Ai nastri di partenza la Grande Boucle, edizione 2026, che come ogni anno rappresenta l’appuntamento clou dei grandi giri del ciclismo. E i premi in palio non sono pochi
Montepremi Tour de France 2026: si alza il sipario sulla 113ª edizione della Grande Boucle, l’appuntamento ciclistico più atteso della stagione, destinato come da tradizione a concludersi con il grande arrivo a Parigi sugli Champs-Élysées.
Anche quest’anno il Tour de France si conferma non soltanto la corsa a tappe più prestigiosa del calendario mondiale, ma anche quella che può vantare il montepremi totale più elevato tra tutti i grandi giri della stagione, staccando con larghezza la concorrenza, un primato che la Grande Boucle detiene stabilmente da anni e che i numeri del 2026 confermano senza esitazioni.
Per questa edizione si parla di un montepremi complessivo di 2.302.800 euro, distante da quello del Giro d’Italia, cifra che racconta la portata economica di un evento che va ben oltre il semplice ciclismo.
Non si possono lamentare nemmeno i corridori al via: i premi del Tour de France 2026 sono da capogiro. Ecco tutto quello che c’è da sapere su quanto guadagnano i ciclisti impegnati sulla Grande Boucle.
Il montepremi del Tour de France 2026
Vincere a Parigi non significa soltanto fama e gloria sportiva. Il Tour de France è la manifestazione ciclistica con il montepremi totale più alto al mondo, e l’edizione 2026 non fa eccezione.
Il montepremi complessivo ammonta a 2.302.800 euro, una cifra che si mantiene pressoché invariata rispetto alle ultime edizioni: 2.301.200 euro nel 2024, 2.305.250 euro nel 2025, e 2.302.800 euro nell’edizione attuale. Il delta rispetto a due anni fa è di appena 1.600 euro, pari a un incremento inferiore allo 0,1%. Le piccole oscillazioni annuali dipendono principalmente dal numero e dalla categoria delle ascensioni in programma, dal numero di tappe che prevedono il premio combattività e dalla disponibilità di premi speciali, mentre i valori delle classifiche principali e delle tappe restano sostanzialmente invariati.
Il divario rispetto agli altri grandi giri, però, è netto: il Giro d’Italia si è fermato a 1,6 milioni di euro, mentre la Vuelta a España è ancora più indietro con 1,1 milioni di euro. Vale la pena sottolineare anche una disparità interna alla stessa Grande Boucle: la vincitrice della Tour de France Femmes porta a casa soltanto 50.000 euro, pari al 10% di quanto spetta al vincitore della versione maschile.
Prima di addentrarsi nel dettaglio dei singoli premi, è necessario ricordare una regola non scritta ma pressoché universale nel ciclismo professionistico: al termine della corsa, una parte significativa dei premi vinti dai singoli corridori viene messa in un fondo comune e suddivisa tra tutti i componenti della squadra, dai gregari ai meccanici fino al personale di supporto. Questo è uno dei punti cardini del ciclismo come sport di squadra: chi lavora nell’ombra per il proprio capitano viene compensato concretamente, non solo con le parole. La ripartizione esatta varia da formazione a formazione e non viene resa pubblica, il che significa che i 500.000 euro del vincitore non vanno intesi come il suo guadagno netto personale, ma come il premio ufficiale lordo legato alla vittoria.
Detto questo, ecco nel dettaglio la struttura dei premi del Tour de France 2026, a partire dalla classifica più ambita: quella del vincitore della maglia gialla, che si aggiudica 500.000 euro.
Classifica generale (maglia gialla)
- 1° classificato - 500.000 euro
- 2° classificato - 200.000 euro
- 3° classificato - 100.000 euro
- 4° classificato - 70.000 euro
- 5° classificato - 50.000 euro
- 6° classificato - 25.000 euro
- 7° classificato - 11.500 euro
- 8° classificato - 7.800 euro
- 9° classificato - 4.500 euro
- 10° classificato - 3.800 euro
- 11° classificato - 3.000 euro
- 12° classificato - 2.700 euro
- 13° classificato - 2.500 euro
- 14° classificato - 2.100 euro
- 15° classificato - 2.000 euro
- 16° classificato - 1.500 euro
- 17° classificato - 1.300 euro
- 18° classificato - 1.200 euro
- 19° classificato - 1.100 euro
- Dal 20° al 160° classificato - 1.000 euro ciascuno
- Bonus maglia gialla per ogni giorno in testa (dalla 2ª alla 21ª tappa) - 500 euro a tappa
Il montepremi complessivo legato alla classifica generale raggiunge 1.138.800 euro: 1.128.800 euro per i piazzamenti finali, più altri 10.000 euro accumulati tramite i bonus giornalieri (20 tappe × 500 euro). Chiunque riesca a tagliare il traguardo di Parigi, anche in posizione di retroguardia, riceverà almeno 1.000 euro: una sorta di premio alla resistenza che riconosce la difficoltà di completare tre settimane di gara ad alto livello.
