Nuove emissioni ETF: iBonds arrivano gli ETF obbligazionari a scadenza

Redazione ETF

30 Agosto 2023 - 19:14

Focus nuove emissioni: in arrivo quattro nuovi iBonds, ETF obbligazionari a scadenza.

Nuove emissioni ETF: iBonds arrivano gli ETF obbligazionari a scadenza

Mentre l’Europa accoglie con entusiasmo la novità degli iBonds, è interessante notare che questa gamma non è affatto nuova negli Stati Uniti. Dal lontano 2010, gli iBonds sono stati attivamente presenti sul mercato statunitense, con ben 39 varianti attualmente disponibili. Questi strumenti, che abbracciano una vasta gamma di titoli del Tesoro statunitense, obbligazioni investment grade e ad alto rendimento, hanno già dimostrato il loro valore e la loro utilità.

La peculiarità chiave degli iBonds risiede nel loro design come «Strumento Ladder». Questa prospettiva apre la strada a personalizzazioni approfondite nelle strategie di investimento, consentendo agli investitori di selezionare punti specifici lungo la curva dei rendimenti. Questo approccio innovativo non solo offre un livello di flessibilità senza precedenti, ma presenta anche i vantaggi intrinseci della diversificazione, mitigando nel frattempo il rischio tipico delle obbligazioni singole.

I quattro ETF di nuova emissione sono:

  • iShares iBonds Dec 2026 Term $ Corp UCITS ETF (ID26)
  • iShares iBonds Dec 2026 Term € Corp UCITS ETF (IB26)
  • iShares iBonds Dec 2028 Term $ Corp UCITS ETF (ID28)
  • iShares iBonds Dec 2028 Term € Corp UCITS ETF (IB28)

Come funzionano i nuovi iBonds di iShares

La base operativa degli iBonds si fonda sulla loro replica degli indici Bloomberg con corrispondenti denominazioni. Questi nuovi strumenti, al contrario delle obbligazioni tradizionali, utilizzano un approccio di campionamento per detenere obbligazioni che scadranno nel 2026 e 2028, un’alternativa che offre un tocco di personalizzazione alle strategie di investimento obbligazionario.

Una caratteristica chiave è la flessibilità concessa agli investitori nella scelta tra classi di azioni ad accumulazione o a distribuzione. Il reddito distribuito viene guidato dal portafoglio obbligazionario sottostante. È essenziale notare che, a differenza delle obbligazioni tradizionali che offrono un reddito fisso, i redditi dagli iBonds saranno variabili, adattandosi alle fluttuazioni dei tassi di interesse. Questa dinamicità è attribuibile alla vasta gamma di obbligazioni incluse nell’indice di riferimento.

Con l’avvicinarsi della scadenza dell’ETF e della maturità delle obbligazioni che vi risiedono, BlackRock ha elaborato una strategia di rotazione verso obbligazioni sovrane a breve scadenza in euro o titoli del Tesoro statunitensi. Questo movimento mira a mantenere un rendimento stabile e ad affrontare possibili sfide legate alla liquidità.

Alla data di scadenza, il prodotto verrà rimborsato e gli investitori riceveranno il pagamento finale in contanti. Dopo questo processo, l’ETF sarà rimosso dalla quotazione, completando il ciclo di investimento.
Un ulteriore aspetto rilevante riguarda la conformità agli standard ESG. La gamma di iBonds segue gli indici Bloomberg pertinenti. Questo posiziona gli ETF come Articolo 8, conformemente al Regolamento sulla divulgazione della finanza sostenibile (SFDR).

Tuttavia, il processo di incorporazione di elementi ESG ha rappresentato una sfida metodologica. L’obiettivo era trovare un equilibrio nell’integrazione delle pratiche sostenibili senza compromettere la diversificazione dell’universo obbligazionario. L’approccio bilanciato resta quindi cruciale per garantire che gli iBonds mantengano l’ampiezza e la diversità necessarie a rispondere alle esigenze degli investitori.

Vantaggi e possibili complessità degli iBonds

L’introduzione della gamma iBonds di BlackRock nell’Europa degli ETF sta catalizzando l’attenzione degli investitori, ma mentre i vantaggi sono evidenti, alcune sfide potrebbero emergere nel percorso di adozione di questi strumenti innovativi.
L’entusiasmo iniziale riflette la maturità del settore del reddito fisso in Europa e l’appetito per l’innovazione.

La combinazione degli attributi degli ETF con la struttura a scadenza fissa rappresenta un’offerta accattivante per coloro che cercano una gestione ottimizzata e una diversificazione. Tuttavia, è importante tener conto dei possibili contro che potrebbero emergere.

Un interrogativo critico riguarda il comportamento degli investitori nel mantenere gli iBonds fino alla scadenza. Se gli investitori optassero per il riscatto anticipato man mano che le obbligazioni sottostanti maturano, ciò potrebbe alterare l’allocazione e trasformare gli ETF da strumenti obbligazionari a veicoli monetari o governativi. Questa potenziale pratica potrebbe ridurre l’esposizione alle obbligazioni societarie, impattando la strategia di investimento iniziale.

Inoltre, la possibilità di transizioni verso titoli sovrani a scadenza ravvicinata potrebbe mitigare l’effetto del «cash drag», ma al contempo potrebbe portare gli investitori fuori dal contesto delle obbligazioni aziendali. Questo solleva la questione di come l’asset allocation possa essere influenzata e come i benefici dell’investimento in obbligazioni societarie potrebbero venire a mancare.

Infine, mentre gli iBonds offrono un’opzione allettante per chi è alla ricerca di rendimenti attraenti a lungo termine, la gestione dei riscatti e dei rimborsi potrebbe rappresentare una sfida. L’equilibrio tra la richiesta di liquidità degli investitori e la necessità di mantenere un portafoglio bilanciato potrebbe essere un fattore cruciale nel successo a lungo termine degli iBonds.

In conclusione

La gamma iBonds di BlackRock offre un’innovazione significativa nel settore degli ETF obbligazionari, ma è essenziale esaminare attentamente sia i vantaggi che le possibili sfide. Mentre la struttura a scadenza fissa e la diversificazione sono aspetti accattivanti, gli investitori dovrebbero ponderare attentamente il comportamento di riscatto, l’impatto sull’asset allocation e le dinamiche di gestione del fondo nel valutare la loro adozione.

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