando tutta la fila, per esempio, non ti scontrerai più soltanto con il disappunto degli altri viaggiatori ma potrai essere multato e perfino fatto scendere dall’aereo, chiaramente se non è ancora decollato. Chi vola con British Airways deve quindi assicurarsi di avere messo le cuffie nel bagaglio a mano o, altrimenti, essere disponibile a delle alternative, anche semplicemente usufruendo delle cuffie messe a disposizione dalla compagnia.
British Airways: scende dall’aereo chi è senza cuffie
Tutti conoscono bene il disagio di viaggiare con qualcuno che ascolta video o musica ad alto volume o, per esempio sui mezzi di trasporto pubblico, parla animatamente al telefono. Questo tipo di comportamento provoca grossi disagi, direttamente proporzionali alla durata del viaggio, ma dipendenti anche dalle circostanze e dalle esigenze soggettive di ognuno. Chiaramente, non è possibile prendere in considerazione ogni bisogno individuale, ma in una società ci sono atteggiamenti che sarebbe bene evitare per il bene comune.
Evidentemente questo meccanismo funziona particolarmente male sugli aerei, perché British Airways è arrivata a vietare esplicitamente di riprodurre contenuti audio senza utilizzare delle cuffie per rispetto degli altri passeggeri. Il nuovo regolamento della compagnia aerea inserisce l’ascolto di musica, video e contenuti analoghi senza cuffie tra le violazioni più gravi, tant’è che British Airways si riserva di far scendere dall’aereo (quando non partito naturalmente) o negare l’imbarco (in una volta successiva o subito, se l’infrazione viene commessa prima) ai viaggiatori che non rispettano questa regola.
Chi non ha le cuffie può semplicemente evitare di ascoltare audio sull’aereo, eventualmente con molta attenzione al volume e nell’accordo comune, o più facilmente utilizzare le cuffie fornite appositamente da hostess e steward della compagnia britannica. Il crescente numero di viaggiatori e l’uso del WiFi a bordo rendono di fatto impossibile riprodurre contenuti senza cuffie senza al contempo infastidire gli altri, ecco perché il vettore ha ritenuto opportuno un divieto esplicito, insieme a tanti altri.
Attenzione anche a foto, video e dirette
Qualcuno ritiene British Airways una compagnia eccessivamente rigida, ma senza dubbio ciò dipende dalla grande attenzione mostrata a viaggiatori e personale, tanto che molti altri apprezzano questa linea. La novità riguardante le cuffiette, tale perché è stata espressamente inserita nel regolamento ma era già incoraggiata dagli assistenti di volo, non arriva infatti in modo inaspettato. Soltanto poco tempo prima la compagnia aerea aveva scelto, peraltro seguendo la scia di tante altre compagnie aeree, di vietare esplicitamente le riprese video, foto e le dirette dell’equipaggio e degli altri passeggeri senza il consenso di ogni interessato.
Questa misura non è infatti rivolta prettamente a evitare disordini e fastidi a bordo, quanto piuttosto alla tutela della privacy di viaggiatori e lavoratori, troppo spesso lesa durante i voli dall’acquisizione (e frequentemente anche pubblicazione) di immagini e video che li ritraggono a loro insaputa. Anche in questo caso, la compagnia si riserva la facoltà di annullare il biglietto dei trasgressori o negare loro viaggi futuri, dimostrando che anche la presa di posizione sulle cuffiette deve essere letta in un’ottica di cura e professionalità.