Modello RED INPS: scadenza, chi deve presentarlo e istruzioni

Modello RED INPS 2019: scadenza, istruzioni e soggetti obbligati all’invio della dichiarazione dei redditi. Tutte le regole e novità dopo la circolare che illustra termini e modalità di invio.

Modello RED INPS: scadenza, chi deve presentarlo e istruzioni

Modello RED: scadenza il 2 dicembre 2019 per la campagna relativa alla dichiarazione dei redditi per chi è andato in pensione dal 2018.

Entro la stessa scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi (fissata al 30 novembre, ma rinviata al 2 dicembre cadendo di sabato) anche i pensionati dovranno trasmettere la propria dichiarazione reddituale.

La campagna RED 2019 riguarderà i pensionati con assegno decorrente a partire dal 2018. L’obbligo di dichiarare i redditi si applica in considerazione del divieto di cumulo del reddito da pensione con quello da lavoro autonomo, il che comporta l’obbligo di comunicare i redditi da lavoro autonomo conseguiti nel 2018.

Presentando il modello RED l’ente previdenziale stabilisce se il contribuente è titolare o meno del diritto a percepire le prestazioni, verificando annualmente il reddito posseduto e dichiarato.

La scadenza prevista per presentare il modello RED 2019 è, come anticipato, la stessa di quella per l’invio del modello Redditi PF.

Ecco di seguito tutti i dettagli su quali sono i pensionati obbligati a presentarlo e quali sono le istruzioni e i documenti necessari per la compilazione del modello RED INPS.

Modello RED 2019: chi deve presentarlo? Scadenza e istruzioni

È stato il messaggio INPS n. 4430 a comunicare scadenze ed istruzioni per l’invio del modello RED 2019, in relazione alla campagna redditi avviata per i pensionati che svolgono attività di lavoro autonomo.

Il modello RED deve essere presentato all’Inps o al proprio ente pensionistico obbligatoriamente entro la scadenza del 2 dicembre. La campagna avviata dall’INPS in relazione ai redditi percepiti nel 2018 è finalizzata a verificare il rispetto del divieto di cumulo previsto per alcune tipologie di pensione.

La campagna RED 2019 interessa i titolari di pensione a partire dal 2018, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Con il modulo, da inviare all’INPS in modalità telematica, l’Istituto effettuerà le proprie verifiche circa il rispetto del divieto di cumulo.

Non tutti però sono obbligati a presentare il modello RED, e con il messaggio n. 4430 l’INPS parte dai soggetti esonerati per definire il perimetro dei pensionati tenuti a rispettare la scadenza del 2 dicembre 2019.

Modello RED: tutte le istruzioni su obbligo e esonero dalla presentazione

Sebbene venga definita come la dichiarazione dei redditi dei pensionati, chi presenta il modello 730 o il modello Unico all’Agenzia delle Entrate non deve inviare il modello RED all’Inps.

Sono previsti specifici casi in cui è invece obbligatorio l’invio.

Partiamo definendo quali sono i soggetti esonerati e quali i casi in cui non si applica il divieto di cumulo di redditi da pensione con redditi da lavoro autonomo:

  • i titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • i titolari di pensione di vecchiaia. Si ricorda che per effetto dell’articolo 72 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dal 1° gennaio 2001 le pensioni di vecchiaia a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima e delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo, indipendentemente dall’anzianità contributiva utilizzata per il riconoscimento e la liquidazione della prestazione;
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo, in quanto dal 1° gennaio 2009 tale pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro, per effetto dell’articolo 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, in quanto dal 1° gennaio 2009 tali prestazioni sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro;
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni. Si precisa che ai fini dei 40 anni è utile anche la contribuzione relativa a periodi successivi alla decorrenza della pensione, purché già utilizzata per la liquidazione di supplementi.

Modello RED 2019: pensionati obbligati all’invio

Tutti i pensionati che non rientrano tra i casi di esonero elencati in precedenza sono tenuti ad inviare il modello RED relativo ai redditi da lavoro autonomo percepiti nel 2018, entro la scadenza del 2 dicembre 2019.

Bisogna però considerare alcune situazioni particolari:

  • le disposizioni in materia di incumulabilità con i redditi da lavoro non si applicano nei confronti dei titolari di pensione di invalidità dalla cui attività, dipendente o autonoma, derivi un reddito complessivo annuo non superiore all’importo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti relativo al corrispondente anno. Pertanto, i titolari di pensione di invalidità e di assegno di invalidità che sarebbero in linea di principio soggetti al divieto parziale di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, non sono in concreto assoggettati a tale divieto qualora nell’anno 2018 abbiano conseguito un reddito da lavoro autonomo pari o inferiore a 6.596,46 euro.
  • I trattamenti pensionistici sono totalmente cumulabili con i redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private. Pertanto, gli anzidetti redditi non assumono alcun rilievo ai fini dell’applicazione del divieto di cumulo con la pensione.
  • Le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace sono cumulabili con i trattamenti pensionistici e di quiescenza comunque denominati.
  • Le indennità e i gettoni di presenza percepiti dagli amministratori locali non costituiscono reddito da lavoro ai fini del cumulo con la pensione, così come tutte le indennità connesse a cariche pubbliche elettive.
  • I pensionati che svolgono la funzione di giudice tributario sono esclusi dal divieto di cumulo per le indennità percepite per l’esercizio di tale funzione.

Modello RED 2019: modalità di invio all’Inps

Nei casi in cui è obbligatorio inviare il modello RED e non si rientri in uno dei casi di esonero sopra elencati, la trasmissione dovrà essere effettuata tramite il sito INPS.

Bisognerà ovviamente autenticarsi con l’apposito PIN, e poi accedere all’elenco “Tutti i servizi” e selezionare la voce “Dichiarazione Reddituale - Red Semplificato” (per la dichiarazione RED).

Il sito INPS mostrerà una schermata successiva, nella quale bisognerà scegliere la voce Campagna di riferimento: 2019 (dichiarazione redditi per l’anno 2018).

Per i pensionati in possesso di PIN INPS dispositivo il modello RED 2019 potrà essere reso anche tramite il Contact Center Multicanale, raggiungibile al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e al numero 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Modello RED 2019: sanzione pari al totale della sanzione per chi non lo presenta

La presentazione del modello RED è un obbligo che, nel caso di mancato rispetto, comporta l’applicazione di sanzioni dall’importo considerevole.

I titolari di pensione che non inviano la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo sono tenuti a versare all’Ente previdenziale di appartenenza una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno.

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