Modello 730 integrativo 2021, scadenza in arrivo: come correggere la dichiarazione dei redditi

Anna Maria D’Andrea

11 Ottobre 2021 - 13:44

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Modello 730 integrativo in scadenza il 25 ottobre 2021: nuovo invio per correggere la dichiarazione dei redditi trasmessa con errori o dati mancanti. Ecco quando è possibile.

Modello 730 integrativo 2021, scadenza in arrivo: come correggere la dichiarazione dei redditi

Modello 730 integrativo 2021, scadenza il 25 ottobre per correggere la dichiarazione dei redditi.

Come di consueto, dopo la scadenza del 30 settembre, i contribuenti che si sono accorti di aver commesso errori nel modello 730 o omesso di indicare dati e detrazioni possono inviare la dichiarazione integrativa.

Per le correzioni in dichiarazione dei redditi sono due le vie previste: si può inviare l’integrativa o, al contrario, il modello Redditi entro la fine di novembre.

Sono gli effetti della correzione a determinare quando è possibile effettuare l’invio entro la scadenza del 25 ottobre 2021: solo in caso di esito favorevole per il contribuente è ammesso l’invio del 730 integrativo.

Modello 730 integrativo 2021, scadenza in arrivo: come correggere la dichiarazione dei redditi

In caso di errori che comportano una minore imposta o un rimborso fiscale di importo superiore, al contribuente è concessa la possibilità di modificare la dichiarazione trasmessa con il modello 730 integrativo 2021.

Sono due le possibilità previste per i contribuenti tenuti a modificare la dichiarazione già trasmessa, ed è sulla base degli “effetti” dell’integrazione che si determina la scelta del contribuente.

Se dalla correzione degli errori la dichiarazione dei redditi comporta un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, è possibile inviare il modello 730 integrativo entro la scadenza del 25 ottobre 2021. Si tratta in sostanza di una dichiarazione che può essere inviata solo in caso di modifiche “pro-contribuente”, che determinano un rimborso maggiore o un’imposta inferiore rispetto a quella emersa dalla dichiarazione originaria.

La dichiarazione dovrà essere presentata tramite CAF o intermediari, anche per chi ha utilizzato il modello 730 precompilato. La dichiarazione dei redditi dovrà essere compilata completamente, indicando il codice 1 nella casella del frontespizio denominata per l’appunto “730 integrativo”.

Il CAF o il commercialista che procede con l’invio è tenuto a visionare tutti i documenti necessari per verificare la conformità delle integrazioni effettuate.

A chi salta la scadenza del 25 ottobre 2021 è consentito correggere il modello 730 presentando il modello Redditi (dichiarazione correttiva nei termini), entro la scadenza del 30 novembre. A cambiare sono i tempi per i rimborsi che, per chi si avvale del modello Redditi, sono di gran lunga più dilatati rispetto a quanto previsto per il modello 730.

Si dovrà invece presentare esclusivamente il modello Redditi in caso di errori che comportano una maggior imposta o un minor rimborso fiscale.

Modello 730 integrativo di tipo 2 per correggere i dati del sostituto d’imposta

Sarà quindi onere del contribuente verificare preventivamente se la correzione dell’errore commesso in sede di presentazione del modello 730 comporta un vantaggio o uno svantaggio in termini di imposta dovuta o rimborso spettante.

Fatta questa valutazione sarà chiaro se si può inviare il modello 730 integrativo entro il 25 ottobre 2021 o se bisogna avvalersi del modello Redditi correttivo, in scadenza il 30 novembre.

C’è una terza ipotesi da considerare, relativa ad errori sui dati del sostituto d’imposta. Anche in tal caso si dovrà inviare il modello 730 integrativo, ma di tipo 2.

In sostanza, bisognerà modificare esclusivamente i dati relativi al sostituto d’imposta tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio, indicando il codice 2 nella casella presente nel frontespizio del modello, compilando poi la dichiarazione così come quella trasmessa originariamente.

La scadenza per il contribuente è fissata sempre al 25 ottobre 2021, ed è entro il 10 novembre che l’intermediario è tenuto a trasmettere i nuovi dati all’Agenzia delle Entrate, passaggio fondamentale per l’avvio delle operazioni di rimborso.

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