Mercato immobiliare spinto da immigrati: acquisti per €100 miliardi

In 12 anni gli immigrati hanno comprato 860mila case in Italia, spingendo il mercato immobiliare per oltre 100 miliardi di euro. Lo studio

Mercato immobiliare spinto da immigrati: acquisti per €100 miliardi

Gli immigrati? Per il mercato immobiliare valgono oltre 100 miliardi di euro. Lo rileva il rapporto annuale realizzato da Scenari Immobiliari e diffuso nella mattinata odierna.

I dati relativi agli acquisti di case da parte di immigrati mostrano un business in netta ripresa nel 2019, con un incremento stimato del 13,7% rispetto allo scorso anno, vale a dire 58mila contratti per 5 miliardi di euro.

Con un 21,5% che abita in una casa di proprietà, negli ultimi 12 anni si contano in 860mila le case acquistate da immigrati: un volume d’affari che supera i 100 miliardi di euro.

Numero maggiore di compravendite a Milano, Roma e Bari, con la fascia di costo più ricorrente che va dai 70mila ai 130mila euro, a testimoniare una ricerca prevalente di immobili di bassa qualità ma spaziosi e spesso in periferia.

Mercato immobiliare spinto da immigrati: acquisti per €100 miliardi

I dati arrivano dal quindicesimo Rapporto «Immigrati e casa: un mercato in crescita», realizzato da Scenari Immobiliari.

Un documento che evidenzia la possibilità che in dieci anni possano arrivare a 1 milione le abitazioni acquistate da immigrati in Italia.
Al momento a prevalere sono ancora gli affitti: solo un immigrato su cinque vive in una casa di proprietà, contro il 63,5% che è in affitto e il restante 15% diviso più o meno a metà tra la sistemazione da parenti e connazionali o il pernottamento in luoghi di fortuna.

Tra le province, Milano è la prima per numero di abitazioni comprate, seguìta a stretto giro da Roma e Bari. Numeri elevati anche per Torino, Prato, Brescia, Cremona, Vicenza, Ragusa, Modena e Treviso.

Secondo Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, la porzione che interessa gli immigrati rappresenta “un segmento considerevole nell’ambito del mercato complessivo italiano”.

Il report sottolinea preferenze d’acquisto spostate verso immobili che non spiccano per qualità ma che abbiano grosse disponibilità di spazio, spesso collocati in campagna o comunque lontano dai centri abitati.

Il numero più alto di compravendite che coinvolgono immigrati si è registrato nel 2007, con quota 135mila immobili, vale a dire il 17,6% del business complessivo in Italia per quell’anno.

Da lì in poi un lungo periodo in flessione terminato solo da pochi anni. L’attuale crescita - evidenzia lo studio - è da attribuire a una “maggiore facilità di accesso al credito e a prezzi delle case più bassi”, in grado di semplificare transazioni simili soprattutto in periferia o in piccoli centri.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Immigrazione

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.