Niente dividendi da questa banca che ha fatto tremare Piazza Affari più volte. Nuovo tonfo azioni, cosa dicono gli esperti

Laura Naka Antonelli

11/02/2026

Che succederà a questo punto alla politica dei dividendi? Il numero uno della banca risponde. Nuovo capitolo del dramma delle azioni a Piazza Affari.

Niente dividendi da questa banca che ha fatto tremare Piazza Affari più volte. Nuovo tonfo azioni, cosa dicono gli esperti

Dividendi pari a zero da parte di una banca italiana che ha visto le proprie azioni essere bombardate più volte dai sell a Piazza Affari.

L’ultima volta risale a qualche settimana fa, quando i titoli sono crollati fino a oltre il 45% alla borsa di Milano, a causa della decisione dell’istituto di credito di tagliare in modo significativo la propria guidance, lanciando un profit warning.

BFF Bank, zero dividendi per il 2025 agli azionisti. Il dramma delle azioni a Piazza Affari: -50% in un mese

La banca è BFF Bank, le cui notizie hanno scosso diverse volte i nervi di Piazza Affari e dei suoi azionisti. Azionisti che saranno rimasti gelati dall’ennesimo annuncio negativo arrivato contestualmente alla pubblicazione dei conti.

Le azioni BFF Bank reagiscono all’inizio della giornata di contrattazioni della borsa di Milano riportando subito una perdita, per poi accelerare ulteriormente al ribasso, perdendo più del 6% a quota 4,45 euro.

Occhio al trend delle azioni dell’ultimo periodo, su base annua e YTD di BFF Bank dopo il grande shock di Borsa: negli ultimi cinque giorni di contrattazioni alla borsa di Milano, il titolo ha segnato con le perdite di oggi un calo superiore a -5%.

Drammatico il bilancio dell’ultimo mese, pari a un tracollo di oltre il 54%, che ha portato il trend degli ultimi tre mesi a un rosso di oltre il 60%.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, le azioni hanno sofferto un tonfo del 53% circa, capitolando a un valore che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è inferiore di oltre il 44%.

L’annuncio ufficiale: azionisti BFF Bank a bocca asciutta. I numeri relativi all’utile netto, ricavi e CET1 & Co.

Così si legge nel comunicato con cui BFF Bank ha annunciato i conti del 2025, dando la pessima notizia della decisione del CDA di proporre dividendi pari a zero per il 2025:

“Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non proporre all’Assemblea degli Azionisti un dividendo per il 2025 e di capitalizzare l’intero utile netto del periodo eccedente la soglia del 13% del CET1 ratio, al fine di consolidare pienamente l’azione di de-risking annunciata e massimizzare il valore futuro per gli azionisti. BFF presenterà il prossimo Piano Strategico nel secondo semestre del 2026”.

I soci di BFF Bank rimarranno dunque a bocca asciutta. Ma veniamo alle voci principali del bilancio del 2025 annunciato dal gruppo:

  • L’utile netto rettificato si è attestato a €151,7 milioni, riportando una crescita pari a +6% su base annua.
  • Il ROE Rettificato è stato di circa il 23%.
  • L’utile netto contabile si è attestato a €70,2 milioni.
  • Il portafoglio crediti è stato di €5,8 miliardi, stabile su base annua, con volumi per €8,9 miliardi, in crescita del 5% su base annua.

Tra le altre voci di bilancio, le sofferenze nette di BFF Bank sono state pari allo 0,2% dei crediti escludendo i Comuni italiani in dissesto, il past due è ammontato a €1,6 miliardi, in calo del 7% rispetto a dicembre 2024, mentre le fatture contagianti sono scese a €269 milioni, in ribasso su base annua di €75 milioni.

BFF Bank ha messo in evidenza un CET1 ratio al 14,1%, superiore al target interno, includendo anche le azioni di de-risking.