Premi per ogni singola tappa
- 1° classificato - 11.000 euro
- 2° classificato - 5.500 euro
- 3° classificato - 2.800 euro
- 4° classificato - 1.500 euro
- 5° classificato - 830 euro
- 6° classificato - 780 euro
- 7° classificato - 730 euro
- 8° classificato - 670 euro
- 9° classificato - 650 euro
- 10° classificato - 600 euro
- Dall’11° al 20° classificato - da 540 a 300 euro
Ogni tappa del Tour de France mette in palio un montepremi fisso di 28.650 euro, distribuito tra i primi venti al traguardo. Non conta la tipologia di frazione: una cronometro vale esattamente quanto un arrivo in quota dal punto di vista del bottino economico. Moltiplicato per le 21 tappe in programma, il montepremi complessivo della classifica di tappa ammonta a 601.650 euro: la voce più alta di tutto il montepremi, superiore persino a quella della classifica generale.
Classifica scalatori (maglia a pois)
- 1° classificato - 25.000 euro
- 2° classificato - 15.000 euro
- 3° classificato - 10.000 euro
- 4° classificato - 4.000 euro
- 5° classificato - 3.500 euro
- 6° classificato - 3.000 euro
- 7° classificato - 2.500 euro
- 8° classificato - 2.000 euro
- Bonus maglia a pois per ogni giorno in testa - 300 euro a tappa
A questi si aggiungono i premi assegnati sui singoli gran premi della montagna, con importi differenziati in base alla categoria dell’ascensione:
- GPM hors catégorie - 800 euro al 1°, 450 euro al 2°, 300 euro al 3°
- GPM di 1ª categoria - 650 euro al 1°, 400 euro al 2°, 150 euro al 3°
- GPM di 2ª categoria - 500 euro al 1°, 250 euro al 2°
- GPM di 3ª categoria - 300 euro al 1°
- GPM di 4ª categoria - 200 euro al 1°
Il montepremi totale legato alla maglia a pois ammonta a 114.050 euro.
Classifica a punti (maglia verde)
- 1° classificato - 25.000 euro
- 2° classificato - 15.000 euro
- 3° classificato - 10.000 euro
- 4° classificato - 4.000 euro
- 5° classificato - 3.500 euro
- 6° classificato - 3.000 euro
- 7° classificato - 2.500 euro
- 8° classificato - 2.000 euro
- Bonus maglia verde per ogni giorno in testa - 300 euro a tappa
A questi si sommano i premi per ogni traguardo volante: 1.500 euro per chi transita per primo, 1.000 euro per il secondo e 500 euro per il terzo. Con 19 sprint intermedi in programma nel 2026, i premi ai volanti generano complessivamente 57.000 euro, portando il totale complessivo della classifica a punti a 128.000 euro.
Classifica giovani (maglia bianca)
- 1° classificato - 20.000 euro
- 2° classificato - 15.000 euro
- 3° classificato - 10.000 euro
- 4° classificato - 5.000 euro
- Bonus maglia bianca per ogni giorno in testa - 300 euro a tappa
- Miglior giovane di giornata a ogni tappa - 500 euro
La maglia bianca è riservata al miglior corridore nella classifica generale nato il 1° gennaio 2001 o successivamente. Solo i primi quattro classificati ricevono un premio finale (per un totale di 50.000 euro), ma i bonus giornalieri - 300 euro per chi porta la maglia bianca, più 500 euro per il miglior giovane di tappa - portano il montepremi complessivo della classifica giovani a 66.500 euro.
