Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo taglio delle accise sui carburanti a partire dal 2 maggio. Ecco come cambia lo sconto per gasolio e benzina.
Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha confermato la proroga del taglio accise sui carburanti per altre tre settimane, ma lo sconto sarà differente per benzina e diesel.
La premier Giorgia Meloni aveva annunciato nei giorni scorsi una nuova proroga al taglio delle accise, forse più breve della precedente, che avrebbe aiutato più il gasolio della benzina. Il nuovo taglio durerà 3 settimane e sarà diversi per benzina e gasolio:
- meno 5 centesimi più Iva per la benzina;
- meno 20 centesimi più Iva (circa 24,4 centesimi) per il gasolio.
La differenza dello sconto previsto per benzina e gasolio è giustificata dal fatto che dall’inizio del conflitto in Medio Oriente il prezzo del gasolio ha subito aumenti più significativi e necessita di un taglio più elevato delle accise per avere un impatto distribuito meglio del beneficio.
Taglio accise carburanti
Mentre continuano i tentativi di negoziati tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Teheran, dilaga la piaga del caro carburante. In Italia la crisi, fino ad ora, è stata tamponata con il taglio delle accise sui carburanti di 25 centesimi, che però scade oggi. Preoccupava molto questa scadenza dell’intervento governativo.
Qualche giorno fa la premier, Giorgia Meloni, aveva annunciato:
“Stiamo valutando un’ulteriore proroga, potrebbe essere più breve delle precedenti. Cerchiamo sempre di tenerci ancorati all’andamento della situazione, ma non abbiamo ancora stabilito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà. Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale. L’aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio del 24%. Ci potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuire meglio l’impatto”.
Proroga taglio accise
I costi della misura sono coperti fino al 10 maggio con 146,5 milioni di euro a cui si dovrebbero aggiungere altri 250 milioni di euro previsti da un altro decreto che deve ancora essere emanato.
Il taglio accise precedente prevedeva uno sconto lineare dell’accisa per benzina e gasolio che si sommava alla minore Iva sul prezzo finale. La misura aveva permesso di far attestare il prezzo della benzina a 1,746 euro e del gasolio a 2,052 euro.
Il nuovo taglio, come abbiamo visto, avrà un impatto differente su benzina e gasolio, andando a prevede uno sconto di 20 centesimi (più Iva) per il gasolio e di soli 5 centesimi (più Iva) per la benzina.
A una domanda su un eventuale taglio strutturale delle accise sui carburanti durante la conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri del 30 aprile, la premier ha risposto:
Sapete come la penso sul taglio delle accise in termini assoluti. Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima. Il taglio delle accise - spiega - costa molto per il beneficio che produce, se lo si rende strutturale, perché, come tra l’altro anche gli studi in questi giorni stanno dimostrando, per paradosso, la gran parte di quelle risorse che spendi vanno ai redditi più alti rispetto a quelli più bassi. Se noi lo rendessimo oggi strutturale, sostanzialmente rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell’anno
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