Nel 1959, quest’isola era la più densamente popolata del mondo. Ora è un’isola fantasma

Andrea Fabbri

27 Dicembre 2025 - 16:57

In appena 15 anni, dal 1959 al 1974, l’isola di Hashima è diventata un’isola fantasma dopo essere stata la più densamente popolata del pianeta. Scopriamo perché

Nel 1959, quest’isola era la più densamente popolata del mondo. Ora è un’isola fantasma

Cinquemila persone che convivevano in pochi ettari di terreno. Nel 1959 il primato di isola più densamente popolata del pianeta Terra spettava ad Hashima, in Giappone, con circa 80.000 abitanti per chilometro quadrato.

Nel 1974, però, Hashima appariva completamente deserta e lo è ancora oggi. Scopriamo cosa è successo in quei 15 anni.

La storia di Hashima

La storia di Hashima inizia alla fine del 1800, periodo in cui venne scoperto nella zona un importante giacimento sottomarino di carbone. Fiutato l’affare, il colosso Mitsubishi acquistò l’isola e iniziò a costruire una miniera posta sotto il livello del mare.

Per accogliere i futuri lavoratori dello stabilimento e per rendere l’isola autosufficiente vennero realizzati complessi residenziali, due piscine, un ristorante, un ospedale e una scuola.

Con la sensibilità ambientale di oggi definiremo Hashima un “ecomostro”. Non per niente l’isola, una volta terminati i lavori, venne soprannominata “Gunkanjima”, “l’isola della corazzata” a causa della forma e del design degli edifici.

Un’isola prigione

Hashima, però, aveva anche un altro soprannome, ovvero quello di “Isola dell’Inferno”. La ragione è che il personale non era composta soltanto da operai regolarmente stipendiati, ma anche da lavoratori forzati provenienti dalla Cina e dalla Corea dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Operai che erano costretti a lavorare spesso 12 ore al giorno in condizioni di scarsa sicurezza e che vivevano totalmente isolati dal resto del mondo.

A rendere ancora più inquietante il quadro contribuiva la distribuzione degli alloggi. I piani alti erano riservati ai lavoratori con status migliore o con più esperienza, mentre in quelli bassi vivevano quelli con status peggiore. Questo perché in caso di tifoni o crolli improvvisi, le possibilità di sopravvivere erano minori ai piani inferiori.

La trasformazione in isola fantasma

La storia di Hashima fu intensa ma anche molto breve. Dopo i primi anni di lavoro estremamente redditizi, arrivò il petrolio a “sostituire” il carbone come combustile più utilizzato al mondo. Così, nel 1974, Mitsubishi decise di chiudere la miniera e in poche settimane tutti i residenti se ne andarono in cerca di fortuna.

Il risultato dell’esodo fu il crollo degli edifici, distrutti dagli uragani e dall’ambiente marino, con la vegetazione che progressivamente tornò a riappropriarsi dell’isola. Un quadro spettrale che è possibile “ammirare” ancora oggi

Come visitare Hashima

Hashima è famosa anche per un altro motivo. Nel 2012 è stata una delle location scelte per il film Skyfall del 2012 con protagonista Daniel Craig nei panni di James Bond.

Oggi è possibile visitare l’isola attraverso visite organizzate in barca e soltanto il 5% del territorio è accessibile ai turisti a causa del pericolo crolli.

Quello che stupisce di più, però, è che dal 2015 Hashima può fregiarsi del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Una scelta contestata da Paesi come la Cina e la Corea del Sud, che sostengono che i siti una volta utilizzati per i lavori forzati non possano essere inseriti nella lista dei luoghi di maggior pregio al mondo.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.