Stop alle multe no vax: fino a quando verranno sospese?

Rosaria Imparato

07/12/2022

07/12/2022 - 14:45

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Il governo Meloni ha sospeso le multe per i non vaccinati con un emendamento al decreto sui rave o «raduni pericolosi» fino al 30 giugno 2023.

Stop alle multe no vax: fino a quando verranno sospese?

È stato approvato un emendamento al decreto-legge sui rave, o «raduni pericolosi», che sospende l’applicazione delle multe previste per chi non si è vaccinato nonostante l’obbligo. Le sanzioni di 100 euro, cifra assolutamente irrisoria, erano state imposte dal governo Draghi. A presentare l’emendamento, che ha ricevuto l’ok della commissione Giustizia del Senato, sono stati i senatori della Lega Erika Stefani, Manfredi Potenti e Massimiliano Romeo.

Di conseguenza, la sospensione delle multe entrerà in vigore quando il decreto-legge verrà convertito in legge dal Parlamento. Secondo quanto previsto dall’emendamento, la sospensione sarebbe valida fino al 30 giugno 2023.

Stop alle multe no vax: la sospensione prevista è fino al 30 giugno 2022

In un primo momento la multa di 100 euro era prevista per i soggetti over 50 che non si sono vaccinati alla data del 1° febbraio nonostante l’obbligo. Con un primo emendamento al dl Aiuti si ammorbidiscono i tempi, spostando il termine di scadenza per vaccinarsi al 15 giugno. L’emendamento, quindi, ha spostato la scadenza entro cui vaccinarsi dal 1° febbraio al 15 giugno (ultimo giorno in cui era in vigore l’obbligo vaccinale per over 50, personale scolastico e forze dell’ordine). Con questo emendamento i soggetti con più di 50 anni che si sono vaccinati nel periodo tra il 1° febbraio e il 15 giugno 2022 evitano la sanzione di 100 euro.

È stato poi fissato un tempo di sei mesi entro i quali chi avesse avuto diritto a un’esenzione dal vaccino potesse giustificarsi. La misura si era resa necessaria anche perché c’erano stati problemi nelle procedure di invio, e infatti alcune persone hanno ricevuto la multa per sbaglio. Per esempio, la sanzione è arrivata a chi ha contratto il Covid prima del booster, e quindi ha spostato la terza dose dopo il 1° febbraio (data in cui è entrato in vigore l’obbligo di vaccinazione per gli over 50).

Un’altra categoria che sta ingiustamente ricevendo la multa riguarda i “frontalieri della sanità”, cioè medici e infermieri italiani che vivono al confine e lavorano in Svizzera, o agli over 50 che si sono ammalati di Covid a fine 2020, e quindi ora hanno solo due dosi di vaccino: il loro percorso è comunque completo, perché hanno fatto la dose booster tra fine 2021 e inizio 2022. Tuttavia, nel Sistema Tessera Sanitaria non risultano in regola, perché appare una dose in meno di quella prevista.

Nel frattempo, l’emendamento al decreto-legge sui «raduni pericolosi» sospende le multe per altri 7 mesi. Le opposizioni hanno molto criticato questo emendamento, visto che sembra una voglia di legittimazione a scopo politico di teorie e posizioni antiscientifiche. D’altronde, tutto la destra ha strizzato l’occhio ai no-vax durante il governo Draghi, e anche durante la campagna elettorale. È bene ricordare, tuttavia, che è di pochi giorni fa la sentenza della Corte costituzionale, che ha giudicato legittimo l’obbligo vaccinale imposto dal governo Draghi.

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