Milano al centro dell’innovazione (e non solo) raccontata dall’assessora Alessia Cappello a Money.it

Niccolò Ellena

27 Ottobre 2022 - 07:30

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Milano è il centro dell’innovazione italiana, ma la strada per arrivare al livello delle capitali europee è ancora lunga. Ne ha parlato Alessia Cappello, assessora del Comune di Milano, a Money.it

L’innovazione è un concetto di grande importanza a Milano. La città infatti, sta cercando da anni di farsi spazio a livello europeo in ambito di innovazione e startup, con finanziamenti e progetti per incentivare le aziende a rinnovarsi. Fare questo però è tutt’altro che semplice, specialmente in un momento complesso come quello attuale.

Di questo, dei progetti presenti e futuri si è parlato all’evento «Cashless & Criptovalute, al bar, al ristorante e non solo». Sull’argomento, si è espressa Alessia Cappello, assessora allo sviluppo economico e alle politiche per il lavoro del Comune di Milano, che ha dialogato con Dario Colombo, responsabile area B2B di Money.it.

Milano e innovazione: chi si sa adattare resta nel tempo

Milano è una città che cambia velocemente: l’inaugurazione di Expo 2015 sembra ancora un evento recente e con esso tutti i cambiamenti che sono avvenuti, ma sono già trascorsi sette anni. Milano non è tuttavia una città che ama guardarsi indietro, ma piuttosto avanti.

È perciò che la scorsa settimana il comune ha premiato le attività commerciali che sono aperte da più di 50 anni (sempre nella stessa categoria merceologica) con il premio «Botteghe storiche», per la loro resilienza, ossia per la loro capacità di adattarsi ai mutevoli scenari dei nostri tempi.

In merito al premio, Cappello ha affermato: «è un premio importantissimo, che quest’anno è stato conferito a 35 realtà. Il loro merito è di stare mantenendo in vita una tradizione che è importante portare avanti. Per resistere a crisi e situazioni avverse come quelle odierne sicuramente è necessaria resilienza e grande spirito di innovazione; ma anche saper leggere gli avvenimenti e farli fruttare a proprio vantaggio per scrivere capitoli di storia importanti, per la collettività e per il quartiere. Le attività premiate sono fondamentali per i quartieri della città perché è proprio lì che avvengono le interazioni tra le persone e si costruiscono le relazioni umane».

Milano e innovazione: cosa sta facendo il Comune?

Premiare le realtà esistenti è importante, ma è anche fondamentale fare in modo che ne nascano di nuove, pronte a promuovere la città e migliorare la vita dei cittadini. Interrogata su cosa stia facendo il Comune di Milano in questo senso, Cappello ha affermato: «recentemente abbiamo aperto dei bandi, come ad esempio «Prossima impresa» per promuovere e supportare l’innovazione delle attività commerciali situate fuori dal centro, per aiutarle ad aprire circuiti cashless o siti di e-commerce ma non soltanto. In un momento come quello attuale, in cui la situazione energetica è critica, ci sono dei bandi che offrono la possibilità alle attività commerciali di rifare l’impianto elettrico in maniera che sia più sostenibile».

Entrando nel dettaglio dei progetti, Cappello ha continuato affermando che: «c’è la consapevolezza che, a causa della crisi, servirebbe maggiore liquidità, tuttavia, attualmente tutti gli investimenti che possiamo fare sono in conto capitale e non in conto corrente».

Ci sono tuttavia più modi per finanziarsi, come ha ricordato Cappello, il comune per esempio ha aperto un bando basato sul crowfunding civico, a cui hanno partecipato 16 aziende profit e no profit. Ora che queste aziende hanno superato il vaglio del comune, possono ricevere donazioni da parte dei singoli cittadini che ne diventano investitori. Lo scorso anno, le singole donazioni erano di circa 40 euro a persona, non una cifra alta, che però, se sommate, portano le aziende ad avere sufficienti fondi per innovare le proprie attività.

Milano e innovazione: prossima destinazione, fintech

L’assessora si è soffermata anche sull’importanza di promuovere lo sviluppo delle startup, non soltanto al fine di far riconoscere a Milano lo status di «Silicon Valley d’Italia», ma anche di arrivare a ottenere una posizione di spicco a livello europeo. È fondamentale quindi, per raggiungere adeguati livelli di sviluppo in ambito fintech, supportare le startup e gli incubatori aiutandoli a migliorarsi, senza fermarsi a quello che è stato fatto fino ad oggi.

Nel concludere il suo intervento, l’assessora ha sottolineato che «circa il 45% delle transazioni a Milano vengono fatte cashless», il che offre due spunti di riflessioni interessanti: in termini di innovazione, in Italia è sicuramente una percentuale importante, poiché si posiziona davanti alle altre città italiane, tuttavia, rispetto alle altre capitali europee è molto bassa, ed è perciò che bisogna insistere nell’incentivare le realtà ad aprirsi anche a nuovi metodi di pagamento e a continuare a innovarsi.

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