Meta rimuove Horizon Worlds dai visori Quest entro giugno 2026: Reality Labs ha accumulato quasi 80 miliardi di perdite dal 2020. L’azienda di Mark Zuckerberg punta ora su AI e occhiali smart.
L’ambizioso progetto del Metaverso di Mark Zuckerberg sembra ormai avviarsi verso il tramonto: Meta ha annunciato la rimozione di Horizon Worlds dai visori Quest entro il 15 giugno 2026.
L’app scomparirà da Quest alla fine di marzo e sopravviverà soltanto come applicazione mobile, riposizionata in competizione con piattaforme come Roblox e Fortnite. È la fine operativa del progetto che aveva dato il nome al colosso dei social network, precedentemente conosciuta a livello globale come Facebook. La piattaforma di realtà virtuale sociale, lanciata a fine 2021, non ha mai superato qualche centinaio di migliaia di utenti attivi mensili, una base insufficiente a giustificare gli investimenti sostenuti.
La divisione Reality Labs, responsabile dello sviluppo VR e metaverso, ha accumulato perdite per quasi 80 miliardi di dollari dal 2020. Nel solo quarto trimestre 2024 ha registrato una perdita operativa superiore a 6 miliardi di dollari.
Le origini della scommessa di Zuckerberg sul Metaverso
Quando nel 2021 Mark Zuckerberg ribattezzò Facebook in Meta, descrisse il metaverso come “la prossima frontiera”, una visione ambiziosa che puntava a un miliardo di utenti, centinaia di miliardi di dollari generati in commercio virtuale e un nuovo livello di interazione digitale costruito attorno a spazi immersivi accessibili attraverso visori. Horizon Worlds era il prodotto attorno a cui ruotava quella promessa.
La piattaforma, però, non ha mai trovato una direzione. I problemi erano sia tecnici che di adozione: ricerche condotte in ambito accademico hanno documentato come l’utilizzo prolungato dei visori VR produca un carico cognitivo più elevato, minore usabilità percepita, maggiore affaticamento visivo e una generale riduzione del benessere rispetto al lavoro su postazione tradizionale. La realtà virtuale risultava troppo immersiva e scomoda per un uso quotidiano esteso al di fuori dei videogiochi.
Come l’intelligenza artificiale ha cambiato tutto
Il cambio di passo è arrivato con ChatGPT, lanciato alla fine del 2022. Per competere con OpenAI, Meta ha spostato rapidamente la sua strategia verso l’intelligenza artificiale. La divisione di ricerca AI dell’azienda, guidata dallo scienziato Yann LeCun, ha offerto una base credibile su cui costruire. I ricavi pubblicitari sono migliorati, il titolo ha quasi triplicato il proprio valore dai minimi del 2022.
Nel gennaio 2025, Meta ha effettuato tagli pari a circa il 10% del personale di Reality Labs - circa 1.500 dipendenti - e ha chiuso diversi studi di sviluppo di videogiochi VR. Anche l’app fitness Supernatural, acquisita nel 2021 per 400 milioni di dollari, ha smesso di produrre nuovi contenuti ed è stata progressivamente abbandonata.
Che fine farà Reality Labs?
Meta precisa di non aver abbandonato la realtà virtuale nel suo complesso. In un comunicato pubblicato a febbraio, la vicepresidente ai contenuti di Reality Labs Samantha Ryan ha indicato che l’azienda intende puntare sull’ecosistema degli sviluppatori VR pur trasferendo Horizon Worlds sul mobile. Nuovi visori Quest sono ancora in programma.
I Ray-Ban smart glasses, che integrano funzionalità di intelligenza artificiale invece di ambienti virtuali, rappresentano l’unico successo hardware recente. Zuckerberg ha dichiarato che le vendite sono triplicate nell’arco dell’ultimo anno e, attualmente, l’azienda sta sviluppando una nuova generazione di occhiali intelligenti pensati per lo streaming di contenuti video in ambienti domestici.
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