Un milione di multe per i no vax in arrivo dall’Agenzia delle Entrate, ma si prepara una via di scampo

Rosaria Imparato

13/10/2022

29/10/2022 - 15:07

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Sono in arrivo un milione di multe da 100 euro per gli over 50 che non si sono vaccinati nonostante l’obbligo. In Parlamento, però, si prepara una sospensione con un emendamento al dl Aiuti ter.

Un milione di multe per i no vax in arrivo dall’Agenzia delle Entrate, ma si prepara una via di scampo

È in arrivo un milione di multe da 100 euro per i no vax over 50. Il ministero della Salute ha notificato l’elenco dei cittadini che pur essendo soggetti all’obbligo vaccinale hanno deciso di non vaccinarsi. La lista di nomi, cognomi e indirizzi dei cittadini è stata passata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Entro il 30 novembre l’AdeR dovrebbe consegnare le cartelle agli ultracinquantenni segnalati, cioè quelli che alla data del 15 giugno non erano in regola con le vaccinazioni obbligatorie anti-Covid. Tuttavia, potrebbe essere un falso allarme, o meglio, l’ennesimo adempimento a carico della Riscossione che però non andrà da nessuna parte. In Parlamento, infatti, si sta lavorando a una sospensione, da inserire come emendamento al dl Aiuti ter.

Un milione di multe per i no vax in arrivo dall’Agenzia delle Entrate

In un primo momento la multa di 100 euro era prevista per i soggetti over 50 che non si sono vaccinati alla data del 1° febbraio nonostante l’obbligo. Con un primo emendamento al dl Aiuti si ammorbidiscono i tempi, spostando il termine di scadenza per vaccinarsi al 15 giugno.

In pratica, l’emendamento ha spostato la scadenza entro cui vaccinarsi dal 1° febbraio al 15 giugno (ultimo giorno in cui era in vigore l’obbligo vaccinale per over 50, personale scolastico e forze dell’ordine). Con questo emendamento i soggetti con più di 50 anni che si sono vaccinati nel periodo tra il 1° febbraio e il 15 giugno 2022 evitano la sanzione di 100 euro.

La multa arriverà a chi non si è vaccinato, o ha solo la prima o seconda dose, senza aver rispettato i termini per effettuare il richiamo, appartenente alle seguenti categorie:

  • esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario;
  • lavoratori impiegati in strutture residenziali, socioassistenziali e sociosanitarie;
  • personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 124, delle strutture di cui all’art. 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, degli istituti penitenziari, delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori;
  • ultracinquantenni alla data dell’8 gennaio 2022 (data di entrata in vigore del DL n. 41/2022) oppure che compiono il cinquantesimo anno di età in data successiva all’8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022.

Ora, con un milione di cartelle in partenza dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, un altro emendamento potrebbe cambiare di nuovo le regole.

Multa di 100 euro per i no vax: sospensione in arrivo?

Le cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrebbero, però, non arrivare. Il condizionale è d’obbligo, perché con il cambio di governo e della nuova maggioranza quel milione di cartelle potrebbe anche non partire mai. Così, la Riscossione verrebbe sollevata dal gestire un adempimento che non ha che vedere con il recupero di tasse e contributi non pagati.

Tra le priorità del nuovo governo, infatti, c’è quella di non gravare ulteriormente sulle famiglie e sulle imprese con altri pagamenti, visto il periodo di crisi economica. Secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, quindi, si sta studiando un emendamento al dl Aiuti ter per ottenere una sospensione o un rinvio delle cartelle della Riscossione riguardanti le multe Covid.

La nuova legislatura (il 13 ottobre c’è la prima seduta per eleggere i presidenti di Camera e Senato) dovrà convertire il decreto in tempi brevi (un pacchetto da 15 miliardi di aiuti), ma anche occuparsi della Nadef e della nuova legge di Bilancio.

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