Come sono tassati i redditi dei lavoratori sportivi e come devono essere indicati all’interno del modello 730/2026? Ecco le istruzioni.
Nel modello 730/2026 addio al doppio regime fiscale per i lavoratori sportivi, ecco come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con l’entrata in vigore per tutto l’anno di imposta 2025 della mini-riforma dello sport prevista dal decreto legge 71 del 2024.
A partire dal 31 luglio 2024 il lavoro sportivo non può generare più reddito assimilato a quello da lavoro autonomo, tali modifiche della normativa incidono sulla dichiarazione dei redditi con modello 730/2026.
Il Decreto Legge 71/2024 ha abrogato la previsione dell’art. 53 c. 2 del T.U.I.R., che includeva tra i redditi di lavoro autonomo quelli derivanti da prestazioni lavorative non subordinate o coordinate e continuative.
Nell’anno di imposta 2024, dichiarazione del 2025, i contribuenti hanno dovuto trattare il lavoro sportivo, dal punto di vista fiscale, in modo duplice. Per la dichiarazione del 2026, anno di imposta 2025, tale complicazione non c’è.
Ecco tutte le novità sul lavoro sportivo in dichiarazione dei redditi con modello 730/2025 introdotte con decreto legge 71 del 2024 convertito in legge 106 del 2024.
Novità nella stagione dichiarativa 2025 con il modello 730 con la riforma dello sport
Entro il 30 settembre 2026 anche i lavoratori sportivi devono presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730, c’è più tempo, fino al 31 ottobre, per i contribuenti che utilizzano il modello Redditi persone Fisiche. Per tutti è disponibile il modello precompilato in cui sono disponibili i dati della Certificazione Unica per i lavoratori dipendenti e delle Certificazioni Uniche per i lavoratori autonomi.
Tali dati sono necessari per la predisposizione del modello 730/2026 precompilato. Siamo quindi ora nella fase cruciale per la stagione dichiarativa. Ma dove devono essere indicati i redditi da lavoro sportivo nel modello 730/2026?
Perché è importante definire come devono essere dichiarati i redditi derivanti da lavoro sportivo dilettantistico?
Chi è il lavoratore sportivo e come deve compilare il modello 730/2026?
In primo luogo deve definirsi il lavoratore sportivo che a partire dalla riforma del 2023 include: atleta, allenatore, istruttore, direttore tecnico, direttore sportivo, preparatore atletico e direttore di gara anche ogni altro tesserato che svolge verso un corrispettivo le mansioni rientranti, sulla base dei regolamenti tecnici della singola disciplina sportiva, tra quelle necessarie per lo svolgimento di attività sportiva.
Con la riforma prevista dal Decreto Legge 71 del 2024 chi lavora nel settore sportivo dilettantistico percepisce redditi assimilati a lavoro dipendente.
Per i redditi percepiti dalll’enrrata in vigore delle nuove norme, cioè 31 luglio 2024 e per tutto l’anno di imposta 2025 deve essere compilata la “SEZIONE I Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati”.
In tale sezione devono essere indicati i redditi percepiti dai lavoratori sportivi nell’ambito del dilettantismo, sia sotto forma di lavoro subordinato che tramite contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
Devono essere compilati i Quadri da C1 a C3 con i codici:
- 8 per i redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti dai lavoratori sportivi operanti nel settore dilettantismo;
- 9 redditi di lavoro dipendente degli atleti e delle atlete operanti nel settore professionistico, di età inferiore a 23 anni.
Nella colonna 2 si indica se trattasi di lavoro a tempo determinato o indeterminato. Nella colonna 3 si indicano i redditi percepiti.
leggi anche
Dove paga le tasse Sinner?
La tassazione del lavoro sportivo, agevolazioni e esenzioni
La tassazione sportiva gode di particolare favore, almeno per ora.
In caso di compensi inferiori a 5.000 euro annui non vi sono obblighi dichiarativi e previdenziali. Superata tale soglia e fino a 15.000 euro non vi sono imposte sul reddito, ma è necessario adempiere agli obblighi contributivi.
Nel caso in cui sia superata la soglia dei 15.000 euro viene meno l’esenzione Irpef e si applicano le aliquote ordinarie. Fino al 31/12/2027, la base imponibile su cui calcolare la parte previdenziale (IVS) è ridotta del 50%.
I lavoratori sportivi possono comunque optare per la partita Iva. In questo caso si può ottenere l’accesso al regime forfettario che consente di cumulare l’esenzione entro i 15.000 euro con la determinazione agevolata del reddito, applicazione di coefficienti di redditività e tassazione ridotta al 15% o 5% sulla parte eccedente.
La stessa Agenzia delle Entrate ha precisato che con riguardo ai lavoratori in possesso dei requisiti per l’accesso al regime forfettario, rilevano, quali componenti positivi cui applicare il coefficiente di redditività, unicamente i compensi che eccedono l’importo di 15mila euro. In altri termini, detto coefficiente va applicato a detti compensi, al netto dell’importo di 15mila euro. Deve però essere sottolineato che tale importo concorre ai fini del calcolo della soglia massima dei compensi percepiti nell’anno precedente per l’accesso al regime.