A partire dal 22 settembre 2025, Piazza Affari cambierà volto. Pirelli lascerà ufficialmente il Ftse Mib, l’indice di riferimento delle 40 società italiane più capitalizzate e liquide, cedendo il passo a Lottomatica. Un cambio che potrebbe sembrare solo formale, ma che racconta molto della dinamica del mercato e delle strategie degli investitori.
Cosa significa? In un momento in cui la Borsa di Milano segna un rialzo del 23% da inizio anno, alle spalle solo dell’Ibex di Madrid e con performance migliori di Wall Street, è utile capire i movimenti nella composizione degli indici.
Pirelli non attraversa un momento negativo, ma la sua crescita del 6% nel 2025 non basta a competere con l’indice, che nello stesso periodo ha guadagnato il 22%. Dall’altro lato, Lottomatica ha conquistato gli investitori con un rally impressionante: +76% solo quest’anno e un +175% dal ritorno a Piazza Affari nel 2023. Il passaggio da società controllata da Apollo a public company con un azionariato frammentato ha reso il titolo più liquido e appetibile. Tutti segnali che rendono il 22 settembre una data da segnare in agenda, soprattutto per chi si muove sul breve e medio termine. Ma conviene comprare il titolo prima di quella data?
leggi anche
5 azioni di Piazza Affari da seguire a settembre
Perché Pirelli lascia il Ftse Mib
L’uscita di Pirelli si è resa necessaria per un allineamento ai criteri di capitalizzazione e liquidità richiesti dall’indice. Nonostante il gruppo degli pneumatici abbia registrato un rialzo del 6% nel 2025, la crescita rimane inferiore a quella media del Ftse Mib. La società rimane comunque tra i candidati possibili per un futuro rientro, insieme a Fincantieri, Banca Generali e Reply.
L’uscita dal Ftse Mib significa però minore visibilità e potenzialmente minore interesse da parte dei fondi indicizzati, ma non preclude la possibilità di performance solide nel lungo periodo. Per gli investitori retail, il punto chiave è comprendere come la composizione dell’indice influenzi la liquidità e la domanda di titoli.
Lottomatica vola in Borsa e conquista il Ftse Mib
L’ingresso di Lottomatica nell’indice principale apre spunti concreti per chi vuole seguire il titolo. Dal ritorno a Piazza Affari nel maggio 2023, il titolo ha accumulato un rialzo superiore al 170% e oggi capitalizza circa 5,7 miliardi di euro. Inoltre, dopo la cessione di Apollo Global Management, l’azionariato di Lottomatica si è frammentato, rendendo il titolo più attraente per gli investitori istituzionali. Oggi i principali soci sono Fidelity con il 9,99%, Capital Research con il 5,04%, Morgan Stanley con il 4,61% e Norges Bank con il 3,18%, ma nessuno controlla più la società.
Questo scenario può tradursi in maggiore volatilità, ma anche in opportunità per chi osserva attentamente il mercato. Gli investitori si trovano davanti a un titolo vicino ai massimi, ma con il rischio di correzioni veloci tipiche dei titoli “di moda” in Borsa.
Previsioni Lottomatica
Grafico azioni Lottomatica
Fonte Tradingview
Dal punto di vista tecnico, il rally di Lottomatica partito nell’autunno 2024 ha raggiunto un nuovo massimo storico a 25,24 euro, segnando un momento di grande entusiasmo tra gli investitori. Tuttavia, l’analisi del grafico mostra la formazione di un pattern a “diamante”, una figura che spesso anticipa la presenza di forti resistenze e possibili inversioni.
La violazione della base del diamante, in area 23,50 euro, ha già portato il titolo a testare supporti critici intorno a 22,50. Una discesa anche sotto questo livello potrebbe spalancare la strada ai venditori, con spazi di correzione fino ad area 19 euro.
Al contrario, se Lottomatica riuscisse a difendere la soglia dei 22,50 euro, si creerebbe una base solida per un possibile nuovo rialzo, con margini di recupero che potrebbero spingersi oltre i 24 euro, dando nuova linfa al titolo. Dopo la notizia dell’inclusione nel Ftse Mib, Mediobanca Research ha confermato la raccomandazione “outperform” su Lottomatica, con target price a 28 euro.
leggi anche
Meglio azioni o ETF per vivere di dividendi?
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |