Nestlé e Starbucks chiudono accordo miliardario

La multinazionale svizzera acquisisce i diritti per commercializzare i prodotti della catena americana al di fuori dei punti vendita. Un’operazione da oltre 7 miliardi di dollari.

Nestlé e Starbucks chiudono accordo miliardario

Annunciata agli inizi di maggio, si concretizza oggi l’alleanza tra Nestlé e Starbucks, che hanno chiuso un accordo miliardario.

Il colosso svizzero, infatti, si aggiudica i diritti per commercializzare i prodotti della catena statunitense al di fuori dei punti vendita dell’azienda.

Un’operazione da poco più di 7 miliardi di dollari che permetterà a Nestlé di imporsi con più incisività su un mercato in cui intende crescere ulteriormente.

Cosa prevede l’accordo tra Nestlé e Starbucks

In base all’accordo siglato tra le parti, Nestlé acquisisce di fatto i diritti per commercializzare i prodotti a marchio Starbucks a livello globale, al di fuori dei negozi della catena statunitense.

L’alleanza costerà al gruppo svizzero la considerevole cifra di 7,15 miliardi di dollari e permetterà di assicurarsi un business che vale circa 2 miliardi l’anno.

Un’operazione costosa, certo, ma che contribuirà a consolidare la presenza di Nestlé in un mercato in cui l’azienda controlla già due dei più noti e venduti brand di caffè, Nescafé e Nespresso.

Con la possibilità di commercializzare anche i prodotti Starbucks, non farà altro che rafforzare la sua posizione.

L’accordo, inoltre, prevede che circa 500 dipendenti del gruppo americano saranno assorbiti da Nestlè e impiegati soprattutto tra Seattle e Londra, mentre “l’espansione internazionale del business sarà gestito dal quartier generale di Nestlè a Vevey, in Svizzera” ha specificato Nestlé in una nota.

Un’alleanza per la crescita

Una partnership, quella siglata tra i due importanti gruppi, che secondo Mark Schneider, Ceo di Nestlé “dimostra il nostro programma di crescita in atto”.

“La straordinaria collaborazione tra le due squadre ha portato a un rapido completamento di questo accordo, che aprirà la strada per cogliere ulteriori opportunità di crescita”

ha aggiunto il manager.

Approfittando della presenza globale garantita da Nestlé, Starbucks si assicura, inoltre, una distribuzione molto più capillare dei suoi prodotti, per questo Kevin Johnson, presidente e amministratore delegato dell’azienda americana, ha definito la partnership “un importante traguardo strategico per la crescita di Starbucks” che

“ci aiuta a amplificare il marchio Starbucks in tutto il mondo offrendo al contempo creazione di valore per i nostri azionisti”.

I numeri delle due aziende

I primi sei mesi del 2018 sono stati piuttosto soddisfacenti per Nestlé. La multinazionale svizzera ha, infatti, chiuso il semestre con un utile netto attestatosi a 5,8 miliardi di franchi svizzeri (pari a circa 5 miliardi di euro) in rialzo del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il fatturato segna un miglioramento ed è salito del 2,3% portandosi a 43,9 miliardi.

Numeri che hanno portato Schneider a dichiarare:

“I nostri risultati semestrali confermano che le nostre iniziative strategiche e che un’esecuzione rigorosa dà veramente i suoi frutti”.

Gli affari, di recente, non sono andati molto bene a Starbucks. Mentre il colosso del caffè americano si prepara a sbarcare in Italia, le vendite negli Stati Uniti non crescono come ci si aspetterebbe. Nel primo trimestre dell’anno in corso, infatti, sono aumentate solo dell’1%, portando l’azienda ad annunciare la chiusura di circa 150 negozi nel 2019.

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