Motivi di necessità ed urgenza: quali sono?

Isabella Policarpio

22 Gennaio 2021 - 15:46

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Quali sono i motivi di necessità e urgenza che si possono dichiarare nell’autocertificazione? E come sapere se sono validi? Ecco un elenco utile a chi deve effettuare uno spostamento altrimenti vietato.

Motivi di necessità ed urgenza: quali sono?

I motivi di necessità e urgenza sono tra i pochi che giustificano gli spostamenti interregionali, durante il coprifuoco o fuori dal comune in zona arancione e rossa. Ma quali sono e come sapere se un motivo è considerato “urgente”?

In questa guida elencheremo i casi più comuni classificati di “necessità ed urgenza” da scrivere nel modulo di autocertificazione; questi consentono di spostarsi senza incorrere nella multa di 400 euro.

Si tratta di una lista esemplificativa - e non esaustiva - dato che spetta al Prefetto della zona e alle Forze dell’ordine valutare se, nel caso di specie, ci sono i presupposti per escludere la sanzione amministrativa.

Ecco i più comuni motivi che rientrano nella casistica della necessità ed urgenza.

Fare la spesa è sempre un motivo di necessità e urgenza

Fare la spesa alimentare nei supermercati o nei negozi al dettaglio è sempre un motivo di necessità ed urgenza e non può mai comportare la multa. Non solo, le autorità ammettono che si possa fare la spesa in un comune diverso da quello di residenza anche per ragioni di convenienza economica.

Portare a spasso il cane

Portare il cane a spasso è sempre consentito, anche in zona rossa e arancione. Passeggiare con il cane, infatti, serve a sopperire alle sue esigenze fisiologiche.
Resta al buon senso civico limitarsi ad uscire con il cane il minimo indispensabile, senza approfittarne per stare fuori casa più del dovuto o incontrare persone non conviventi.

Acquistare beni nei negozi aperti (anche quelli di abbigliamento)

Rientra nei casi di necessità ed urgenza acquistare beni (non solo alimentari) presso i negozi in funzione, quindi edicole, librerie, abbigliamento intimo e per bambini, ferramenta e altro ancora.
Allo stesso modo è un motivo di necessità uscire per prendere cibo e bevande da asporto.

Accompagnare figli a scuola o dai nonni

Uscire per accompagnare a scuola i figli o dai nonni è sempre consentito, in macchina, moto, bici o con i mezzi pubblici. In tal caso non sono vietati gli spostamenti fuori dal comune di residenza, nemmeno in zona rossa o arancione.

Commissioni presso banche, Poste e assicurazioni

Sono motivi di necessità e urgenza tutti gli spostamenti finalizzati a svolgere commissioni presso gli uffici postali, la banca e le assicurazioni.

Andare a trovare i figli collocati presso l’altro genitore (per divorziati e separati)

Per divorziati e separati è sempre consentito passare del tempo con i figli, anche se la casa del genitore collocatario è ubicata fuori dalla regione, dal comune o all’Estero. Ciò vale sia per raggiungere i figli a casa dell’altro genitore sia per condurli presso di sé.

Assistere persone disabili/non autosufficienti

Prestare assistenza ad amici o parenti non autosufficienti e soli costituisce sempre un motivo di necessità ed urgenza. In tal caso il governo ammette una deroga al divieto di spostamento tra comuni e regioni, a prescindere dalla zona di partenza e destinazione.
Non rientra tra i motivi di necessità andare a trovare un genitore anziano fuori regione in buona salute.

Fare sport e attività motoria

Anche in zona rossa e arancione si può fare sport all’aria aperta e attività motoria, nei limiti stabiliti dalle Faq del governo. Nel caso in cui sia richiesto il modulo di autocertificazione basta scrivere “motivo di necessità”.

Fare rifornimento benzina

Fare benzina rientra nei casi di necessità e urgenza e non è obbligatorio rifornirsi presso il distributore più vicino alla propria abitazione.

Andare dal parrucchiere, barbiere ed estetista

Saloni di parrucchieri e barbieri sono aperti in tutte e tre le zone di rischio e rientrano nei casi di necessità. Soltanto in zona rossa le prestazioni dell’estetista non sono considerate necessarie e, di conseguenza, i centri estetici sono chiusi al pubblico.

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