Miglior conto deposito, la classifica aggiornata (luglio 2026)

Claudia Cervi

6 Luglio 2026 - 16:40

Il migliore ora rende il 4%. Ecco le offerte migliori di luglio 2026 con il confronto netto e calcoli effettivi e veritieri.

Miglior conto deposito, la classifica aggiornata (luglio 2026)

I conti deposito pagano fino al 4% a luglio. I rendimenti sono aumentati poco prima che la BCE alzasse il tasso sui depositi dal 2% al 2,25% a giugno. Ma con l’inflazione che a maggio è salita al 3,2% e a giugno è ancora al 3% (dato provvisorio). La BCE alzerà quasi certamente ancora i tassi entro settembre. Gli economisti di Intesa Sanpaolo scommettono almeno su un rialzo, forse due prima di fine anno. Mossa necessaria per rallentare il trend di inflazione che Prometeia stima al 4% entro fine anno.

Ogni rialzo trascina con sé la possibilità che i conti deposito salgano di conseguenza.

Intanto a luglio 2026 spuntano nuove offerte di conto deposito al 4%.

Miglior conto deposito a 6 mesi

Il 4% senza vincoli di durata su conti deposito a 6 mesi era diventato un miraggio alla fine del 2025. Prima ING e ora anche Buddy Genius di UniCredit lo offrono ora sulla liquidità fino a 50.000 euro, senza alcun vincolo sul capitale.

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordoRendimento nettoCosti annuiGuadagno finale
Genius Buddy Unicredit non vincolato 4% 2,96% 10 euro 139 euro
ING non vincolato 4% 2,96% 10 euro 139 euro
Banca Progetto conto KEY non svicolabile vincolato 3,25% 2,405% 10 € 111 €
Cherry Bank vincolato vincolato 3,25% 2,405% 10 € 111 €

Miglior conto deposito a 12 mesi

Tra le offerte più interessanti del momento c’è quella di ING, che propone il 4% annuo lordo su Conto Arancio per 12 mesi. Per ottenere il rendimento massimo bisogna però aprire sia Conto Corrente Arancio sia Conto Arancio entro il 30 luglio 2026 e accreditare lo stipendio entro il 31 agosto.

Per fare un confronto, il BOT a 12 mesi offre un rendimento del 2,695% lordo. Ma è sui rendimenti netti che va fatto il paragone.

Su un deposito da 10.000 euro, ad esempio, un tasso del 4% lordo consente di ottenere circa 276 euro netti in un anno dopo la tassazione del 26%. Con 50.000 euro si arriva invece a 1.380 euro netti. È vero che i titoli di Stato beneficiano della tassazione agevolata al 12,5%, ma oggi 10.000 euro investiti in BOT generano circa 227 euro netti: meno di quanto permette di ottenere il Conto Arancio alle condizioni attuali.

La durata a 12 mesi resta una delle più osservate dai risparmiatori perché consente di bloccare un rendimento elevato senza immobilizzare troppo a lungo la liquidità.

Vediamo un confronto tra i migliori conti a un anno, su un importo depositato di 10.000 euro:

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordoRendimento nettoCosti annuiGuadagno finale
ING - Conto arancio non vincolato 4% 2,96% 20 € 276 €
Banca Aidexa – X risparmio cedola 12 mesi 3,4% 2,516% 20 € 231 €
Cherry Bank - Cherry Vincolato 12 mesi 3,25% 2,405% 20 € 220 €
Banca Progetto – Conto KEY non svincolabile standard 12 mesi 3,25% 2,405% 20 € 220 €

Tra i conti deposito vincolati a 12 mesi, il miglior equilibrio tra rendimento e durata è offerto da Banca Aidexa, che propone un tasso lordo del 3,4%, traducibile in un guadagno netto di circa 231 euro su 10.000 euro, al netto della tassazione e dell’imposta di bollo dello 0,20%.

Miglior conto vincolato a lungo termine

Le offerte più interessanti si continuano a concentrare sulle durate lunghe. Alcune banche hanno iniziato ad alzare i rendimenti offerti sulle lunghe scadenze per assicurarsi nuova raccolta già ora, prima di eventuali ulteriori rialzi dei tassi BCE.

Chi sceglie le lunghe durate scommette soprattutto su uno scenario in cui i tassi non saliranno molto oltre i livelli attuali.

Simulazione su 10.000 euro vincolati per 36 e 60 mesi:

Tipo di contoDurata vincoloRendimento lordo %Rendimento netto %Costi annuiGuadagno finale
Twist - Time Deposit 36 mesi 3,6% 2,664% 60 euro 740 euro
Banca Progetto – Conto KEY non svincolabile standard 36 mesi 3,5% 2,59% 60 € 718 €
Banca Progetto – Conto KEY non svincolabile standard 60 mesi 3,5% 2,59% 100 euro 1.196 euro
Cherry Bank - Cherry Vincolato 60 mesi 3,5% 2,59% 100 € 1196 €

Come scegliere il conto deposito giusto

Il tasso lordo non basta. Oggi la scelta va fatta guardando soprattutto questi elementi.

  • Rendimento netto reale, dopo la tassazione al 26% e l’imposta di bollo (0,20% annuo).
  • Durata del vincolo: più è lunga, più capitale resta bloccato.
  • Frequenza della liquidazione: trimestrale o annuale. La prima è più vantaggiosa se si vuole reinvestire.
  • Solidità della banca: meglio affidarsi a istituti con una buona reputazione e garanzie solide.

Occhio anche ai costi nascosi: nel 99% dei caso l’imposta di bollo (0,20%) resta a carico del cliente, tranne nei rari casi in cui la banca decida di coprirla.

Come aprire un conto deposito oggi

Aprire un conto deposito oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa. Quasi tutte le banche consentono di fare tutto online: bastano un documento d’identità valido, il codice fiscale e un conto corrente intestato alla stessa persona.

I tempi cambiano da istituto a istituto. Alcune piattaforme digitali attivano il conto in pochi minuti, altre richiedono uno o due giorni per completare le verifiche. Se si ha bisogno di spostare rapidamente la liquidità, conviene controllare anche questo aspetto.

Prima di scegliere, però, è importante non fermarsi al tasso pubblicizzato. Nel 2026 molti risparmiatori guardano anche alla solidità della banca e alla continuità delle condizioni offerte nel tempo. Un tasso leggermente più basso può avere più senso rispetto a promozioni molto aggressive destinate magari a durare pochi mesi.

In questa fase di mercato le offerte cambiano rapidamente. Alcune banche aggiornano i tassi anche più volte nel giro di poche settimane, soprattutto quando aumentano le aspettative su nuove decisioni della BCE.

Vale poi la pena controllare bene le condizioni sullo svincolo anticipato. Non tutti i conti permettono di ritirare le somme con la stessa flessibilità e, in certi casi, la perdita degli interessi maturati può ridurre parecchio il rendimento finale.

Anche la modalità di accredito degli interessi non è sempre la stessa. Nel caso di liquidazione trimestrale, le somme maturate possono essere reinvestite prima e il rendimento effettivo tende a migliorare rispetto ai conti che pagano una sola volta all’anno.

Attenzione infine ai costi meno visibili. L’imposta di bollo dello 0,20% annuo è quasi sempre a carico del cliente e pesa soprattutto sui conti con rendimenti più bassi.

Resta poi una regola prudenziale molto semplice: non superare i 100.000 euro nella stessa banca. È il limite coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.