La mascherina protegge dal coronavirus? Ecco un esperimento (da fare a casa) per scoprirlo

Martino Grassi

17 Dicembre 2020 - 11:25

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Non tutte le mascherine proteggono dal rischio di contrarre o diffondere il Coronavirus: ecco un semplice esperimento da fare in casa che ci dice quali sono le mascherine migliori.

La mascherina protegge davvero dal coronavirus? Ormai siamo abituati, da diversi mesi, a indossare i dispositivi di protezione sia per difendere noi stessi che gli altri da un possibile contagio dal virus, che continua a correre inesorabile in tutto il mondo.

Le mascherine si sono adattate a diverse esigenze, ed oltre a dispositivi di protezione sono diventate anche degli accessori fashion da indossare. Ma i vari modelli di mascherine proteggono tutti allo stesso modo o alcuni sono inefficaci? Un semplice esperimento, che può essere svolto anche a casa, può aiutarci a scegliere le migliori.

La mascherina protegge dal coronavirus? L’esperimento da fare a casa

Sebbene ormai tutti siano obbligati ad indossare la mascherina anche nei luoghi aperti, il problema è che molti indossano una mascherina che non li protegge dal rischio di contrarre (ma anche di diffondere, nel caso in cui si tratti di una persona già contagiata) il virus da COVID-19. Molte persone, infatti, indossano una mascherina non adeguata ad offrire la protezione di cui si necessita.

Qualche mese fa, un Vigile del Fuoco argentino ha pubblicato su Facebook un video in cui è possibile vedere che molte delle mascherine realizzate in casa (ma anche alcune di quelle disponibili sul mercato) non fungono da barriera di protezione per l’organismo. In tal caso tra indossare o meno la mascherina non c’è alcuna differenza, visto che in caso di un colpo di tosse o di uno starnuto le particelle andrebbero comunque ad attraversare la presunta barriera protettiva, non limitando così il rischio contagio. Ma c’è un semplice esperimento da fare a casa per vedere se la propria mascherina funziona oppure no; lo possiamo vedere nel video, facciamo chiarezza a riguardo.

Il pompiere argentino, con l’ausilio di un semplice deodorante spray mostra quali sono le mascherine in grado di bloccare i flussi di aria dalle nostre cavità verso l’esterno, e quindi quali sono quelle veramente efficaci e quali invece sono completamente inutili

Bisogna considerare che la potenza di uno starnuto (solitamente la velocità con la quale l’aria esce dal naso si aggira intorno ai 16 km/h) è superiore a quella dello spray del deodorante; quindi una mascherina che già non funziona con quest’ultimo figuriamoci quanto poco sarebbe efficace nel proteggere da tosse e starnuti.

Nel dettaglio, nel video viene mostrato come la maggior parte dei tessuti utilizzati per le mascherine fai da te lasciano comunque passare le microparticelle. Questo vale sia per i tessuti con fibre artificiali che per quelli sintetici come la fliselina.

Basta prendere un deodorante spray, quindi, e fare l’esperimento per vedere se la propria mascherina potrebbe essere efficace per proteggere dal Coronavirus; vi consigliamo di farlo anche su quelle mascherine che avete acquistato ma che non hanno alcuna certificazione riguardo alla capacità di protezione. Non è invece necessario per quelle mascherine FFP2 e FFP3, già adeguatamente testate e per questo certificate.

Quale mascherina utilizzare?

Esistono numerose tipologie di mascherine, in grado di offrire un diverso grado di protezione. In linea di massima le mascherine possono essere raggruppate sotto tre grandi macro categorie, come precisa l’istituto Mario Negri:

  • I dispositivi medici, all’interno dei quali sono comprese le mascherine chirurgiche. Questi dispositivi offrono una grande protezione dall’interno verso l’esterno, ma non viceversa. Si caratterizzano per essere resistenti agli schizzi d’acqua, traspiranti ed estremamente filtranti nei confronti di batteri e microbi.
  • I dispositivi di protezione individuale (DPI), raccolgono al loro interno le mascherine FFP1, (poco efficaci nel proteggere da agenti patogeni), FFP2 (filtrano almeno il 94% delle particelle presenti nell’aria) e le FFP3 (in grado di filtrare fino al 99% delle particelle ed utilizzate in contesti caratterizzati da un rischio di contagio molto alto).
  • Le mascherine comunitarie sono invece le mascherine fai da te o sartoriali, di cui non esiste nessuna certificazione sulla loro reale efficacia filtrante.

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