Miocardite fulminante: chi colpisce, sintomi e legami con l’influenza

Giorgia Bonamoneta

27/03/2023

27/03/2023 - 21:16

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Ogni anno sono diversi i casi di miocardite fulminate che non risparmiano, l’ultimo tristemente noto è il caso di una bambina di 6 anni. Ecco cos’è la miocardite fulminante e come riconoscerla.

Miocardite fulminante: chi colpisce, sintomi e legami con l’influenza

Una miocardite fulminante è risultata letale per una bambina di 6 anni di Piacenza. La colpa: un’influenza che ha scatenato un’infiammazione del muscolo cardiaco. Ma che cos’è la miocardite fulminante e quali sono i sintomi per riconoscerla?

Per “miocardite” si intende un’infiammazione del tessuto muscolare del cuore, il miocardio per l’appunto. Si distingue in fulminante e non fulminante e a fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente è il riconoscimento dei sintomi, veri e propri campanelli d’allarme per iniziare una corretta terapia.

Quali sono i sintomi per riconoscere una miocardite e qual è il legame con l’influenza?

Cos’è?

La miocardite è un’infiammazione del miocardio più o meno estesa e che può portare a insufficienza cardiaca, aritmie e talvolta anche a morte cardiaca improvvisa. In molti casi la miocardite guarisce nel giro di alcune settimane (4-6 settimane), ma in caso di miocardite fulminante può sopraggiungere la morte.

La miocardite può essere provocata da cause infettive o non infettive, come accadde per le miocardite diagnosticate dopo la vaccinazione per la Covid-19. Esistono infatti diversi tipi di miocardite e sono:

  • Miocardite fulminante
  • Miocardite subacuta
  • Miocardite cronica attiva
  • Miocardite cronica persistente

Nello specifico si definisce miocardite fulminante quando l’infiammazione del miocardio è grave e impedisce un normale funzione dell’organo, con conseguenze scompenso multiorgano.

Chi colpisce?

La miocardite fulminante o non fulminante può insorgere in persone di tutte le età, ma ha un’alta frequenza nei giovani di età compresa tra i 20 e i 40 anni. In ogni caso si tratta di una malattia infiammatoria relativamente rara e con un’incidenza di 10 casi per 100 mila abitanti. Spesso è però difficile da diagnosticare in tempo, perché si presenta come asintomatica; è più facile quindi riconoscerla solo in seguito ad autopsia e per questo è definita subdola.

La miocardite può svilupparsi anche in seguito a una comune influenza, come accaduto alla giovane vittima di Piacenza e i sintomi, per complicare ancora di più la diagnosi in tempo, sono piuttosto variabili.

Quali sono i sintomi?

Riconoscere in tempo la miocardite non è affatto semplice perché, come spiega anche il dottor Gian Battista Danzi, direttore della Struttura complessa di Cardiologia dell’Ospedale di Cremona, la miocardite spesso insorge solo come sensazione di aritmia.

Alcuni dei sintomi più riconoscibili, oltre a un diverso battito cardiaco, sono il dolore toracico, l’affaticamento generale e la difficoltà a respirare. È piuttosto comune percepire un battito cardiaco differenze, come le palpitazione e addirittura svenire. Se l’infiammazione è più grave si può manifestare un dolore intenso al petto, al collo, alle spalle o alla schiena.

Quali sono i legami con l’influenza?

Il caso della bambina di Piacenza deceduta per miocardite fulminante apre una parenti importante. Infatti la bambina da alcuni giorni presentava sintomi influenzali, persino in fase di miglioramento. Non è raro infatti che una miocardite si sviluppi come infiammazione in seguito a un’influenza e la bambina, nello specifico, aveva un virus influenzale di tipo B.

Ma perché esiste questo legame tra influenza e miocardite? La miocardite è spesso una risposta dell’organismo alle infezione. Nel tempo è stato possibile scoprire quali fossero i virus che più spesso rischiano di aggravare il quadro clinico portando a miocardite, tra questi ci sono i virus quali Herpes, HIV, Parvovirus o Adenovirus.

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