Mercati: i 4 temi caldi della prossima settimana

Le elezioni negli Stati Uniti, il meeting della Federal Reserve, i negoziati Usa-Cina e quelli per un accordo post-Brexit. Questi i temi caldi della settimana dal 5 al 9 novembre.

Mercati: i 4 temi caldi della prossima settimana

Anche la prossima si annuncia un’ottava particolarmente ricca di spunti come si può osservare sul nostro Calendario Economico. Stati Uniti protagonisti con le elezioni di medio termine, la riunione del FOMC (Federal Open Market Committee) e le trattative con la Cina. Sull’altra sponda dell’Atlantico è il negoziato Gran Bretagna – UE a tenere banco.

1) Le elezioni di Midterm

Come di consueto, due anni dopo le presidenziali l’appuntamento è con le elezioni di metà mandato o medio termine (Midterm Elections). In genere interpretata come un referendum sull’operato del Presidente, questa consultazione è prevista per martedì 6 novembre e servirà a rinnovare completamente la Camera (435 seggi) e circa un terzo (35 seggi su 100) del Senato. Per ottenere il controllo della Camera bassa, il democratici devono strappare ai rivali repubblicani almeno 23 seggi. Stando ai sondaggi, che vedono la compagine democratica avanti di 7 punti percentuali, l’impresa potrebbe riuscire. In caso di ribaltone alla Camera, i dem puntano a bloccare l’attività del presidente e le ali più estremiste spingono per l’avvio della procedura di impeachment. Piccola notazione statistica: a dispetto del risultato, il day-after le ultime cinque elezioni di Midterm il mercato azionario ha sempre fatto registrare un rialzo.

2) Il meeting della Fed

Sempre per quanto riguarda la prima economia, la prossima sarà la settimana del meeting della Federal Reserve. A quota tre rialzi da inizio anno, la Federal Reserve si appresta a confermare il costo del denaro: stando alle rilevazioni del CME FedWatch Tool, alle 20 di giovedì prossimo l’istituto guidato da Jerome Powell annuncerà la conferma dei tassi al 2-2,25% con una probabilità del 92,8%. Al 72,1% invece il tasso sui Fed Funds sarà alzato di 25 punti base nella riunione in calendario il prossimo 19 dicembre.

3) Il nuovo round della Guerra Commerciale

In vista del G20 che si terrà a fine mese a Buenos Aires (si tratta della prima volta per un appuntamento di questo genere in Sud America), il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping hanno espresso ottimismo in merito ad una soluzione positiva delle dispute commerciali. La speranza di un deal ha spinto la propensione al rischio e permesso al cambio tra le due divise di allontanarsi dalla soglia psicologica dei 7 yuan per dollaro.

4) L’accordo per il post-Brexit

Sempre in tema di valute, nelle ultime sedute la sterlina ha mostrato i muscoli in scia dei progressi dei negoziati per l’uscita di Londra dall’Unione europea. Stando alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore, le parti sarebbero vicine ad un accordo che permetta alla “Perfida Albione” un accesso minimo al mercato Unico. Secondo il segretario britannico per la Brexit, Dominic Raab, il d-day dovrebbe essere il 21 novembre.

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