Il ministro Giancarlo Giorgetti annuncia la proroga del taglio accise, ma per quanto durerà lo sconto? Vediamo i particolari e cosa altro conterrà il quarto decreto carburanti.
Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti anticipa la proroga del taglio accise sui carburanti per benzina e diesel. Il nuovo taglio dovrebbe essere ufficializzato nel corso del Consiglio dei Ministri di oggi, 22 maggio.
Non si hanno dati certi al riguardo, solo le parole di Giorgetti:
“Sono partito per Cipro con un quadro già delineato che si sta ulteriormente definendo. Credo che si andrà a un decreto legge domani sera, prevediamo interventi che andranno incontro ad esempio agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno. Ci sarà poi anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell’ex Ilva"
Questo sarebbe, quindi, il quarto decreto carburanti dall’inizio del conflitto in Medio Oriente.
Taglio accise benzina e diesel
Quello che sappiamo con certezza è che oggi scade il taglio delle accise deciso lo scorso 2 maggio di 5 centesimi per la benzina e di 20 centesimi per il gasolio. Gli sconti sui carburanti sono iniziati lo scorso 19 marzo e sono stati prorogati diverse volte.
Il taglio delle accise, che ha un costo abbastanza alto per le casse dello Stato, si è finanziato in parte sfruttando l’extragettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi alla produzione. In base alle parole del Ministro, in ogni caso, il nuovo taglio dovrebbe rimanere in vigore per circa 15 giorni, ma non è detto che sia l’ultimo se lo stretto di Hormuz non verrà riaperto.
Insieme alla proroga del taglio delle accise arrivano anche misure specifiche per l’autotrasporto e il trasporto pubblico. Sarà prorogato, infatti, anche il credito d’imposta per gli acquisti di carburante da parte degli autotrasportatori.
Taglio troppo breve
Per il Codacons il taglio annunciato è troppo breve: i prezzi dei carburanti rimangono ancora troppo alti, soprattutto per la benzina. Prorogare il taglio solo fino alla prima settimana di giugno, quindi, per il Codacons non è sufficiente soprattutto perché allo scadere della proroga i prezzi tornerebbero sopra i 2 euro al litro e gli effetti ricadrebbero anche sull’inflazione.
Bisogna considerare, infatti, che se anche il conflitto in Medio Oriente finisse oggi i prezzi dei carburanti impiegherebbero settimane per scendere ai livelli precedenti alla crisi.
Proroga versamenti imposte
Il decreto, inoltre, conterrà anche la proroga per i versamenti fiscali richiesti agli autonomi, in scadenza il 30 giugno 2026. Salvo sorprese, quindi, gli autonomi e i professionisti potranno versare le imposte entro fine luglio (ancora non è certo se entro il 20 o entro il 31 luglio). Lo slittamento, però, a differenza degli altri anni potrebbe non essere gratuito: a chi decide di spostare il versamento a luglio sarà chiesto di pagare una maggiorazione dello 0,4%, mentre per chi paga dopo la scadenza ultima di luglio la maggiorazione potrebbe salire allo 0,8%.
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