Non trova il lettino nella piscina dell’hotel. Risarcito con 1.000 euro

Ilena D’Errico

9 Maggio 2026 - 19:45

Questo turista ha fatto causa all’agenzia perché non riusciva a trovare lettini in piscina durante il soggiorno all’hotel. Così, ha ottenuto un risarcimento da quasi 1.000 euro.

Non trova il lettino nella piscina dell’hotel. Risarcito con 1.000 euro
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Spesso si subiscono dei disagi nella vita quotidiana, tanto più durante le vacanze, che non sempre riescono come sperato. Difficilmente si arriva a intraprendere le vie legali per ogni inconveniente, ma si potrebbe cambiare idea conoscendo questa storia. Un turista tedesco ha fatto causa al tour operator perché non è riuscito a trovare mai un lettino libero per la piscina dell’hotel. Un reclamo all’apparenza insolito che però gli ha fruttato un risarcimento da 1.000 euro, accolto con favore da tutti i viaggiatori da anni alle prese con la cosiddetta guerra dei lettini.

Il problema si ripete ormai tutte le estati, orde di vacanzieri insorgono perché non riescono a usufruire di lettini e sdraio in spiaggia o in piscina, senza riuscire a godere pienamente del servizio pagato. Per riuscire a sdraiarsi serenamente (o anche solo provarci) molti sono costretti a code interminabili, attese lunghissime che vanificano tutti i propositi di una vacanza. Il turista protagonista di questa storia lo sa molto bene, visto che si è svegliato tutti i giorni della sua vacanza alle 6 del mattino per cercare di reperire un lettino in piscina, peraltro senza successo. Alla fine, però, è riuscito almeno a ottenere un giusto riconoscimento.

Risarcimento da 1.000 euro perché non trovava il lettino in piscina

Questo turista tedesco ha speso 7.186 euro per un soggiorno sull’isola greca di Kos insieme alla sua famiglia. Naturalmente ha pagato anche per usufruire della piscina dell’hotel, senza immaginare tutte le difficoltà che avrebbe incontrato in seguito. Non ha mai trovato lettini disponibili nell’area della piscina, anche quando si è svegliato alle 6 del mattino per provare a occuparne qualcuno prima che gli altri turisti si svegliassero. Effettivamente, altri ospiti dell’hotel hanno adottato la stessa strategia con maggiore fortuna, ma è solo una parte del problema. Innanzitutto, i lettini messi a disposizione dalla struttura ricettiva erano davvero pochissimi rispetto alle persone accolte.

In secondo luogo, sembra che tanti di loro si appropriassero dei lettini lasciandoli occupati con asciugamani e altri oggetti personali. Questa pratica non veniva impedita dal personale dell’hotel, che la tollerava a discapito di chi, come il ricorrente, era meno fortunato. Quando è riuscito a trovare dei lettini disponibili è stato soltanto dopo lunghe attese, circostanze che hanno inficiato la serenità della vacanza. Visto che l’hotel non ha trovato una soluzione adeguata, l’uomo ha quindi chiesto un risarcimento al tour operator che gli aveva venduto il pacchetto di viaggio. Quest’ultimo ha riconosciuto il disagio e gli ha offerto un rimborso di 350 euro, ma il turista è rimasto insoddisfatto e si è rivolto al tribunale di Hannover.

Il giudice ha aumentato il risarcimento a 986,70 euro, considerando il problema dei lettini un vero e proprio difetto del pacchetto turistico venduto dal tour operator. Secondo il tribunale tedesco, infatti, l’agenzia di viaggi avrebbe dovuto garantire un’organizzazione adeguata, che passa inevitabilmente anche dai lettini per usufruire della piscina. Questo non significa che i lettini dovrebbero essere pari al numero massimo di ospiti, ma che ve ne sia una quantità ragionevole e soprattutto che l’uso venga gestito in modo equo ed efficiente.

Danno da vacanza rovinata, anche per i lettini mancanti

Chi va in vacanza e paga per determinati servizi ha diritto a godersi un soggiorno senza intoppi. Il Codice del turismo italiano prevede il danno da vacanza rovinata, che obbliga i responsabili a riconoscere un risarcimento per gli inadempimenti che hanno compromesso lo svago e il riposo. L’entità della lesione viene valutata di volta in volta dal giudice, tenendo conto della gravità dell’inadempimento rispetto ai disagi causati, con una soglia di tolleranza per gli inconvenienti trascurabili. I disservizi legati ai problemi di organizzazione rientrano in questo campo, quando sono tali da pregiudicare la vacanza. Va da sé, quindi, che faticare ogni giorno per trovare un lettino pur avendo pagato per il servizio della piscina merita un risarcimento.

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