Tonfo per le azioni Nexi: socio riferimento colloca 8,8% del capitale

Avvio di seduta in forte territorio negativo per le azioni Nexi, penalizzate dalla notizia che Mercury UK ha ceduto parte della quota detenuta con uno sconto di oltre 7 punti percentuali.

Tonfo per le azioni Nexi: socio riferimento colloca 8,8% del capitale

Tonfo per le azioni Nexi nei primi scambi. A circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni sul parterre di Piazza Affari, le azioni Nexi segnano un calo di oltre 6 punti percentuali a 14,385 euro.

A penalizzare le azioni della società italiana, salite negli ultimi 12 mesi di ben 70 punti percentuali, è la notizia che il veicolo Mercury UK ha venduto una partecipazione dell’8,8% della società di pagamenti.

Nexi: Mercury UK scende sotto il 50% del capitale

Mercury UK, veicolo dei fondi di private equity Bain Capital, Advent e Clessidra, ha messo sul mercato, tramite una procedura di “Accelerated Book Building” (una procedura con cui vengono cedute ad investitori istituzionali quote societarie particolarmente rilevanti) una partecipazione dell’8,8% della società di pagamenti.

Le azioni Nexi messe sul mercato da Mercury UK sono state collocate a 14,2 euro per azione, circa 7 punti percentuali in meno rispetto alla chiusura di Nexi nella seduta di ieri, per un controvalore complessivo di 780 milioni di euro.

A seguito dell’operazione, Mercury UK conserva il 43,4% del capitale di Nexi. Barclays, Goldman Sachs e HSBC hanno agito da global coordinator e bookrunner dell’operazione.

Nexi: a breve fusione con SIA?

La notizia della vendita della partecipazione in Nexi da parte di Mercury UK arriva poco dopo il ritorno in grande stile delle voci di nuovi colloqui con SIA in vista di una fusione.

Secondo le indiscrezioni riportate negli ultimi giorni dall’agenzia Bloomberg, le trattative per il matrimonio tra Nexi e SIA, da cui nascerebbe un campione europeo nei sistemi di pagamento, nelle ultime settimane hanno registrato una decisa accelerazione che, in tempi brevi, potrebbe portare ad una fusione.

Qualche giorno fa, Banca Akros ha confermato la valutazione “accumulate” rilevando che “la potenziale fusione con SIA non è inclusa nelle nostre stime e l’upside dipenderà dal valore creato dalle sinergie e sulla base delle rispettive valutazioni e del finanziamento dell’accordo”.

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