Modello RED 2020, scadenza il 28 febbraio: chi deve presentarlo e perché

È fissata al 28 febbraio la scadenza del modello RED 2020, la dichiarazione dei redditi dei pensionati da inviare all’INPS per il calcolo dell’importo delle pensioni e delle agevolazioni riconosciute. Di seguito tutte le istruzioni ed i soggetti obbligati all’invio.

Modello RED 2020, scadenza il 28 febbraio: chi deve presentarlo e perché

Modello RED in scadenza il 28 febbraio 2020: è tempo di dichiarazione dei redditi per i pensionati.

I titolari di pensioni e prestazioni il cui calcolo è legato al reddito sono tenuti a comunicare annualmente una dichiarazione all’INPS con le somme percepite e con i redditi del coniuge e degli altri componenti del nucleo familiare.

Quello con l’invio del modello RED è uno degli appuntamenti fissi per i pensionati che, annualmente, devono comunicare i redditi percepiti per dimostrare il possesso dei requisiti per accedere ad alcune prestazioni, come gli assegni familiari oppure la quattordicesima.

Non tutti i pensionati devono inviare il modello RED. L’obbligo riguarda esclusivamente coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate in quanto esonerati.

Approfondiamo di seguito tutti i dettagli su quali sono i pensionati obbligati a presentarlo e quali sono le istruzioni e i documenti necessari per la compilazione del modello RED INPS 2020.

Modello RED 2020: chi deve presentarlo? Scadenza e istruzioni

La scadenza del modello RED INPS per comunicare i dati dei redditi percepiti nel 2019 è fissata al 28 febbraio 2020. È questo il termine ordinario, anche se è bene ricordare come negli anni siano state concesse diverse proroghe.

In attesa di ulteriori indicazioni da parte dell’INPS, ricordiamo che presentare il modello RED è un obbligo previsto per i titolari di pensioni collegate al reddito che non inviano il modello 730 all’Agenzia delle Entrate.

Mediante i dati comunicati con il modello RED l’Istituto può valutare chi ha diritto a maggiorazioni ed agevolazioni fiscali ed in quali casi, invece, vengono meno i requisiti di reddito per accedervi.

L’invio del modello RED è quindi obbligatorio per chi percepisce l’assegno sociale o la pensione sociale, ma non solo. Sono obbligati a comunicare i dati reddituali anche i titolari di pensioni maggiorate da agevolazioni, come la quattordicesima, le maggiorazioni sociali o l’assegno al nucleo familiare.

Uno dei compiti del modello RED è quello di individuare i pensionati titolari di assegni bassi e che hanno pertanto diritto a beneficiare di integrazioni e maggiorazioni sociali.

Tutte le istruzioni per l’invio del modello RED sono contenute nella circolare n. 195/2015 dell’INPS.

La scadenza del 28 febbraio 2020 è quindi particolarmente importante e riguarderà una grossa fetta di pensionati che, nel caso di mancato invio, rischiano la sospensione del pagamento ovvero la riduzione dell’importo spettante.

Modello RED 2020: chi deve presentarlo, i casi in cui è obbligatorio l’invio

Sebbene venga definita come la dichiarazione dei redditi dei pensionati, chi presenta il modello 730 o il modello Unico all’Agenzia delle Entrate, contenente i dati dei redditi propri e dei familiari, non deve inviare il modello RED all’Inps.

Sono previsti specifici casi in cui è invece obbligatorio l’invio.

Devono inviare il modello RED 2020:

  • i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione (propri e, se previsto, dei familiari) se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico). Per esempio il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’ IRPEF;
  • coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Per esempio coloro che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.

Modello RED 2020: modalità di invio all’Inps

L’invio del modello RED 2020 può essere effettuato avvalendosi del supporto di un CAF, che supporterà il pensionato sia per la compilazione della dichiarazione reddituale che per la trasmissione telematica.

Nello specifico, l’invio del modello potrà essere effettuato in una delle seguenti modalità:

  • direttamente, accedendo ai Servizi on line del Cittadino con il PIN dispositivo;
  • tramite il Contact Center;
  • tramite le Strutture territoriali INPS;
  • avvalendosi dell’intermediazione dei CAF o degli altri soggetti abilitati convenzionati, di cui al D.lgs. 241/97.

Si ricorda che in caso di mancato invio, l’INPS potrà procedere con la sospensione delle prestazioni collegate al reddito nel corso dell’anno successivo a quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa.

Si avranno 60 giorni di tempo per l’invio della comunicazione, pena la revoca definitiva delle prestazioni riconosciute ed il recupero delle somme erogate nell’anno in cui la dichiarazione sarebbe dovuta esser trasmessa.

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