Non bastava il mobbing: che cos’è il «Quiet Cutting» che sta prendendo piede nel mondo del lavoro

Enrica Perucchietti

12 Settembre 2023 - 10:00

Negli USA sta crescendo il fenomeno del “taglio silenzioso”: posizioni cancellate e lavoratori costretti ad accettare nuovi incarichi demansionati e sottopagati o andarsene.

Non bastava il mobbing: che cos’è il «Quiet Cutting» che sta prendendo piede nel mondo del lavoro

«Hai ventiquattr’ore di tempo per decidere se accettare altri due tipi di incarichi, demansionati e sottopagati o andartene».

È questo il bivio a cui si trovano di fronte sempre più lavoratori negli Stati Uniti: scegliere nuovi incarichi o licenziarsi. In odore di mobbing.

È la nuova tendenza nel mondo del lavoro che si chiama «Quiet Cutting» o «Taglio Silenzioso». Questo fenomeno sta cambiando la dinamica tra datori di lavoro e dipendenti in modi che sono preoccupanti per il futuro del lavoro negli USA.

A spiegarlo è stato, nei giorni scorsi, il Wall Street Journal.

Dal Quiet Quitting al Quiet Cutting

Si tratta dell’ennesima trasformazione nel mondo del lavoro, che vede il passaggio dal “Quiet Quitting”, cioè del lavorare meno senza darlo a vedere al “Quiet Cutting”. Due lettere di differenza che sparigliano le carte e cambiano totalmente lo scenario: le compagnie non licenziano in massa, ma mettono i loro dipendenti davanti alla possibilità di andarsene, oppure accettare un cambiamento di mansioni, ricollocamenti, trasferimenti.

Il Quiet Cutting è una pratica subdola adottata da molte aziende per evitare di licenziare apertamente i propri dipendenti. Invece di annunciare licenziamenti di massa, le aziende mettono i loro lavoratori davanti a un bivio: accettare un cambiamento radicale nella loro posizione o cercare altrove opportunità di lavoro. Questi cambiamenti spesso si traducono in demansionamenti, sottopagamenti e situazioni lavorative che sono molto meno gratificanti di quelle che i dipendenti avevano precedentemente.

Come avviene il Quiet Cutting

La pratica del Quiet Cutting viene solitamente presentata ai dipendenti attraverso una mail che afferma: «Non sei licenziato, ma il tuo posto di lavoro non esiste più.»

Questa situazione è spesso attribuita a ristrutturazioni aziendali o cambiamenti organizzativi. I dipendenti vengono quindi spostati in ruoli alternativi, spesso molto diversi da quelli per cui sono stati inizialmente assunti.

I motivi dietro la pratica

Ma perché le aziende scelgono di ricollocare i dipendenti anziché licenziarli?

Ci sono diverse ragioni dietro questa scelta.

In primo luogo, le aziende cercano di preservare le competenze e le conoscenze che i dipendenti hanno accumulato nel corso degli anni. Queste risorse possono essere preziose in futuro, senza la necessità di avviare nuovi processi di selezione.

Inoltre, ci sono implicazioni economiche: licenziare un dipendente spesso significa dover pagare l’assicurazione di disoccupazione per un certo periodo.

Mantenere il dipendente in un ruolo sottopagato può essere più conveniente dal punto di vista finanziario per l’azienda.

Cosa succede ai lavoratori?

Tuttavia, la vera domanda è: cosa succede ai lavoratori in questa situazione?

Le testimonianze dei dipendenti che hanno sperimentato il Quiet Cutting cominciano a emergere online, e la reazione iniziale è spesso di sollievo per non essere stati licenziati.

Ma poi inizia il difficile processo di adattamento a nuovi ruoli, spesso con responsabilità maggiori e salario invariato o addirittura ridotto. I dipendenti si trovano a dover navigare tra le acque della depressione professionale, con sentimenti di inutilità e stagnazione nella loro carriera.

La domanda che sorge spontanea è: cosa dovrebbero fare i dipendenti di fronte a questa situazione?

In linea di principio, cercare un nuovo lavoro prima di essere costretti a lasciare l’attuale potrebbe essere la soluzione migliore.

Tuttavia, sfruttare l’opportunità di ricollocamento interno per acquisire nuove competenze può essere un passo in avanti verso un lavoro più gratificante in futuro.

In conclusione, il Quiet Cutting è una tendenza preoccupante nel mondo del lavoro negli Stati Uniti.

Le aziende stanno cercando di evitare licenziamenti diretti, ma questa pratica sta avendo un impatto significativo sui lavoratori, che si trovano a dover affrontare cambiamenti drastici nella loro carriera senza una chiara via d’uscita.

È fondamentale che i lavoratori siano consapevoli dei propri diritti e delle opportunità disponibili per migliorare la propria situazione professionale in un’epoca in cui il lavoro è sempre più incerto e i diritti conquistati nei decenni passati si stanno polverizzando sempre più velocemente, come neve al sole.