Fondo Consap Prima Casa con garanzia statale estesa a disabili e caregiver. Requisiti di convivenza, limite ISEE, documenti e come fare domanda.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
La legge numero 116 del 2 luglio 2026, collegata al Piano Casa, amplia l’accesso alle tutele previste dal Fondo Consap per la garanzia dei mutui prima casa anche alle persone con disabilità e ai familiari che se ne prendono cura.
Le nuove disposizioni previste dalla legge sono entrate in vigore lo scorso 3 agosto 2026 e ampliano le categorie prioritarie ammesse all’accesso al beneficio. Questo rafforza la funzione sociale del Fondo poiché rende più agevole l’accesso al credito per acquistare l’abitazione principale a categorie fragili e vulnerabili.
Mutuo con garanzia Consap anche per i disabili
Dal 3 agosto 2026 hanno accesso alle tutele previste dal Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa anche:
- le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104 del 5 febbraio 1992;
- i componenti del nucleo familiare in cui viva da almeno due anni un componente con disabilità permanente grave ai sensi della legge 104.
I familiari per i quali si ha diritto all’accesso al Fondo di garanzia sono figli o fratelli e sorelle del richiedente.
Non basta, quindi, un’invalidità generica per avere accesso alle tutele. Se il mutuo viene richiesto da un familiare dell’invalido sono previsti specifici requisiti vincolanti che sono:
- la persona con disabilità deve appartenere allo stesso nucleo familiare del richiedente e deve coabitare stabilmente con lui;
- la convivenza tra il disabile e il familiare richiedente deve essere continuativa da almeno 2 anni;
- il grado di parentela tra richiedente e disabile è stabilito dalla norma e prevede l’estensione del beneficio al caregiver che si occupa di figli, fratelli o sorelle. Altre figure che assistono coniuge, genitori o altri parenti, non rientrano nell’estensione prevista
Il presidente di Consap, Sestino Giacomoni, sottolinea che
"Con l’entrata in vigore di queste nuove disposizioni il Fondo Prima Casa rafforza ulteriormente la propria missione sociale.
L’estensione delle garanzie alle persone con disabilità grave e ai nuclei familiari che se ne prendono cura rappresenta una risposta concreta a un bisogno reale del Paese.
È un intervento che rende il Fondo ancora più inclusivo e conferma la volontà del Governo e del Parlamento di sostenere chi affronta condizioni di particolare fragilità.
Consap continuerà a lavorare affinché gli strumenti pubblici di garanzia siano sempre più vicini ai cittadini e capaci di accompagnare le famiglie nella realizzazione di un progetto di vita fondamentale come l’acquisto della prima casa".
leggi anche
Comprare casa senza anticipo nel 2026: i 6 modi che funzionano davvero (e l’unico errore da non fare)
Cosa prevede la garanzia statale Consap?
Il Fondo di garanzia Consap garantisce una copertura del 50% della quota capitale del mutuo come garanzia standard per l’acquisto della prima casa per finanziamenti fino a 250.000 euro. La copertura sale all’80% della quota capitale se il richiedente ha un Isee che non supera i 40.000 euro.
La misura attiva è valida per mutui richiesti entro il 31 dicembre 2027 e copre solo gli immobili residenziali non di lusso: sono esclusi, quindi, gli immobili accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9.
Come si presenta domanda?
Per richiedere un mutuo con garanzia del Fondo Consap non si deve inviare la richiesta a Consap, ma si deve presentare un’istanza tramite una banca che aderisce all’iniziativa. La garanzia statale, infatti, si attiva solo se l’istituto di credito al quale si richiede il mutuo per l’acquisto della casa partecipa all’accordo.
Una volta individuata la giusta banca si deve procedere alla compilazione del modulo della domanda utilizzando quello aggiornato al 3 agosto 2026, ricordando che le domande presentate con i vecchi modelli non vengono prese in considerazione.
Insieme al modulo compilato e ai documenti personali e reddituali che richiede la banca, bisogna allegare anche quelli che certificano che si ha diritto alla priorità, ovvero:
- per il disabile il verbale della commissione medica che attesta la condizione;
- per il familiare convivente lo stato di famiglia storico o autocertificazione in cui si attesti la convivenza con il disabile da almeno due anni;
- attestazione Isee in corso di validità per ottenere la garanzia che copre l’80% della quota capitale.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.