MOL -42% e utili giù del -76%, ma Cementir conferma la guidance 2026. Cosa c’è dietro

Claudia Cervi

8 Maggio 2026 - 15:33

Cementir perde oltre l’8% dopo conti trimestrali deludenti, ma conferma la guidance 2026. C’è un dato, però, che potrebbe sostenere il titolo: 303 milioni di cassa netta.

MOL -42% e utili giù del -76%, ma Cementir conferma la guidance 2026. Cosa c’è dietro

Ricavi in calo, margini sotto pressione e utile quasi azzerato. Il primo trimestre 2026 di Cementir si chiude con un margine operativo lordo sceso del 41,6% a 38,8 milioni di euro e un risultato ante imposte crollato del 75,7%, a 7,4 milioni. Numeri che a Piazza Affari hanno innescato forti vendite, con il titolo arrivato a perdere oltre l’8% nel corso della mattinata.

Eppure il management continua a confermare la guidance 2026. Secondo il gruppo, il trimestre è stato penalizzato soprattutto dall’inverno più rigido degli ultimi vent’anni in Europa e Turchia e da una diversa programmazione delle manutenzioni.

A marzo, però, alcune aree hanno già mostrato un recupero dei volumi. E c’è un altro segnale che potrebbe rafforzare l’idea che il peggio sia ormai alle spalle.

Cementir è seduta su 300 milioni di cassa

I conti del trimestre restano pesanti da digerire. Ma c’è un segnale rassicurante che arriva dalla cassa netta, salita a 303,7 milioni di euro dai 143,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

È vero che dai 465 milioni di fine 2025 la liquidità si è ridotta, ma la posizione finanziaria si conferma estremamente solida in una fase complessa per tutto il settore industriale europeo.

Ed è probabilmente per questo motivo che il management resta ottimista. Con oltre 300 milioni di cassa netta, Cementir ha margine per assorbire trimestri deboli, sostenere gli investimenti e mantenere una certa flessibilità sulla politica di remunerazione degli azionisti.

Per molte società industriali europee, oggi i problemi sorgono quando il rallentamento della domanda si somma a un debito accumulato negli ultimi anni, con tassi ancora elevati e attesi in crescita. Cementir, almeno per ora, si presenta invece con un bilancio molto più robusto rispetto a gran parte del settore.

Gli analisti tagliano le stime, ma i target restano sopra i prezzi attuali

Il tonfo del primo trimestre ha costretto diverse case d’affari a rivedere le proprie stime sul gruppo.

Banca Akros ha abbassato il prezzo obiettivo su Cementir da 19 a 18 euro, confermando però la raccomandazione neutral. Un taglio arrivato dopo quelli che gli analisti definiscono “conti del primo trimestre deludenti”.

Anche WebSim ha rivisto le valutazioni dopo una trimestrale definita “significativamente sotto le attese”, soprattutto a livello di EBITDA. Gli analisti sottolineano come il trimestre sia stato penalizzato da condizioni meteo avverse nei Paesi nordici e dalla debolezza della domanda in Turchia e nell’area Asia-Pacifico.

I ricavi si sono fermati a 344 milioni di euro, leggermente sotto le attese, ma la sorpresa negativa è arrivata dall’EBITDA, risultato inferiore di oltre il 33% rispetto alle stime della sim.

Nonostante questo, WebSim continua a vedere il titolo sopra i livelli attuali, anche se ha ridotto il target price da 16,3 a 15,7 euro, mantenendo una raccomandazione neutral.

Equita Sim, invece, parla di una “partenza d’anno particolarmente debole”, evidenziando però come la guidance sia stata confermata nonostante una visibilità ancora limitata sul resto dell’esercizio. Anche Equita ha abbassato le stime su EBITDA ed EPS adjusted 2026-2027 del 4%, lasciando però il target price a 14,1 euro con rating hold.

Per ora, comunque, nessuna delle principali case d’affari sta leggendo il trimestre come un problema strutturale. Per gli analisti questi risultati riflettono soprattutto una fase particolarmente debole, causata in gran parte da fattori esterni.

Resta però il rischio di un possibile aumento dei costi energetici e logistici legati al contesto geopolitico. Durante la conference call, il management ha parlato di extra costi potenziali per circa 38 milioni di euro, da compensare principalmente attraverso aumenti di prezzo.

Cementir non è ancora un titolo da comprare a occhi chiusi. Il sell-off delle ultime sedute ha riportato i prezzi a contatto con il supporto chiave in area 14 euro, neck line di un testa e spalle ribassista in formazione dai massimi di ottobre 2025.

Un miglioramento dei conti nei prossimi trimestri potrebbe però riaccendere gli acquisti da questi livelli, con primo obiettivo in area 16,70 euro, dove passa la spalla destra della figura e dove il titolo aveva segnato i massimi di aprile.

Solo un ritorno stabile sopra quell’area cambierebbe davvero il quadro tecnico nel medio periodo.

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