Mercati sui massimi e Piazza Affari a +20%. Le statistiche suggeriscono una correzione entro fine anno?

Gerardo Marciano

26 Giugno 2026 - 09:11

S&P 500 e Borse mondiali corrono, ma ciclo presidenziale e stagionalità invitano alla cautela. Una nuova fase di debolezza in autunno resta uno scenario plausibile.

Mercati sui massimi e Piazza Affari a +20%. Le statistiche suggeriscono una correzione entro fine anno?

Dopo una corsa quasi ininterrotta che ha portato l’S&P 500 e gli altri indici americani su nuovi massimi storici, dobbiamo aspettarci una correzione significativa entro la fine del 2026? Dal minimo dell’ottobre del 2022 il mercato americano ha sviluppato uno dei rialzi più forti degli ultimi decenni. Nonostante la volatilità che ha caratterizzato alcuni periodi, la tendenza di fondo è rimasta positiva e i principali listini mondiali hanno continuato a registrare performance superiori alle attese.

Dall’inizio dell’anno molti mercati azionari internazionali mostrano già guadagni superiori al 10%, un risultato che in condizioni normali verrebbe considerato soddisfacente per l’intero anno. A distinguersi su tutti è Piazza Affari, che continua a mostrare una forza relativa superiore a quella di molti altri mercati sviluppati. Il listino italiano viaggia infatti con un rendimento dall’inizio dell’anno vicino al 20%, una delle migliori performance tra le principali Borse mondiali.

Questi numeri raccontano un mercato forte, ma proprio per questo meritano una riflessione. La storia insegna infatti che i rialzi più consistenti raramente si sviluppano in linea retta. E il 2026 lo ha già dimostrato. Tra la metà di gennaio e il 23 marzo i principali mercati azionari mondiali hanno registrato una correzione compresa tra il 10% e il 15%. Un movimento che ha generato preoccupazione tra molti investitori ma che, osservato in una prospettiva storica, rientra pienamente nella fisiologia di un mercato rialzista. Il punto qui non è capire se i mercati torneranno a correggere. Prima o poi accade sempre, le correzioni fanno parte della vita dei mercati. La domanda più interessante è capire se quella registrata nel primo trimestre sia stata sufficiente oppure se la statistica suggerisca la possibilità di una nuova fase di debolezza nei prossimi mesi. [...]

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