Classifica a squadre (casco giallo)
- 1ª classificata - 50.000 euro
- 2ª classificata - 30.000 euro
- 3ª classificata - 20.000 euro
- 4ª classificata - 12.000 euro
- 5ª classificata - 8.000 euro
- Miglior squadra di giornata - 2.800 euro a tappa
La classifica a squadre si calcola sommando i tempi dei tre migliori corridori di ogni formazione su ciascuna tappa. La squadra al comando indossa il casco giallo, simbolo del primato collettivo. Considerando i 21 premi giornalieri (2.800 euro × 21 tappe = 58.800 euro) sommati al montepremi finale per le prime cinque squadre, il totale complessivo ammonta a 178.800 euro.
Premio combattività
- Premio giornaliero per il corridore più combattivo (18 tappe eleggibili) - 2.000 euro a tappa
- Super Combatif (miglior corridore offensivo dell’intera corsa) - 20.000 euro
Il premio combattività viene assegnato da una giuria, con il supporto di un voto online, al corridore che ha animato maggiormente la gara nella singola tappa, spesso l’ultimo rimasto in fuga. Il riconoscimento non viene distribuito nelle due prove a cronometro né nell’ultima tappa, per un totale di 18 tappe eleggibili che generano 36.000 euro in premi giornalieri. Chi lo conquista ha anche il privilegio di indossare il dorsale dorato il giorno successivo, nell’attuale schema cromatico dello sponsor Century 21. A fine corsa viene invece decretato il Super Combatif, il corridore ritenuto il più offensivo sull’intera durata della Grande Boucle. Il montepremi totale legato alla combattività è di 56.000 euro.
Premi speciali
Oltre ai premi delle classifiche principali, il Tour de France 2026 prevede riconoscimenti dedicati ad alcuni dei momenti più simbolici della corsa e al lavoro silenzioso svolto all’interno delle squadre.
- Souvenir Jacques Goddet (primo al Col du Tourmalet, quota 2.115 m, tappa 6) - 5.000 euro
- Souvenir Henri Desgrange (primo al Col du Galibier, quota 2.642 m, punto più elevato della corsa) - 5.000 euro
- Premio meilleur équipier settimanale (fine settimana 1, fine settimana 2 e dopo la tappa 20) - 2.000 euro ciascuno
- Premio super-équipier (miglior gregario dell’intera corsa) - 3.000 euro
Il Souvenir Jacques Goddet premia il primo corridore a raggiungere la vetta del Col du Tourmalet, uno dei passi più leggendari del ciclismo mondiale, in omaggio a Jacques Goddet, storico direttore della Grande Boucle. Il Souvenir Henri Desgrange va invece a chi scala per primo il Col du Galibier - tetto della corsa 2026 a 2.642 metri di quota - in memoria di Henri Desgrange, fondatore del Tour. Il premio meilleur équipier è infine un riconoscimento esplicito per chi lavora spesso nell’ombra del proprio capitano senza ambire alla gloria individuale: viene assegnato al termine di ogni settimana e dopo la tappa 20, con un ulteriore riconoscimento per il miglior gregario complessivo (super-équipier) al termine della corsa. Il montepremi totale dei premi speciali è di 19.000 euro.
Il giro d’affari del Tour de France
Il Tour de France è organizzato da ASO (Amaury Sport Organisation), che genera ogni anno un ricavo complessivo stimato tra i 150 e i 200 milioni di euro, alimentato principalmente da diritti televisivi e radiofonici, accordi di sponsorizzazione e fee di accoglienza pagate dalle città ospitanti lungo il percorso.
Secondo dati Bloomberg, il gruppo Amaury - che controlla ASO - ha fatturato circa 588 milioni di euro nel 2023, con il Tour de France come asset di punta dell’intero portafoglio sportivo.
I diritti radio-televisivi restano la principale voce di entrata, seguiti da sponsorizzazioni, merchandising e introiti locali: le città che ospitano un arrivo di tappa pagano fino a 130.000 euro per figurare sul palcoscenico più importante del ciclismo mondiale.
Un volume d’affari di queste proporzioni spiega perché il Tour de France non sia semplicemente una corsa ciclistica, ma un vero e proprio fenomeno economico e mediatico su scala globale, capace di mobilitare ogni anno milioni di spettatori lungo le strade di Francia e davanti ai teleschermi di tutto il mondo: un primato che nessun altro evento del ciclismo ha mai avvicinato.