Cosa succede alla politica dei dividendi? Il direttore generale di BFF rassicura i soci

Così Giuseppe Sica, direttore generale di BFF, ha commentato i conti della banca, mettendo in evidenza i punti di forza del gruppo:

“Nel 2025 BFF ha registrato un ROE adjusted superiore al 20%, e ha dimostrato la propria capacità di generare capitale pur adottando azioni significative, a sostegno della crescita futura. Il nostro business ha beneficiato della complementarità delle nostre attività e della diversificazione geografica. Nel 2025 abbiamo registrato una performance positiva in mercati in crescita come Francia e Polonia e un forte contributo dal nostro business di Transaction Services. In vista del prossimo Ciclo Strategico di BFF, abbiamo avviato azioni decise per il de-risking del nostro portafoglio di factoring e per migliorare la prevedibilità della redditività futura. Vorrei ringraziare tutti i colleghi per il loro contributo e impegno, e sono lieto di assumere il ruolo di Direttore Generale mentre ci concentriamo sul raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari per il 2026 e sullo sviluppo del nuovo Piano Strategico, che presenteremo nella seconda metà dell’anno”.

Nel corso della conference call indetta per commentare i conti del 2025 e per spiegare cosa succederà ai dividendi, Sica ha cercato di rassicurare gli azionisti, affermando che “ la politica sui dividendi di BFF non è cambiata , con l’obiettivo di pagare un dividendo semestralmente”, aggiungendo al contempo che “il CDA ha oggi deciso di non proporre un dividendo, trattenendo gli utili del periodo, per consolidare le azioni di riduzione del rischio e massimizzare il valore futuro per gli azionisti ”.

Ancora, in risposta alla domanda di un analista, il numero uno di BFF Bank ha così ribadito:

“Voglio solidificare le azioni annunciate per il rafforzamento, rimaniamo impegnati alla politica sui dividendi della banca. Questa è stata la decisione del board, il mercato giudicherà, ma io guardo al mercato nel lungo termine e non a domani. Abbiamo mostrato che possiamo generare tanto capitale”.

Il punto di Equita SIM post conti BFF Bank. Target price e rating invariati, stime EPS tagliate

In evidenza la nota di Equita, che ha annunciato, a seguito delle novità emerse dai conti di BFF Bank, di avere effettuato “un fine-tuning delle stime per riflettere le indicazioni del trimestre (minori NII, commissioni e volumi; maggiori altri ricavi, costi e CoR) ”.

Nello specifico, la SIM milanese ha deciso di tagliare le proprie previsioni sull’EPS su base adjusted della banca degli anni 2026, 2027 e 2028 rispettivamente del 6%, del 4% e del 2%. Equita ha confermato contestualmente il target price per le azioni BFF a 6 euro, con Adj. P/E 2026E implicito pari a 8 volte, reiterando anche la visione neutrale.

Così i suoi analisti:

“Riteniamo che la visibilità sull’evoluzione del business rimanga al momento limitata dai recenti avvenimenti e dagli impatti non pienamente chiariti su securitization/calendar provisioning”.

Evidenziati i punti principali della call, nel corso della quale BFF Bank, ha fatto notare Equita SIM, non ha fornito tuttavia dettagli su alcune questioni cruciali:

  • Il portafoglio contagiante dovrebbe sovrapporsi per circa il 50% alle esposizioni coinvolte nelle rettifiche. Nessuna nuova indicazione sulla cartolarizzazione.
  • Le rimanenti azioni legali ordinarie dovrebbero esaurire i loro effetti nel 2027. Tuttavia, non è stata fornita un’indicazione numerica sul CoR 2026E assunto nella guidance.
  • Nel 2025, l’impatto sul capitale dal calendar provisioning è stato in area €-50 milioni, di cui circa €-20mn nel quarto trimestre del 2025. Sono previsti impatti anche nei prossimi anni. Il management non ha dato indicazioni numeriche puntuali, ma ritiene che siano pienamente gestibili.
  • Il significativo rallentamento dei volumi è stato collegato anche al de-focusing del management, impegnato negli scorsi mesi nelle attività legate alle rettifiche. Non sono state fornite indicazioni sull’andamento dei volumi nel 2026. Il recente rallentamento dovrebbe essere già riflesso nella guidance.
  • Il management ha rassicurato sul fatto che non ci siano state al momento reazioni negative significative da parte dei clienti.

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