Modello 770/2022: ecco chi è obbligato a presentarlo entro il 31 ottobre

Pierpaolo Molinengo

10/10/2022

25/10/2022 - 11:55

condividi

Chi deve presentare il Modello 770/2022 entro e non oltre il 31 ottobre 2022? Ecco l’elenco dei soggetti obbligati

Modello 770/2022: ecco chi è obbligato a presentarlo entro il 31 ottobre

Il 31 ottobre 2022 è fissato il termine entro il quale i soggetti obbligati devono presentare il Modello 770/2022. Sono molte le scadenze fiscali di ottobre, tra cui la Certificazione Unica per gli autonomi, che deve essere presentata dai datori di lavoro. Tra le informazioni che devono essere inviate all’amministrazione finanziaria ci sono anche i dati delle ritenute effettuate nel corso del 2021, con il riepilogo dei versamenti e degli eventuali crediti.
Il Modello 770 dovrà essere comunicato in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate anche dalle varie amministrazioni dello Stato. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i soggetti che sono tenuti alla sua presentazione.

Modello 770: i soggetti obbligati alla presentazione

I soggetti obbligati ad inviare il Modello 770/2022 sono i seguenti:

  • società di capitali residenti in Italia;
  • società di persone che abbiano la propria residenza nel nostro paese;
  • enti commerciali, che siano equiparati alle società di capitali residenti nel territorio dello Stato;
  • enti non commerciali, con residenza in Italia;
  • associazioni non riconosciute, consorzi ed aziende istituite ai sensi degli articoli 22 e 23 della Legge n. 142 dell’8 giugno 1990;
  • condomini;
  • trust;
  • società di armamento con residenza in Italia;
  • società di fatto che abbiano la residenza nel nostro Stato;
  • società o associazioni senza personalità giuridica;
  • aziende coniugali, anche quando siano stati versati dei contributi ai coniugi/collaboratori;
  • i gruppi europei di interesse economico;
  • persone fisiche che esercitano: arti, professioni o imprese commerciali;
  • persone fisiche che operano le ritenute alla fonte ed abbiano aderito al regime forfettario;
  • tutte le amministrazioni dello Stato, comprese quelle che hanno un ordinamento autonomo;
  • i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori;
  • gli eredi che proseguono l’attività del sostituto d’imposta estinto.

Sono tenuti alla presentazione del Modello 770/2022 i soggetti che abbiamo appena elencato. Ricordiamo che la scadenza è fissata per il 31 ottobre 2022. Ai sensi dell’articolo 6, Dlgs n. 461/1997, quanti siano tenuti ad effettuare delle operazioni per conto di intermediari che non sono residenti in Italia, nel momento in cui provvedono a presentare la dichiarazione, sono tenuti a compilare i relativi quadri in maniera separata rispetto a quelli relativi alla ritenuta o all’imposta sostitutiva versata o dalle eventuali comunicazioni che sono tenuti a presentare per legge, che si riferiscono alla propria attività di intermediario.

Modello 770/2022: a cosa stare attenti

Il Modello 770/2022 sostanzialmente funziona nello stesso modo della Certificazione Unica. Deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta. Dovranno adempiere a questo obbligo anche gli intermediari e i soggetti che intervengono direttamente nelle operazioni che sono fiscalmente rilevanti. In quest’ultimo caso dovranno provvedere a comunicare i dati relativi alle operazioni operate su:

  • redditi da capitale erogati nel corso del 2021;
  • proventi da partecipazione;
  • dividendi;
  • operazione finanziarie che sono state effettuate nel corso del 2021;
  • versamenti ed eventuali compensazioni e i crediti d’imposta utilizzati.

Sono tenuti a presentare la dichiarazione anche i soggetti:

  • che stiano esercitando l’attività di intermediazione immobiliare;
  • che stiano gestendo dei portali telematici, nel caso in cui abbiano optato per l’applicazione della ritenuta sui canoni e sui corrispettivi delle locazioni brevi.

Ricordiamo che in questi casi il Modello 770 deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il 31 ottobre 2022.

Gli obblighi in capo all’Amministrazione dello Stato

L’obbligo di presentare il Modello 770/2022 vige anche per le Amministrazioni dello Stato, le quali, come i sostituti d’imposta, sono tenute a comunicare i seguenti dati fiscali:

  • ritenute operate nel corso del 2021;
  • versamenti ed eventuali compensazioni effettuate;
  • riepilogo dei crediti;
  • dati contributivi ed assicurativi richiesti.

Quando si deve effettuare la dichiarazione 770

Ad essere tenuti alla presentazione della dichiarazione del 770 sono i soggetti che, nel corso del 2021, abbiano provveduto a corrispondere determinate cifre o valori. Nel dettaglio devono presentare il Modello 770/2022 quando sono stati:

  • versati dei compensi soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale;
  • erogati dei compensi per avviamento commerciale;
  • versati dei contributi ad enti pubblici o privati;
  • riscattati dei contratti di assicurazione sulla vita, dei premi o delle vincite. O siano stati riscattati altri tipi di proventi finanziari, compresi quelli che possono derivare da partecipazioni ad organismi di investimento collettivo.

Come compilare il Modello 770/2022

I sostituti d’imposta hanno la possibilità di suddividere il Modello 770/2022 inviando, insieme al frontespizio, anche i quadri ST, SV e SX. All’interno di questi quadri devono essere inserite le ritenute che sono state operate su:

  • trattenute relative all’assistenza fiscale e le imposte sostitutive: quadro ST;
  • trattenute che si riferiscono ad addizionali comunali all’Irpef e trattenute relative all’assistenza fiscale ed i relativi versamenti: quadro SV;
  • riepilogo di eventuali crediti e di eventuali compensazioni, che sono state maturate ai sensi del Dpr n. 455/1997 ed ai sensi dell’articolo 17 D. Lgs. n. 241/1997: quadro SX.

Entro il 31 ottobre 2022 sono tenuti ad inviare il Modello 770/2022 i soggetti che hanno trasmesso entro il 16 marzo 2022, ai sensi dell’articolo 4 del Dpr n. 322 del 22 luglio 1998, le seguenti comunicazioni:

  • dati lavoro dipendente e assimilati;
  • dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • certificazione degli utili (nel caso in cui questo sia richiesto).

Il calendario fiscale del mese di ottobre è particolarmente ricco di adempimenti da assolvere. Anche questo appuntamento non deve essere dimenticato dai datori di lavoro e dai sostituti d’imposta.

Commenta:

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO