Miglior conto deposito, la classifica (maggio 2026)

Claudia Cervi

8 Maggio 2026 - 16:51

Inflazione in rialzo e timori di nuove strette BCE riportano i conti deposito fino al 5% lordo. Ecco le offerte migliori di maggio 2026.

Miglior conto deposito, la classifica (maggio 2026)
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

I conti deposito pagano di più quando i tassi salgono. E con l’inflazione italiana tornata al 2,8% ad aprile, il mercato inizia a prepararsi a possibili nuove strette della BCE.

La prossima riunione della banca centrale è attesa per giugno e, dopo mesi in cui si parlava soltanto di tagli, cresce l’ipotesi di uno o addirittura di più rialzi dei tassi nei prossimi mesi.

Alcune banche stanno iniziando a muoversi in anticipo per attirare nuova liquidità e alzano i rendimenti dei conti deposito, con offerte che sfiorano di nuovo il 4% lordo.Conviene bloccare subito questi rendimenti oppure aspettare eventuali mosse future della BCE rischiando però di perdere le promozioni attuali?

Miglior conto deposito a 12 mesi

Tra le offerte più interessanti del momento c’è quella di ING, che propone il 4% annuo lordo su Conto Arancio per 12 mesi. Per ottenere il rendimento massimo bisogna però aprire sia Conto Corrente Arancio sia Conto Arancio entro il 23 maggio 2026 e accreditare lo stipendio entro il 31 agosto.

Per fare un confronto, il BOT a 12 mesi offre un rendimento del 2,6% lordo. Ma è sui rendimenti netti che va fatto il paragone.

Su un deposito da 10.000 euro, ad esempio, un tasso del 4% lordo consente di ottenere circa 276 euro netti in un anno dopo la tassazione del 26%. Con 50.000 euro si arriva invece a 1.380 euro netti. È vero che i titoli di Stato beneficiano della tassazione agevolata al 12,5%, ma oggi 10.000 euro investiti in BOT generano circa 227 euro netti: meno di quanto permette di ottenere il Conto Arancio alle condizioni attuali.

La durata a 12 mesi resta una delle più osservate dai risparmiatori perché consente di bloccare un rendimento elevato senza immobilizzare troppo a lungo la liquidità.

Vediamo un confronto tra i migliori conti a un anno, su un importo depositato di 10.000 euro:

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordoRendimento nettoCosti annuiGuadagno finale
ING - Conto arancio non vincolato 4% 2,96% 20 € 276 €
Cherry Bank - Cherry Vincolato 12 mesi 3,25% 2,405% 20 € 220 €
Banca CF+ – Conto deposito standard 12 mesi 2,90% 2,15% 20 € 195 €
Conto Yes – Solution Bank 12 mesi 2,75% 2,035% 20 € 183 €

Tra i conti deposito vincolati a 12 mesi, il miglior equilibrio tra rendimento e durata è offerto da Cherry Bank, che propone un tasso lordo del 3,25%, traducibile in un guadagno netto di circa 220 euro su 10.000 euro, al netto della tassazione e dell’imposta di bollo dello 0,20%.

Miglior conto deposito a 6 mesi

Per chi invece preferisce vincolare i soldi per poco tempo, queste sono le offerte più competitive:

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordoRendimento nettoCosti annuiGuadagno finale
Finom non vincolato 5% 3,70% 10 euro 218 euro
ING non vincolato 4% 2,96% 10 euro 139 euro
Cherry Bank - Cherry Vincolato 6 mesi 3,25% 2,405% 20 € 111 €
BBVA - Conto remumerato non vincolato 3% 2,22% 10 euro 95 euro
MeglioBanca -Conto turbo cash 2.0 6 mesi 3% 2,22% 10 euro 95 euro

Sul breve termine, il conto deposito di Finom è quello che permette maggiori guadagni per i primi cinque mesi. Successivamente permette di maturare interessi fino all’1,75% lordo.

Miglior conto vincolato a lungo termine

Le offerte più interessanti si continuano a concentrare sulle durate lunghe. Alcune banche stanno infatti cercando di assicurarsi nuova raccolta già ora, prima di eventuali ulteriori rialzi dei tassi BCE, proponendo rendimenti che arrivano fino al 3,5% lordo su vincoli da 5 anni.

Chi sceglie le lunghe durate scommette soprattutto su uno scenario in cui i tassi non saliranno molto oltre i livelli attuali.

Simulazione su 10.000 euro vincolati per 36 e 60 mesi:

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordo %Rendimento netto %Costi annuiGuadagno finale
Tyche Bank - ContoTe 36 mesi 3,3% 2,442% 60 euro 733 euro
Cherry Bank - Cherry Vincolato 36 mesi 3,25% 2,405% 60 € 662 €
Tyche Bank - ContoTe 60 mesi 3,5% 2,59% 100 euro 1296 euro
Cherry Bank - Cherry Vincolato 60 mesi 3,5% 2,59% 100 € 1196 €

Come scegliere il conto deposito giusto

Il tasso lordo non basta. Oggi la scelta va fatta guardando soprattutto a:

  • Rendimento netto reale, dopo la tassazione al 26% e l’imposta di bollo (0,20% annuo).
  • Durata del vincolo: più è lunga, più capitale resta bloccato.
  • Frequenza della liquidazione: trimestrale o annuale. La prima è più vantaggiosa se si vuole reinvestire.
  • Solidità della banca: meglio affidarsi a istituti con una buona reputazione e garanzie solide.

Occhio anche ai costi nascosi: nel 99% dei caso l’imposta di bollo (0,20%) resta a carico del cliente, tranne nei rari casi in cui la banca decida di coprirla.

Come aprire un conto deposito oggi

Aprire un conto deposito oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa. Quasi tutte le banche consentono di fare tutto online: bastano un documento d’identità valido, il codice fiscale e un conto corrente intestato alla stessa persona.

I tempi cambiano da istituto a istituto. Alcune piattaforme digitali attivano il conto in pochi minuti, altre richiedono uno o due giorni per completare le verifiche. Se si ha bisogno di spostare rapidamente la liquidità, conviene controllare anche questo aspetto.

Prima di scegliere, però, è importante non fermarsi al tasso pubblicizzato. Nel 2026 molti risparmiatori guardano anche alla solidità della banca e alla continuità delle condizioni offerte nel tempo. Un tasso leggermente più basso può avere più senso rispetto a promozioni molto aggressive destinate magari a durare pochi mesi.

In questa fase di mercato le offerte cambiano rapidamente. Alcune banche aggiornano i tassi anche più volte nel giro di poche settimane, soprattutto quando aumentano le aspettative su nuove decisioni della BCE.

Vale poi la pena controllare bene le condizioni sullo svincolo anticipato. Non tutti i conti permettono di ritirare le somme con la stessa flessibilità e, in certi casi, la perdita degli interessi maturati può ridurre parecchio il rendimento finale.

Anche la modalità di accredito degli interessi non è sempre la stessa. Nel caso di liquidazione trimestrale, le somme maturate possono essere reinvestite prima e il rendimento effettivo tende a migliorare rispetto ai conti che pagano una sola volta all’anno.

Attenzione infine ai costi meno visibili. L’imposta di bollo dello 0,20% annuo è quasi sempre a carico del cliente e pesa soprattutto sui conti con rendimenti più bassi.

Resta poi una regola prudenziale molto semplice: non superare i 100.000 euro nella stessa banca. È il limite coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.