L’estate 2026 sta viaggiando a grandi falcate verso la più calda in assoluto da quando vengono fatte le rivelazioni. E anche Ferragosto non farà eccezione
Nessuna tregua, o quasi. L’estate 2026 continua a spingere sull’acceleratore e si candida a diventare la più rovente da quando esistono le rilevazioni, con valori che in diverse aree hanno già superato quelli record del 2003. A tenere saldo il timone è la bolla africana, l’anticiclone subtropicale che avvolge l’Italia e buona parte dell’Europa centro-meridionale: il risultato è un Ferragosto destinato a restare pienamente estivo, fatto di sole, afa e temperature da capogiro. Con una sola eccezione da segnare in agenda: i temporali di calore pronti a scoppiare sui rilievi nelle ore pomeridiane.
Pre-Ferragosto: la bolla africana non allenta la presa
Dopo la breve parentesi instabile degli ultimi giorni - temporali e locali grandinate che hanno rinfrescato l’aria giusto il tempo di un respiro - la settimana che porta al 15 agosto riparte con il caldo in netta intensificazione. Secondo gli esperti de IlMeteo.it, la giornata con la calura più diffusa è proprio quella odierna, con punte di 37-39°C su buona parte d’Italia e locali 40°C sull’entroterra della Sardegna. Nei giorni successivi il copione non cambia: mattinate soleggiate e, dal pomeriggio, rovesci e temporali di calore su Alpi, Prealpi e Appennino, a tratti forti e accompagnati da grandine, con qualche sconfinamento verso la pianura piemontese e veneta.
Il termometro, però, resta impietoso: fino a 38-40°C sulle zone interne di Lazio, Materano, Foggiano e Sardegna, con lo zero termico spinto oltre i 4.200 metri sulle Alpi. E poi le immancabili notti tropicali, con minime che faticano a scendere sotto i 25 gradi.
Ferragosto 2026: sole e caldo record da Nord a Sud
Sabato 15 agosto l’anticiclone subtropicale nordafricano resterà saldamente al comando, garantendo una giornata in gran parte stabile e soleggiata. Le temperature massime saliranno diffusamente oltre i 35-36°C nelle principali città, con Roma osservata speciale: qui i termometri potrebbero arrampicarsi fino a 39°C. Vediamo la situazione nel dettaglio, area per area.
Al Nord - Cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e massime comprese tra i 33 e i 36°C nelle aree pianeggianti. L’unica variabile sono i rilievi alpini e prealpini, dove nel pomeriggio l’instabilità potrà innescare rapidi temporali di calore, specie sul settore centro-occidentale, con occasionali sconfinamenti verso l’alta Pianura Padana. Fenomeni veloci, che non intaccheranno la sostanza afosa della giornata.
Al Centro - Il sole sarà il protagonista incontrastato dall’alba al tramonto. Caldo intenso e opprimente, con valori che sulle zone interne toccheranno con facilità i 37-38°C, fino ai 39°C della Capitale. Un po’ più respirabile solo lungo le coste, dove le brezze marine smorzeranno leggermente la calura pomeridiana.
Al Sud e sulle Isole - Anche qui dominio del sole e temperature roventi, con Sicilia e Sardegna in prima fila: picchi di 36-38°C e punte fino a 40°C sull’entroterra sardo. L’unico disturbo atteso è qualche acquazzone pomeridiano sui rilievi interni del Sud e della stessa Sicilia, del tutto incapace però di allentare la morsa del caldo e di ridurre il deficit idrico che accomuna l’intera Penisola.
Domenica 16 agosto: arrivano i temporali prefrontali
Il giorno dopo Ferragosto il copione si ripete solo in apparenza. La mattinata sarà ancora ampiamente soleggiata, con valori ben oltre le medie del periodo, ma tra il pomeriggio e la sera qualcosa inizierà finalmente a muoversi. L’ingresso di correnti più fresche e instabili in quota accenderà i primi temporali prefrontali: fenomeni che precedono l’arrivo del fronte instabile vero e proprio e che aiutano a scaricare il calore accumulato nei bassi strati. I rovesci si concentreranno su Alpi e Prealpi - con possibile estensione alle pianure occidentali - e localmente sulle zone interne del Centro-Sud.
La parola d’ordine è prudenza: si tratterà di manifestazioni brevi ma intense, con cumulonembi che si formano in fretta e sono capaci di scaricare rovesci violenti, colpi di vento e grandinate nel giro di pochi minuti. Il caldo, per il momento, non mollerà comunque la presa.
Dopo Ferragosto: la svolta è vicina (ma resta incerta)
Questo primo cedimento dell’alta pressione è soltanto il preludio a un cambiamento più deciso. Nel corso della settimana successiva la perturbazione dovrebbe sfondare in modo più convincente, aprendo la strada a una fase di maltempo più diffuso e a un generale calo delle temperature.
Il condizionale, però, è d’obbligo: come sottolineano i principali meteorologi, la situazione resterà stabile fino al 15, ma dal 17 agosto regna l’incertezza, con i modelli ancora in disaccordo sulla traiettoria e sui tempi dell’impulso atlantico. Insomma, per archiviare davvero questa estate infinita servirà con ogni probabilità attendere ancora qualche giorno.
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