Una delle mete turistiche più importanti d’Italia ha deciso di vietare il fumo sulle spiagge dal 1° aprile e di introdurre multe pesanti per i trasgressori
Brutte notizie per i fumatori marchigiani e per i turisti che amano frequentare le spiagge di Pesaro.
L’amministrazione comunale della cittadina marchigiana ha deciso di introdurre un divieto di fumo (esteso anche alle sigarette elettroniche) su tutto il litorale cittadino a partire dal prossimo 1° aprile.
Il divieto sarà in vigore per tutto l’anno e viene introdotto per due motivi: ridurre l’inquinamento provocato dai mozziconi di sigaretta e salvaguardare il delicato ecosistema marino della zona.
Il divieto di fumo si allarga
In realtà a Pesaro esistevano già dei divieti per i fumatori. Fino all’entrata in vigore della nuova stretta, il divieto interessava i primi 5 metri della battigia e il mare fino a 200 metri dalla riva.
Ora viene esteso a tutte le aree, ovvero alla spiaggia, libera e privata, e alle passerelle. Rimangono fuori soltanto i bar e viene data la possibilità ai gestori degli stabilimenti balneari di creare aree fumatori apposite ben segnalate e attrezzate con cestini e portacenere.
A far sì che le regole vengano rispettate ci penseranno la Capitaneria di Porto e la Polizia Locale. La prima opererà i controlli nelle aree della battigia e dello specchio d’acqua. La seconda si occuperà dell’arenile.
Per rendere più chiare le nuove normative l’Amministrazione predisporrà un’adeguata cartellonistica informativa mentre chi non rispetta le regole rischia multe fino a 500 euro.
La decisione di “allargare” il divieto a tutte le zone dell’arenile e quella di estenderlo sia alle sigarette “tradizionali” che a quelle elettroniche rientra nelle importanti strategie di sostenibilità ambientali di Pesaro. Il Comune aderisce al protocollo Plastic Free e si impegna per introdurre pratiche virtuose nei campeggi, nelle zone turistiche, negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere.
Una ottima notizia per l’ambiente e per il turismo.
Le spiagge italiane in cui scattano multe per i fumatori
In Italia non esiste una normativa unica sul tema, ma il numero di amministrazioni locali che decide di rendere le proprie spiagge “smoke free” è in continua crescita. Il segnale positivo di come anche nel nostro Paese stia aumentando la sensibilità per i temi ambientali e per la salute di cittadini e turisti.
La prima spiaggia “libera” dal fumo in Italia è stata quella di Bibione dove il divieto di fumo e le multe da 25 a 500 euro sono in vigore addirittura dal 2014. E non è l’unica spiaggia veneta in cui non si può fumare: anche nella frequentatissima Jesolo le sigarette sono vietate.
La vita è molto dura per i fumatori anche in Liguria dove il divieto è stato introdotto a Sanremo, Savona, Santa Margherita Ligure, Arenzano e Lerici, e in Sicilia dove ci sono ben 6 spiagge smoke free: Noto, Isola delle Femmine, Lampedusa, Capaci, Linosa e Terrasini.
In Lazio è vietato fumare a Ladispoli, Anzio, Ponza, Sperlonga, Fiumicino, Latina e Gaeta, mentre in Emilia Romagna a Rimini, Ravenna, Cervia e Cesenatico.
Nelle Marche, oltre a Pesaro, c’è il divieto a Sirolo e a San Benedetto del Tronto. In Sardegna a Olbia, Stintino, Sassari e in molte zone della Costa Smeralda.
L’amministrazione pugliese, infine, ha deciso di andare oltre: il fumo è stato vietato in quasi tutto il litorale regionale.
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