Il platino, metallo prezioso dalle molteplici applicazioni industriali e finanziarie, attira sempre più l’interesse degli investitori in cerca di diversificazione. Per coloro che desiderano sfruttare le potenzialità di questo metallo, gli Exchange Traded Fund (ETF) rappresentano una via accessibile e efficiente. In questa guida del 2023, esploreremo i migliori ETF disponibili per investire nel platino, analizzando le loro caratteristiche, prestazioni e vantaggi, fornendo agli investitori una panoramica completa per prendere decisioni consapevoli.
Industria globale dell’estrazione del platino
L’industria globale dell’estrazione del platino è un settore di notevole importanza. Questo metallo riveste un ruolo fondamentale in diverse applicazioni, tra cui catalizzatori automobilistici, gioielli, prodotti chimici e altri settori in cui il platino viene utilizzato in quantità minori. Tuttavia, il suo impiego principale si concentra nei catalizzatori per automobili, che nel 2022 hanno rappresentato oltre il 41% della domanda globale di platino, dimostrandosi l’applicazione più diffusa.
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Il platino è noto per la sua eccezionale resistenza alla corrosione, tra le molte altre qualità desiderabili, il che lo colloca in una posizione di grande valore sul mercato, quasi paragonabile all’oro. Per dare un’idea delle sue quotazioni, a marzo del 2023, il prezzo medio del platino si attestava a 998 dollari USA per oncia troy, mentre nello stesso mese, l’oro aveva un prezzo medio di 1.862,40 dollari USA per oncia troy.
La produzione globale di platino nel 2022 ha raggiunto un totale di circa 190 tonnellate, di cui la stragrande maggioranza, pari a circa 155 tonnellate, è stata generata in Africa. Questo sottolinea l’importanza del continente africano nel soddisfare la crescente richiesta di platino a livello globale.
Gli investitori che desiderano inserirsi nel mercato del platino attraverso ETF hanno a disposizione una vasta gamma di opzioni per soddisfare le loro esigenze e obiettivi finanziari. Oltre agli ETF tradizionali legati al platino, esistono soluzioni alternative, ciascuna con le proprie caratteristiche distintive.
Migliori ETF sul platino
Innanzitutto, ci sono gli ETF short sul platino, progettati per consentire agli investitori di trarre profitto quando il prezzo del platino diminuisce. Questi strumenti offrono un’opportunità di guadagno in situazioni di mercato ribassista, ma è importante tenere presente che comportano anche un aumento del rischio di perdite a causa della loro natura speculativa.
D’altra parte, ci sono gli ETF sul platino a leva finanziaria. Questi veicoli utilizzano un meccanismo di leva finanziaria che permette agli investitori di acquistare o vendere una quantità di platino superiore rispetto al capitale iniziale. Questo può amplificare sia i potenziali guadagni sia il rischio di perdite, rendendo questi strumenti più adatti agli investitori esperti e consapevoli dei rischi associati.
Diversi emittenti di ETF e ETC sul platino senza leva finanziaria sono disponibili sul mercato. Tra le opzioni più interessanti spiccano nomi come WisdomTreePhysical Platinum, XtrackersPhysical Platinum Eur Hedged ETC e iShares Physical Platinum ETC.
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1. WisdomTreePhysical Platinum
Uno dei principali punti di forza di questo ETF è la sua stretta correlazione con il prezzo del platino denominato in dollari statunitensi. Tale correlazione consente agli investitori di ottenere un’esposizione diretta alle fluttuazioni di prezzo del platino, sfruttando così le opportunità presenti sul mercato globale. Da un punto di vista dei costi, l’ETF presenta un indice di spesa complessiva (TER) dell’0,49% annuo, rivelando una struttura abbastanza competitiva rispetto ad altri strumenti simili. Questa caratteristica lo rende interessante per gli investitori alla ricerca di un prodotto efficiente in termini di gestione dei costi.
Un ulteriore punto di forza di questo ETF è la sua metodologia di replica fisica dell’indice di riferimento. Ciò significa che il fondo detiene fisicamente il platino, garantendo così una trasparenza assoluta sulla copertura fisica del metallo prezioso. Questo aspetto può essere fondamentale per gli investitori che desiderano una esposizione diretta e autentica al platino.
Con un patrimonio gestito di 398 milioni di Euro, l’ETF WisdomTreePhysical Platinum è un prodotto finanziario di dimensioni significative. Questo fatto contribuisce a garantire un’adeguata liquidità e una maggiore stabilità per gli investitori.
Va notato, tuttavia, che il platino è notoriamente caratterizzato da una notevole volatilità, aspetto che si è riflettuto nelle prestazioni recenti dell’ETF. Nel breve termine, l’ETF ha mostrato una performance variabile, con un rendimento YTD di -12,45%. Pertanto, gli investitori dovrebbero esaminare attentamente il loro orizzonte temporale e la loro propria propensione al rischio prima di considerare questo prodotto.
2.Xtrackers Physical Platinum EurHedged ETC
Questo ETC segue il prezzo del platino denominato in dollari statunitensi, ma offre una copertura valutaria in Euro (EUR), il che permette agli investitori europei di proteggersi dalle fluttuazioni valutarie. Il TER (indice di spesa complessiva) dell’ETC è dell’0,75% annuo, un costo di gestione che, appare superiore rispetto ad alcuni concorrenti.
Una delle caratteristiche chiave di questo ETC è la sua strategia di replica fisica. Ciò significa che il fondo detiene fisicamente il platino, offrendo un alto grado di trasparenza sulla copertura fisica del metallo prezioso. Tuttavia, è importante notare che l’ETC ha dimensioni più contenute, con un patrimonio gestito di 44 milioni di Euro, il che può influire sulla liquidità e la stabilità del fondo.
Passando alle prestazioni, nell’ultimo anno, l’ETC ha registrato una volatilità dell’25,93% in EUR ed è stato caratterizzato da un rendimento YTD di -14,56%. Le prestazioni sono fortemente influenzate dalle fluttuazioni del prezzo del platino, noto per la sua volatilità. Nel corso degli ultimi cinque anni, l’ETC ha registrato una performance complessivamente negativa, con un rendimento totale di -1,70%.
3.iShares Physical Platinum ETC
Una delle principali caratteristiche che emergono è la stretta correlazione con il prezzo del platino denominato in dollari statunitensi. Questo legame diretto consente agli investitori di seguire da vicino le fluttuazioni di prezzo del platino, offrendo una base solida per l’esposizione a questo metallo prezioso.
Un altro elemento rilevante è il basso indice di spesa complessiva (TER) dell’0,20% annuo. Questo costo di gestione è contenuto rispetto ad altri strumenti finanziari simili, il che può essere un punto a favore degli investitori che cercano efficienza nella gestione dei costi.
L’ETC iShares Physical Platinum ETC utilizza una strategia di replica fisica per seguire l’andamento dell’indice sottostante. Ciò significa che il fondo detiene fisicamente il platino, garantendo una trasparenza totale sulla copertura fisica del metallo prezioso. Inoltre l’ETC ha dimensioni intermedie rispetto agli altri due fondi, con un patrimonio gestito di 103 milioni di Euro.
Passando alle prestazioni recenti, nell’ultimo anno, l’ETC ha registrato una volatilità dell’25,83% in EUR ed è stato caratterizzato da un rendimento YTD di -12,48%.
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