Il mercato azionario cinese tornerà a salire?

Redazione ETF

21 Aprile 2024 - 06:48

Analizziamo la view di uno specialist di M&G sul mercato asiatico e analizziamo 3 prodotti interessanti sul tema.

Il mercato azionario cinese tornerà a salire?

Nel recente panorama finanziario, la fiducia degli investitori, sia a livello locale che internazionale, verso le azioni cinesi è stata messa a dura prova, principalmente a causa di revisioni al ribasso dei rating di credito piuttosto che di un calo reale dei profitti aziendali. Questo scenario ha innalzato la percezione del rischio, ma nonostante le sfide, ci sono esperti del settore che vedono una luce alla fine del tunnel. David Perrett di M&G, esperto equity del mercato asiatico, ad esempio, mantiene un’ottica positiva, sottolineando vari motivi per restare ottimisti sul mercato azionario cinese. In questo articolo analizzeremo il contesto e l’opinione di M&G, per poi mettere sotto la lente i migliori etf sul tema.

La sfida del mercato cinese

  • L’attuale crisi del mercato immobiliare cinese rappresenta una sfida ma anche una fonte di potenziali opportunità. Gli effetti negativi su certi settori economici hanno peggiorato il morale dei consumatori e creato difficoltà economiche, ma hanno anche aperto la strada a possibilità di investimento, specialmente in un periodo di bassa valutazione dei titoli simile a quello visto durante il picco della pandemia.
  • Le opportunità legate alla transizione energetica rappresentano un altro ambito promettente. Nonostante le difficoltà nel settore immobiliare e bancario, la Cina sta mostrando una crescita notevole nei settori dell’energia solare ed eolica, e si è posta l’obiettivo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2060, posizionandosi come un leader nella lotta contro il cambiamento climatico.

Per affrontare queste sfide, M&G sta implementando tre tattiche principali: concentrarsi su aziende che beneficiano di barriere all’ingresso solide, aziende che possiedono vantaggi di costo dovuti alla loro scala o integrazione verticale, e settori che beneficeranno indirettamente dalla transizione energetica, come la cantieristica e il trasporto marittimo.

Ma quali sono i migliori ETF azionari cinese da inizio a anno a livello di performance? Vediamoli insieme!

1. Analisi del KraneShares MSCI China A 50 Connect UCITS ETF

Il KraneShares MSCI China A 50 Connect UCITS ETF offre agli investitori un’opportunità di accedere ai titoli azionari A cinesi più grandi e liquidi, quelli denominati in Renminbi e quotati nelle borse di Shenzhen e Shanghai. Questo ETF segue l’indice MSCI China A 50 Connect, replicando la sua performance attraverso un’acquisizione fisica completa dei suoi componenti. Questo metodo di replica fisica assicura che l’ETF rifletta accuratamente le performance dell’indice senza il rischio di discrepanze che possono emergere con metodi di replica sintetica.

Con un indice di spesa complessiva (TER) relativamente basso dello 0,40% annuo, questo ETF rappresenta una scelta abbastanza economica per gli investitori interessati al mercato azionario cinese. Un altro aspetto importante è che i dividendi generati dai titoli in portafoglio sono accumulati e reinvestiti, potenziando la crescita composta del capitale investito.

Nonostante i suoi punti di forza, il KraneShares MSCI China A 50 Connect UCITS ETF è piuttosto piccolo in termini di patrimonio gestito, con solo 2 milioni di Euro. Lanciato il 27 giugno 2019 e con domicilio fiscale in Irlanda, questo ETF è relativamente nuovo sul mercato, il che potrebbe spiegare il suo attuale limitato patrimonio gestito e potrebbe imporre una considerazione cautelativa per i rischi associati a investimenti in fondi di minori dimensioni.

2. Esame del Xtrackers FTSE China 50 UCITS ETF 1C

Il Xtrackers FTSE China 50 UCITS ETF 1C si posiziona come un prodotto interessante per coloro che cercano esposizione alle 50 aziende cinesi più grandi e liquide quotate sulla Borsa di Hong Kong. Come il KraneShares, anche questo ETF segue un approccio di replica fisica totale, ma differisce significativamente in termini di focus geografico e di dimensioni del fondo.

Questo ETF ha un TER dello 0,60% annuo, leggermente superiore rispetto al KraneShares. Tuttavia, gestisce un patrimonio ben più consistente, ammontante a circa 124 milioni di Euro. Il maggior patrimonio gestito e il più lungo track record dal suo lancio nel 19 giugno 2007, potrebbero renderlo più attrattivo per gli investitori che preferiscono fondi più stabiliti e con maggiore liquidità.

Come il suo concorrente, anche il Xtrackers reinveste i dividendi, supportando la crescita del valore dell’ETF nel tempo. Il domicilio fiscale in Lussemburgo potrebbe offrire anche specifici vantaggi fiscali, a seconda delle circostanze individuali dell’investitore.

3.Valutazione del iShares China Large Cap UCITS ETF

Il iShares China Large Cap UCITS ETF è il più grande dei tre, con un patrimonio gestito di circa 530 milioni di Euro. Questo ETF replica anche l’indice FTSE China 50, con un focus su titoli quotate a Hong Kong, simile al Xtrackers. Tuttavia, ha un TER più alto dello 0,74% annuo, il che lo rende il più costoso tra i tre.

Lanciato il 21 ottobre 2004, il iShares ha il vantaggio di un lungo periodo di operatività e di una maggiore dimensione, che spesso traduce in una maggiore liquidità e robustezza. A differenza degli altri due ETF, iShares distribuisce i dividendi ai suoi investitori, offrendo una fonte di reddito periodico, che può essere particolarmente attraente per alcuni tipi di portafogli.

Confronto e Conclusioni

In conclusione, mentre il KraneShares MSCI China A 50 Connect UCITS ETF offre un accesso unico al mercato delle azioni di classe A cinese con spese molto contenute, la sua piccola dimensione potrebbe rappresentare un rischio di liquidità per alcuni investitori. D’altra parte, il Xtrackers e il iShares offrono una maggiore stabilità grazie alla loro dimensione e al focus sulle grandi aziende di Hong Kong, con l’iShares che offre inoltre un flusso di reddito attraverso la distribuzione di dividendi.

Gli investitori dovrebbero valutare attentamente i propri obiettivi e preferenze, comprese le considerazioni di costo, dimensioni del fondo, strategie di reinvestimento dei dividendi e il focus geografico degli ETF, per fare una scelta informata che meglio si adatta alle loro necessità di investimento.

Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

Argomenti

# ETF