Riaperture, per Meloni Draghi è peggio di Conte

Mario D’Angelo

16/05/2021

16/05/2021 - 18:00

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Giorgia Meloni boccia il governo Draghi e si lancia come premier di un governo di centrodestra. Cosa ne pensa Salvini?

Riaperture, per Meloni Draghi è peggio di Conte

Mario Draghi? Sulle riaperture è peggio di Giuseppe Conte. Ad affermarlo è la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai Tre afferma di essere pronta a “governare la nazione” insieme al suo alleato Matteo Salvini.

Meloni, Draghi peggio di Conte su chiusure

Per ora il giudizio non è positivo nei confronti del Governo. Sulle chiusure Mario Draghi è più rigido di Giuseppe Conte”, ha detto Meloni parlando delle aperture giudicate troppo graduali recentemente approvate dall’esecutivo.

Nostalgia di Conte è un parolone, aggiunge la presidente di Fd’I, ma mi aspettavo qualcosa di più coraggioso non dalla maggioranza, ma dal premier per l’autorevolezza che ha”.

Unico punto a favore di Draghi, per Meloni, è il piano vaccini, che “va molto meglio”. Rapidità delle vaccinazioni a parte, secondo la leader di Fd’I su alcuni temi fondamentali Draghi è “ostaggio della sinistra ed in continuità con il governo precedente”.

La presidente boccia dunque il governo, ma non la figura di Draghi.

Riguardo a Draghi al Quirinale, Meloni ha detto di non avere “ancora elementi per dire che quella di Mario Draghi è una figura che Fratelli d’Italia potrebbe sostenere per il Quirinale. Sicuramente ha una grande autorevolezza”.

Secondo Meloni, il vantaggio certo di avere Draghi al Quirinale sarebbe che “si andrebbe a votare in poco tempo”.

Meloni si prepara a “governare la nazione”

E proprio le elezioni sono state il tema principale dell’intervista su Rai Tre. La presidente di Fratelli d’Italia, in continua ascesa nei sondaggi da quando è diventato il principale partito dell’opposizione, ha detto di stare preparandosi “a governare la nazione”, senza però porsi un obiettivo personale. “Voglio andare lì con una classe dirigente all’altezza di questo compito. Dove arrivo, però, non lo decido io”, ha detto Meloni lasciando comunque intendere che, in caso di vittoria del centrodestra, sarebbe lei e non Salvini la premier.

I suoi primi atti da presidente del Consiglio, ha aggiunto Meloni, sarebbero quelli di “tagliare la burocrazia, sostenere le imprese ed abbassare la tassazione. Poi un grandissimo piano di incentivi alla natalità per far ripartire le nascite”.

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