Mercati: c’è euforia, Wall Street spinge l’Asia. Che succede oggi?

Violetta Silvestri

2 Aprile 2021 - 08:15

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Mercati oggi verso nuovi record: dagli Stati Uniti soffia un vento da record e le azioni asiatiche avanzano. Il piano Biden ha dato la spinta, che succede?

Mercati: c'è euforia, Wall Street spinge l'Asia. Che succede oggi?

Mercati oggi in corsa: gli Stati Uniti segnano nuovi record nella notte e gli scambi asiatici guadagnano trascinati dall’euforia.

Gli investitori si sono sentiti incoraggiati dall’ambizioso piano Biden da oltre 2.000 miliardi di dollari che dovrebbe dare uno slancio alle infrastrutture.

Inoltre, il settore manifatturiero è esploso a marzo anche in Europa, lanciando segnali di ottimismo su una ripresa più generalizzata e alimentata dai vaccini.

Da segnalare, che oggi venerdì Santo per le festività pasquali, i principali mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Hong Kong, India, Singapore, sono chiusi.

Mercati oggi: l’Asia si risveglia positiva

Le azioni in Giappone sono aumentate nel commercio di venerdì pomeriggio dopo che l’indice S&P 500 ha registrato una chiusura record durante la notte a Wall Street.

Il Nikkei 225 è balzato dell’1,46% negli scambi pomeridiani, mentre le azioni Softbank Group sono aumentate del 4,54%. L’indice Topix è salito dello 0,62%. In Corea del Sud, il Kospi è cresciuto dello 0,5%.

Anche le azioni della Cina continentale hanno registrato un rialzo. Il composito di Shanghai è cresciuto dello 0,43% mentre la componente di Shenzhen ha guadagnato l’1,164%.

USA: notte da record in Borsa

La novità del piano Biden ha spinto l’ottimismo statunitense e nella notte gli indici azionari della potenza USA hanno toccato livelli record.

L’S&P 500 ha superato per la prima volta la soglia dei 4.000 ed è balzato dell’1,18% a un nuovo record di chiusura di 4.019,87. Anche il Nasdaq Composite tecnologico è salito dell’1,76% chiudendo la sua giornata di negoziazione a 13.480,11, mentre il Dow Jones Industrial Average è aumentato di 171,66 punti per chiudere a 33.153,21.

I titoli del Tesoro sono rimbalzati dopo il peggior trimestre degli ultimi decenni con i rendimenti a 10 anni che sono scesi sotto l’1,7%. Il dollaro si è ritirato.

Il petrolio è salito dopo che l’alleanza OPEC + ha deciso di aumentare gradualmente la produzione.

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