Nuova ordinanza Campania: stop agli spostamenti tra province

La Regione Campania ha emesso delle nuove ordinanze con cui ha imposto delle ulteriori misure restrittive. Ecco quali sono.

Nuova ordinanza Campania: stop agli spostamenti tra province

La Regione Campania ha emanato due nuove ordinanza che impongono delle ulteriori misure più stringenti rispetto a quelle varate dal nuovo DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte.

Già negli scorsi giorni il governatore De Luca aveva anticipato un’ulteriore stretta, soprattutto in vista dei festeggiamenti di Halloween, continuando ad intraprendere la strada della prudenza, una strategia adottata fin da inizio pandemia che ha fatto guadagnare al presidente della Regione l’appellativo di “Sceriffo”. I contenuti del nuovo provvedimento sono già stati anticipati: ecco cosa prevedono.

Nuova ordinanza Campania: tutte le misure

Le nuove ordinanze della Campania, la numero 81 e la numero 82, pubblicate nelle scorse ore, confermano le regole imposte con i precedenti provvedimenti. Il nuovo documento della Regione Campania resterà in vigore fino al prossimo 13 novembre, salvo che per alcuni provvedimenti e introducono delle limitazioni anche per quanto riguarda gli spostamenti.

  • Tutte le attività di ristorazione, tra cui bar, ristoranti, pizzerie e simili dovranno interrompere la vendita da asporto tassativamente entro le ore 21, per quanto riguarda invece la consegna a domicilio questa non subirà alcun limite di orario. Come stabilito anche dal nuovo DPCM i bar, le pasticcerie e le gelaterie dovranno abbassare le serrande alle ore 23 e potranno riaprire solamente alle ore 05, ad eccezione di quelli situati negli ospedali, aeroporti e nelle stazioni di servizio lungo le autostrade.
  • Stretta anche sulle feste e sulle cerimonie, sia civili che religiose, alle quali potranno partecipare un massimo di 30 persone, sia all’aperto che al chiuso, le quali dovranno essere tutte appartenenti al nucleo familiare convivente. Imposto anche il divieto di “forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad esempio, cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse”.
  • Il jogging praticato in luoghi non isolati, quali lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici è permesso solamente nella fascia oraria che va dalle ore 06 del mattino fino alle 08:30, in tutti gli altri casi resta consentito senza limitazioni orarie, e fatto salvo il distanziamento sociale.
  • Confermato anche il divieto di fiere e sagre, come stabilito anche dal DPCM.
  • Le sale da gioco e scommesse dovranno chiudere alle ore 21 e potranno consentire l’ingresso alle persone solamente “previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C e di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone nonché di scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività”.
  • Stretta anche sugli spostamenti, tutti i cittadini della Campania non potranno spostarsi tra le province fatto salvo per motivi di lavoro, salute, scolastici, familiari o comprovate necessità.

Le novità per la scuola

Anche per quanto riguarda la scuola il governatore della Campania ha imposto delle ulteriori norme, nella fattispecie De Luca ha stabilito che «dal 21 ottobre e fino al 31 ottobre2020 è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità, ovvero con disturbi dello spettro autistico».

L’Unità di crisi regionale monitorerà la «situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico» al fine di valutare una possibile riapertura delle scuole primarie con lezioni in presenza a decorrere dal 26 ottobre 2020.

Arzano dichiarata zona rossa

Fino al 30 ottobre il comune di Arzano in provincia di Napoli resta una zona rossa. All’interno di questo territorio, si legge nell’ordinanza della Campania, sono state disposte delle specifiche misure:

  • divieto di allontanamento dalla zona per i residenti;
  • divieto di accesso al comune;
  • sospensione dell’attività degli uffici pubblici ad eccezione dei servizi essenziali;
  • sospensione delle attività commerciali e produttive, ad esclusione delle modalità di consegna a domicilio e quelli relativi all’approvvigionamento di beni
    e servizi di prima necessità.

L’ingresso nel comune di Arzano è consentito solamente agli "operatori sanitari e socio-sanitari, al personale impegnato nei controlli e
nell’assistenza alle attività relative all’emergenza"
.

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