Mascherina fai da te: funziona davvero? Come farla ed efficacia

La mascherina fai da te con carta da forno e altri materiali: come farla? Realizzarla è semplice, ma funziona davvero ed è sicura ed efficace contro il contagio da coronavirus? Facciamo chiarezza.

Un tutorial per la mascherina fai da te con carta da forno sta girando online da diversi giorni, con metodi diversi: ma funziona davvero? Il rapido esaurimento delle mascherine ha fatto nascere l’idea di indossare sciarpe o fazzoletti come forma alternativa alla protezione fornita dalle stesse, con moltissimi utenti che si stanno chiedendo come farne una fatta in casa.

È davvero sicura una mascherina fai da te? È in grado di proteggere davvero dal coronavirus? Dubbi che in moltissimi casi hanno una risposta certa, mentre in altri resta lo spazio per l’interpretazione personale.

Le mascherine più efficaci, come abbiamo visto, sono quelle FFP2 e FFP3 (diventate ormai quasi introvabili o vendute online a prezzi decisamente fuori mercato). Ecco l’alternativa da fare in casa con la carta da forno, che sta facendo il giro del web.

Mascherina fai da te con carta da forno: come farla

Il tutorial più popolare che sta attualmente girando online è quello che prevede la realizzazione della mascherina fai da te utilizzando la carta da forno.

L’utilizzo della carta normalmente utilizzata per dolci e torte salate viene consigliato sulla base della sua completa impermeabilità, che la renderebbe quindi una barriera super efficace contro le ormai diventate ultra popolari goccioline del respiro che, diffondendosi da una persona all’altra, potrebbero facilmente trasmettere il virus.

Per realizzarla ci sono diversi video tutorial, uno tra i tanti quello di Barbara Palombelli durante la trasmissione di Rete 4 Stasera Italia. Cosa serve per realizzare questo tipo di mascherina? Prima di tutto un foglio di carta da forno, degli elastici, una spillatrice e delle forbici.

Per realizzarla dovete seguire alcuni semplici passaggi: il foglio di carta da forno dovrebbe misurare preferibilmente 33 cm x 25 cm (o anche 30 cm). Le misure in questione sono da intendersi per una mascherina adatta al volto di una persona adulta.

Dopo aver tagliato il foglio a misura si procede con la piegatura, esattamente come quando si crea un piccolo ventaglio bisogna piegare un bordo alla volta con margini di circa 1,5 cm (ma anche 2 vanno bene).

Appena finito di piegare il foglio a fisarmonica, con le pieghe alternate, andate a piegare verso l’interno le due estremità, fissando gli elastici (scegliete quelli leggermente più grandi del normale e adatti all’uso) all’interno di queste pieghe.

Ora è il momento di aprire, pian piano e con delicatezza, il foglio che avrà la tipica forma di un ventaglio. Provate a indossarle la vostra mascherina fatta in casa e verificatene la stabilità.

Mascherina fai da te con carta da forno: funziona davvero?

L’efficacia delle mascherine per prevenire il coronavirus è, come abbiamo visto, oggetto di punti di vista decisamente opposti e contrastanti tra loro.

Le indicazioni ufficiali sono ferme su un punto: indossare la mascherina per un soggetto non contagiato non previene la possibilità di essere infettati dal coronavirus, mentre si rivela uno strumento fondamentale per pazienti già malati (che in questo modo non possono contagiare altri) e per chi assiste una persona infetta.

L’efficacia delle mascherine fai da te lascia il tempo che trova: la carta da forno, pur essendo impermeabile, non fornisce una barriera efficace al 100% e il motivo risiede proprio nella praticità dell’autorealizzazione.

Costruire una mascherina da soli in casa, con materiale di fortuna, è oggetto di piccoli errori (la mascherina fai da te potrebbe essere delle dimensioni non adatte al nostro viso, lasciare delle micro fessure adatte a esporci ed esporre gli altri quanto basta per un contagio).

Le mascherine realizzate in casa non sono stare collaudate con la precisione di una produzione in serie e non possono essere quindi affidabili al 100%, specie se realizzate da mani maldestre e inesperte.

Sorvoliamo poi su sciarpe e fazzoletti, totalmente inutili e anzi ritrovo di germi e batteri, mascherine effettuate con panni Swiffer (come suggerito da alcune influencer) o con mutande e slip da uomo. Meglio attendere il ritorno delle scorte in farmacia e negozi specializzati e, nel frattempo, mantenere la distanza di sicurezza indicata e seguire le indicazioni del nuovo decreto legge #iorestoacasa.

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Virus Coronavirus

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