Natale, cenone prezioso: vale 2,7 miliardi di euro

In Italia la spesa per il cenone vale 2,7 miliardi di euro, 100 milioni in più rispetto allo scorso anno

Natale, cenone prezioso: vale 2,7 miliardi di euro

Il 25 dicembre del 2019 significa per l’Italia e per gli italiani una spesa pari a 2,7 miliardi di euro. Tale è infatti l’investimento delle famiglie del Belpaese per allestire il cenone di Natale.

A rilevarlo una stima di Confcooperative, che evidenzia quindi uno sforzo economico maggiore rispetto al 2018, pari ad almeno 100 milioni di euro in più.

Eppure, lo studio dell’Associazione presieduta da Maurizio Gardini non si ferma affatto ai numeri, ed evidenzia come malgrado le cifre più alte risulti sempre più evidente per gli italiani la propensione al risparmio.

Un’osservazione che trova base soprattutto sulla scarsissima influenza che l’aumento delle tredicesime ha sui consumi. Di quegli 800 milioni in più nelle tasche degli italiani, pochissimi risultano destinati a spese imminenti o anche programmate, con una netta maggioranza intenta a mettere il più possibile da parte, visto lo scenario di incertezza economica.

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Cenone da 2,7 miliardi, ma cresce la voglia di risparmiare

La spesa pari a 2,7 miliardi di euro vuol dire un aumento di 100 milioni rispetto allo scorso anno.

Cifra che necessita però di un’analisi più approfondita, considerato che - fa notare Confcooperative - l’importo derivante dalle tredicesime (+800 milioni di euro rispetto al 2018) sia andato in grossissima parte nelle casseforti degli italiani, intenzionati a risparmiare quelle cifre in vista di un futuro incerto.

Una tendenza rilevata in particolare tra i più giovani, con gli under 40 a fare da guida: 3 su 10 hanno optato per un cenone al risparmio, fatto di surgelati e prodotti discount, prevalentemente acquistati con largo anticipo per ammortizzare i costi.

Costi che, come di consueto, si riferiscono soprattutto all’acquisto di carne e salumi, per una spesa pari a 530 milioni di euro, pesce e frutti di mare (rispettivamente 455 e 110 milioni di euro), vini e prosecchi (410 milioni di euro) e frutta e verdura (410 milioni di euro).

Parità infine tra chi sceglie di passare il cenone a casa e quelli che invece optano per una partenza, mentre - nota infine Confcooperative - sono oltre 2 milioni le famiglie che vivranno la festività natalizia in una condizione di povertà assoluta.

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