Evitare l’autostrada per risparmiare conviene davvero o si spende di più?

Emanuela Ceccarelli

25 Giugno 2026 - 13:00

Autostrada o strade secondarie? Scopri se evitare il pedaggio riduce davvero le spese del viaggio o se rischi di spendere di più in carburante.

Evitare l’autostrada per risparmiare conviene davvero o si spende di più?

Con le ferie estive inizia anche la grande transumanza di turisti che, da Nord a Sud, attraversano lo Stivale in macchina per raggiungere le mete delle loro vacanze. Si pensa spesso che evitare l’autostrada per azzerare il costo del pedaggio sia la soluzione migliore per alleggerire la spesa. E, almeno a prima vista, il ragionamento fila, considerando che paghiamo circa 8-9 centesimi a chilometro per le automobili, a cui si sommano eventuali sovrapprezzi per tratte montane o gallerie particolari.

Sebbene il risparmio immediato possa essere reale, non è detto che ci sia un effettivo guadagno sul costo totale del viaggio. Il pedaggio è infatti solo una parte della spesa che si affronta durante i lunghi spostamenti in auto. Dunque la scelta tra l’autostrada e i percorsi alternativi va ponderata tenendo conto di numerose variabili.

La questione carburante

Le strade secondarie seguono quasi sempre tracciati meno diretti, questo significa attraversare una serie infinita di centri abitati, subendo tutti i disagi legati ai rallentamenti cittadini e ai limiti di velocità che cambiano continuamente e repentinamente.

Di conseguenza, anche eliminando la variante del pedaggio dal nostro budget di viaggio, dovremo fare i conti con tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi e con un maggior consumo di carburante. I motori moderni, infatti, esprimono il loro massimo risparmio quando lavorano con regimi stabili e marce alte, una condizione che solo l’autostrada e le superstrade a scorrimento veloce garantiscono. In una situazione di guida intermittente e trafficata, anche una manciata di chilometri aggiuntivi si trasforma in diversi litri di carburante e decine di euro bruciati in accelerazione.

Il paradosso dei prezzi della benzina

In merito ai carburanti potrebbe nascere un’obiezione legata al costo dei rifornimenti in autostrada. È noto infatti che le stazioni di servizio della rete autostradale presentano tariffe maggiorate rispetto alle pompe indipendenti o ai distributori cittadini. Di conseguenza, seppur a fronte di un maggior impiego di carburante, le strade secondarie potrebbero risultare la scelta meno onerosa. Questo potrebbe essere vero, se non fosse che non vige alcun obbligo di dover fare rifornimento in autostrada. Una soluzione per arginare i costi è quella di fare il pieno prima della partenza oppure uscire temporaneamente dall’autostrada in prossimità di un centro abitato per fare il pieno a tariffe agevolate, per poi rientrare subito dopo. In questo modo si azzera lo svantaggio del caro-carburante, mantenendo intatti i benefici della fluidità di marcia.

La questione tempo e sicurezza

Quando si affronta un lungo percorso ci sono poi due variabili fondamentali da considerare: il tempo impiegato e l’usura psicofisica. Viaggiare per trecento chilometri su una strada statale può richiedere il doppio del tempo rispetto al medesimo tragitto coperto in autostrada. Si tratta di una questione tutt’altro che marginale se si considera che, in periodi di forte transito, questo significherebbe trascorrere ore tra curve, frenate e lunghe code sotto il sole. Il rischio concreto è quello di iniziare la vacanza in uno stato di profonda stanchezza.

Inoltre, lo stress accumulato dietro un veicolo lento o in mezzo al traffico si riflette sulla sicurezza. In queste condizioni aumenta infatti il rischio di colpi di sonno o distrazioni. L’autostrada, seppur monotona, offre standard di sicurezza stradale nettamente superiori alle strade secondarie, grazie alla presenza delle corsie di emergenza e di aree di sosta frequenti. In caso di stanchezza o colpi di calore è possibile fermarsi e trovare ristoro, per poi rimettersi in marcia in tutta sicurezza.

Come scegliere il percorso più economico

Per scegliere l’alternativa migliore tra autostrada e strade secondarie è necessario valutare il contesto reale del viaggio. Ad esempio, se ci troviamo di fronte a un pedaggio molto basso ma a una statale notevolmente più lenta, la scelta migliore è senza dubbio l’autostrada. Al contrario, nel caso in cui il pedaggio sia molto alto e il tempo di percorrenza sulla statale sia equivalente, la via secondaria diventa la scelta più logica. Anche la compagnia di viaggio fa la differenza: se per esempio pensiamo a un lungo tragitto in famiglia, il comfort e la prevedibilità offerti dalla rete autostradale aiutano ad affrontare il percorso con maggiore tranquillità. Infine, anche l’orario e il giorno della partenza influiscono molto sulla scelta finale; trovarsi sulla statale nell’ora di punta può trasformarsi in un vero e proprio incubo.

Volendone fare una questione di puro risparmio economico, raramente con le strade secondarie si risparmia quanto si spera. Le strade statali sono ottime alleate per tratte brevi, per superstrade a scorrimento gratuito oppure se la questione tempo non è una variabile fondamentale nel nostro viaggio. Negli altri casi, il miraggio del casello a costo zero viene quasi sempre cancellato dalle spese del carburante extra e dal costo psicofisico della stanchezza.

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